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Estate 2026: il grande viaggio nell’arte italiana. 15 mostre da non perdere

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Estate 2026: il grande viaggio nell’arte italiana. 15 mostre da non perdere

Un calendario espositivo ricco di appuntamenti: un itinerario tra grandi maestri, fotografia e scultura destinato ad appassionati, viaggiatori culturali e collezionisti

Roma

Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico

 La mostra presenta più di 300 reperti, provenienti da alcuni dei principali musei italiani e da Troia, molti dei quali esposti per la prima volta in Italia. Grazie al ruolo centrale del Ministero della Cultura e del Turismo turco, sono infatti oltre 220 le opere in prestito da 19 musei turchi, di cui ben 50 mai viste prima dal pubblico italiano. Il percorso espositivo, introdotto da una replica monumentale del Cavallo di Troia, consente di mettere in dialogo testimonianze archeologiche fondamentali per la conoscenza del patrimonio storico e mitico di Ilio con materiali che documentano la diffusione e la rielaborazione del mito di Enea fino alla fondazione di Roma.

Dove: Parco archeologico del Colosseo

Milano

Anselm Kiefer. Le Alchimiste

Le Alchimiste nasce da un progetto avviato nel 2023 e presenta oltre quaranta grandi teleri, concepiti appositamente per dialogare con la drammatica bellezza di questo luogo segnato dal bombardamento del 1943

Dove: Presso Palazzo Reale, Piazza Duomo, 12.

Milano

Arnaldo Pomodoro. Una vita

la mostra è il racconto di una vita, di un viaggio artistico durato oltre sessant’anni, dal fermento degli esordi alla metà degli anni Cinquanta fino alle più recenti sperimentazioni degli anni Duemila. Grazie a un nucleo antologico di circa quarantacinque opere provenienti dalle Collezioni di Intesa Sanpaolo e di Fondazione Arnaldo Pomodoro, il pubblico potrà ripercorrere, decennio dopo decennio, le tappe più significative dell’avventura creativa e poetica di Pomodoro.

Dove: Gallerie d’Italia – Milano

Arnaldo Pomodoro, Rotativa di Babilonia, 1991; Ruota, I, 1995, Fiberglass, Collezione Fondazione Arnaldo – Pomodoro, Milano – Photo Walter Zerla. Courtesy Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano

Roma

Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza

In esposizione una selezione di oltre 200 fotografie del fotografo americano maestro del XX secolo che esplorano il concetto di bellezza come perfezione assoluta e rigore formale. L’esposizione si distingue per una serie di contenuti inediti scelti per la tappa romana: una selezione di scatti realizzati dal fotografo americano durante i suoi soggiorni in Italia, tra Capri e Napoli, su invito del suo gallerista Lucio Amelio che gli chiese di partecipare, dopo il terremoto che colpì Napoli nel 1980, a Terrae Motus

Dove: Presso Museo dell’Ara Pacis

Isabella Rossellini, 1988 © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission

Como

William Turner, Il ramo d’oro

La mostra documenta quanto il viaggio sia stato di fondamentale importanza per definire la cifra espressiva di William Turner, e si concentra su come il paesaggio italiano, in particolare quello di Como e del suo territorio, abbia contribuito a sviluppare il suo talento.

Dove: Palazzo del Broletto e alla Pinacoteca civica

Joseph Mallord William Turner, Il sol di Venezia va verso il mare; esposto nel 1843; olio su tela, mm 616 × 921; Londra, Tate; © Tate

Matera

Mimmo Jodice

In mostra sono esposte ben 83 opere fotografiche, di cui 68 sono stampe vintage ai sali d’argento su carta baritata con viraggio al selenio realizzate dall’artista stesso tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta e appartenenti alla celebre serie Mediterraneo: provengono dalla Collezione privata “i Cotroneo, Roma” e sono state concesse in prestito a fini espositivi dal collezionista stesso e dalla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che ne conserva in deposito e ne espone una parte. Completano e integrano la mostra 5 opere di grande formato 140×100 cm della serie Danzatrici e a un’appendice di 10 opere vintage e moderne dedicata alle ricerche più recenti di Mimmo Jodice sul Mediterraneo, provenienti dallo Studio Jodice.

Dove: Palazzo Lanfranchi, Piazza G. Pascoli, 1

Mimmo Jodice Testa di bronzo romano

Milano

“The Gentleman – Stile e gioielli al maschile”

Attraverso pezzi originali, documenti d’epoca e abiti, la mostra invita a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento, restituendo dignità storica e contemporanea a un ambito troppo spesso trascurato del costume maschile. Gli oggetti in mostra illustrano l’evoluzione dello stile attraverso i secoli, offrendo una lettura trasversale delle trasformazioni del gusto, del ruolo sociale e della funzione simbolica del gioiello nel costruire l’identità maschile, senza dimenticare gli aspetti funzionali dello stesso.

