A Venezia, Gallerie dell’Accademia, una mostra presenta al grande pubblico il pittore bresciano e racconta la nascita di un nuovo modo di interpretare temi propri dell’immaginario barocco, dove iconografie inconsuete incontrano un’attenta osservazione del reale. Fino al 18 gennaio 2026
Pietro Bellotti, Indovina Martina, Milano, collezione Koelliker (courtesy BKW Fine Art)
A Venezia, Gallerie dell’Accademia, una mostra presenta al grande pubblico il pittore bresciano e racconta la nascita di un nuovo modo di interpretare temi propri dell’immaginario barocco, dove iconografie inconsuete incontrano un’attenta osservazione del reale. Fino al 18 gennaio 2026
Bellotti, Esone , Rovigo, Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi © Rovigo, Pinacoteca dell ’ Accademia dei Concordi
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano fino al 18 gennaio 2026 la mostra Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia. Curata da Francesco Ceretti, Michele Nicolaci e Filippo Piazza, l’esposizione presenta al grande pubblico il pittore bresciano Pietro Bellotti (1625-1700), ancora poco noto, ma di indubbio fascino, attivo a Venezia per la maggior parte della sua carriera.
Luca Giordano, Filosofo mendicante , Vienna, Kunsthistorisches Museum © KHM – Museumsverband
Pietro Bellotti, Pellegrino con fiasco , Londra, The National Gallery © The National Gallery London all rights reserved
La mostra racconta la nascita e lo sviluppo, nella Venezia di metà Seicento, di un nuovo modo di interpretare temi e soggetti propri dell’immaginario barocco, dove la predilezione per iconografie inconsuete si associa a un’acuta osservazione del dato reale, creando un affascinante connubio tra “stupore” e “realtà”.
Pietro Bellotti, Autoritratto come allegoria dello stupore , 1658 circa, Venezia, Gallerie dell’Accademia (credit: courtesy Matteo Panciera per Gallerie dell’Accademia)
Pietro Bellotti, Parca Lachesi , 1654, Stoccarda, Staatsgalerie. (credit: Foto Scala, Firenze/bpk, Bildagentur fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin)
Un inedito percorso attraverso la pittura veneziana d’età barocca, grazie a prestiti eccezionali concessi da musei internazionali e italiani, che consentono di istituire importanti confronti con alcuni tra i massimi protagonisti del tempo (tra cui Ribera, Giordano, Cagnacci, Langetti) attivi, o legati, a Venezia dove si distinse uno specifico gruppo di artisti che in qualche modo dialoga sia con le straordinarie invenzioni bellottiane sia con la contemporanea scena lombarda, richiamata in mostra da pittori come Monsù Bernardo e il cosiddetto Maestro della tela jeans.
Pietro Bellotti, Pellegrino con fiasco, Londra, The National Gallery © The National Gallery London all rights reserved
In questo senso, l’evento rappresenta una preziosa occasione di riflessione e, al tempo stesso, un imprescindibile momento di sintesi nel contesto della cultura figurativa del Seicento. Un itinerario di per sé articolato che contribuisce al fascino senza tempo della pittura di Bellotti, caratterizzata da soggetti misteriosi, spesso legati alla negromanzia, alla filosofia e all’esoterismo.
Pietro Bellotti, Vecchio pellegrino con la sporta, Dallas, Museum of Art © courtesy Dallas Museum of Art
Scheda tecnica mostra:
Titolo: Stupore, realtà, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia
Dove: Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità, Dorsoduro 1050, 30123 Venezia
Quando: fino al 18 gennaio 2026
Orario: Lunedì 9.00-14.00. Da martedì a domenica: 9.00-19.00
Biglietti: Intero: 15 euro, ridotto: 2 euro
Info: T: 0415222247 / 0412413942, e-mail: ga-ave@cultura.gov.it sito: https://www.gallerieaccademia.it/