Dove: Palazzo Morando

Anello “Medioevo”. Oro rosa con incisioni, topazio cognac taglio tondo. Grimoldi, Milano

Milano

Francesco Clemente: In Between

La prima retrospettiva dedicata all’opera dell’artista in Italia dopo oltre quindici anni. Una grande mostra dedicata a Francesco Clemente che mette in luce la ricchezza e l’ampiezza della sua ricerca artistica attraverso una panoramica della sua pratica pittorica dagli anni Settanta ad oggi.

Dove: Triennale Milano

Mostra Francesco Clemente: In Between, foto di Delfino Sisto Legnani

Aosta

Marc Chagall

In mostra sono esposte 120 opere tra dipinti, sculture, gouache, disegni, litografie, libri e ceramiche realizzate dal 1922 al 1980 provenienti dal Musée National Marc Chagall, alcune mai esposte in Italia, che consentono di analizzare il percorso di Marc Chagall attraverso una rinnovata lettura del suo rapporto con il sacro spesso problematico e fortemente attuale anche nel contesto di oggi

Dove: Presso Museo Archeologico Regionale

Bozzetto per Il Cantico dei Cantici III, 1957, Olio su carta intelata, 48 x 59,5 cm – Nizza / Nice, Musée National Marc Chagall, MBMC 233© Chagall ®, by Siae 2026 – RMN-Grand Palais (musée Marc Chagall) / Gérard Blot. Dist. Photo SCALA, Firenze

 

Massa – LU

Astratto organico. Henry Moore

L’esposizione si sviluppa attraverso 33 opere, di cui 4 inedite, dei 6 scultori di fama internazionale, tracciando un percorso in cui i volumi tornano a respirare in un’esperienza concreta e poetica. La mostra permette di osservare il rapporto tra forma e spazio come nucleo poetico della scultura di matrice astratto-organica del secondo dopoguerra e nella creazione di un’esperienza che sia in grado di mettere in dialogo artisti di origini e culture diverse.

Dove: Museo Gigi Guadagnucci, Villa Rinchiostra. Dal 31 luglio 2026

Penalba, Verso monte, 1976, bronzo

Torino

Paesaggi da sogno / Dreamscapes. Le 53 stazioni della Tokaido

Il MAO presenta la mostra dedicata all’omonima serie di stampe di Hiroshige che ci trasporta sulla leggendaria Via del Mare Orientale, fra l’antica capitale imperiale Kyoto ed Edo, l’odierna Tokyo

Dove: Mao Torino, dal 24 luglio 2026

 

Milano

Maria Cristina Carlini. Materie viventi

L’esposizione presenta due opere monumentali, Bosco (2012) e Filemone e Bauci (2021), che instaurano un dialogo diretto con l’architettura e il paesaggio. Attraverso l’uso di materiali naturali e di recupero, la mostra esplora i temi della materia, della memoria, della trasformazione e della sostenibilità come pratica concreta del fare artistico.

Dove: Presso Palazzo Reale, Piazza Duomo, 12

 

Maria Cristina Carlini, Filemone e Bauci, 2021 legno di recupero oro ferro, dettaglio Mimmo Capurso

Roma

Roma in moneta: arte e potere nella storia della città eterna

Una grande mostra diffusa che racconta oltre duemila anni di storia di Roma attraverso la moneta, uno dei più potenti strumenti di rappresentazione politica, economica, ideologica e culturale elaborati dall’Occidente,

Dove: Presso Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano

Piatto onorario di Ardabur Aspar con raffigurazione di Roma (a sinistra) e Cartagine o Costantinopoli (a destra), 434 d.C. Firenze, Museo Archeologico Nazionale di Firenze Su concessione del Ministero della Cultura – Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Bard – AO

Mario Dondero. Inediti. L’archivio di un partigiano dell’umano

Una mostra che rivela, per la prima volta, un corpus di fotografie inedite tratte dall’archivio di Mario Dondero (Genova 1928 – Fermo 2015), grande fotoreporter e testimone civile del Novecento. Scatti mai pubblicati né esposti, riscoperti dal curatore durante una visita all’archivio due anni fa, restituiscono al pubblico uno sguardo radicale, antiretorico e profondamente umano che ha attraversato mezzo secolo di Storia.

Dove: Presso il Forte di Bard, dal 24 luglio 2026

Mostra Mario Dondero. Inediti. L’archivio di un partigiano dell’umano

Torino

Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma
Alla conquista del Rinascimento

La  Fondazione Accorsi-Ometto ospita un’importante rassegna dedicata a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, a quasi ottant’anni dall’ultima grande retrospettiva che si tenne nel 1950 a Vercelli e a Siena. La mostra propone per la prima volta all’attenzione del pubblico la produzione iniziale del pittore, nella quale emerge un’elaborazione frenetica delle diverse esperienze maturate dall’artista che gli hanno permesso di sviluppare un linguaggio del tutto personale. Oltre cinquanta opere in mostra, alcune delle quali inedite o mai esposte prima, che provengono da prestigiose collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche.

Dove: Museo di arti decorative Accorsi-Ometto

Sodoma, Sacra Famiglia con San Giovannino e un angelo

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