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Firenze ’50 ’60 ’70, un viaggio attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi

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Firenze, fino al 18 ottobre 2026

Firenze ’50 ’60 ’70, un viaggio attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi

di Andrea Schillaci

Fino al 18 ottobre, a Villa Bardini a Firenze, una mostra di 150 immagini documenta momenti cruciali che parlano di arte, sport, vita quotidiana, società e cultura

Comizio di Alcide De Gasperi in Piazza della Signoria, 1951, ©ArchivioFotoLocchi

Comizio di Alcide De Gasperi in Piazza della Signoria, 1951, ©ArchivioFotoLocchi

“Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi”: un viaggio fotografico che, attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi – patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura –, ripercorre tre decenni di storia fiorentina. L’esposizione, aperta fino al 18 ottobre, a Villa Bardini, è promossa da Fondazione CR Firenze e Archivio Foto Locchi, a cura di Giovanna Uzzani, e intende restituire non solo immagini ma anche atmosfere, suggestioni, mutamenti e ricordi collettivi, in un racconto che è anche un ritratto dell’identità fiorentina.

Gli anni Cinquanta emergono come periodo mondano e ottimista, quando Firenze diventa passerella internazionale, tra glamour e utopia lapiriana. Gli anni Sessanta appaiono più intensi e drammatici, segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili. Infine, gli anni Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale, laddove la fiaba fiorentina sfuma in una nuova complessità urbana e culturale. 

Giorgio La Pira nel Salone dei Cinquecento, 1952, ©ArchivioFotoLocchi_usostampa

Giorgio La Pira nel Salone dei Cinquecento, 1952, ©ArchivioFotoLocchi

“Questa mostra offre un’occasione rara: fermarsi a guardare la Firenze degli anni ’50, ’60 e ’70 con uno sguardo attento e consapevole – ha affermato Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze -. Il lavoro di ricerca e selezione nell’Archivio Foto Locchi restituisce un racconto potente e stratificato della città, fatto di bellezza ma anche di contraddizioni, di grandi eventi e di vita quotidiana. In queste immagini ritroviamo una memoria collettiva che appartiene a tutta la comunità fiorentina: dai volti noti ai momenti più difficili, come l’alluvione del ’66, fino ai riti e alle tradizioni popolari. È uno sguardo che unisce valore documentario e forza narrativa, capace ancora oggi di emozionare e coinvolgere”. 

“La mostra Firenze ’50, ’60, ’70 – aggiunge Erika Ghilardi, responsabile Archivio Storico, Archivio Foto Locchi – attraverso una selezione rigorosa e sensibile della curatrice Giovanna Uzzani, restituisce alla città, con precisione e lirismo, la memoria di una comunità, rivelando il valore straordinario di un archivio che ne custodisce l’eredità identitaria. Attraverso lo sguardo di generazioni di maestri fotografi e la cura di una famiglia che da oltre un secolo lo preserva, emerge un patrimonio di altissima qualità artistica. A Fondazione CR Firenze va un sentito ringraziamento per questo prezioso dono alla città”. 

Gino Bartali nel Giro della Toscana, 1950, ©ArchivioFotoLocchi_usostampa

Gino Bartali nel Giro della Toscana, 1950, ©ArchivioFotoLocchi

Parallelamente al vivace snodarsi della storia cittadina la mostra mette in luce l’importanza di questa agenzia fotografica, nata nel 1924 come “Foto Locchi – Studio d’arte e tecnica fotografica” grazie a Tullio Locchi, già apprezzato fotoreporter di guerra e ritrattista della famiglia reale. A causa dell’improvvisa morte di Tullio, Foto Locchi dal 1926 è rilevata dai più stretti suoi collaboratori e sotto la direzione di Silvano Corcos diviene l’agenzia fotografica ufficiale della città. Negli anni più fecondi del dopoguerra, la ditta arriva a contare fino a trenta maestri fotografi.

Come nella tradizione della bottega artigiana, gli apprendisti imparano il mestiere attraverso l’insegnamento dei maestri, ai quali è affidato il ruolo di tramandare lo «stile Foto Locchi», che sinteticamente la curatrice, Giovanna Uzzani, così definisce: «spicca nelle immagini il registro narrativo, tipico del fotogiornalismo, senza rinunciare alla qualità dello scatto e al gusto per la composizione, apprezzabile per la cifra moderna e insieme per lo spiccato lirismo, alla ricerca della pura emozione visiva». 

Sylva Koscina al Piazzale Michelangelo, 1956 ©ArchivioFotoLocchi

Sylva Koscina al Piazzale Michelangelo, 1956 ©ArchivioFotoLocchi

Dieci le sezioni tematiche, dalle memorie del dopoguerra alla questione sociale, dal dramma dell’alluvione ai fermenti del ’68, dalle domeniche allo stadio alla moda: 150 immagini scelte fra le 300mila digitalizzate di un archivio che conserva oltre 5 milioni di scatti!

Attività in mostra 

Visite guidate gratuite il sabato e la domenica alle ore 17 per i possessori del biglietto della mostra; altre visite guidate saranno poi proposte dalla Fondazione Foto Locchi per Firenze (programma e prenotazioni su fotolocchiperfirenze.org. A ottobre un progetto dedicato alle scuole con visite gratuite per gli studenti. Un programma di conferenze a tema (programma sul sito villabardini.it). A luglio e agosto riduzione del biglietto per i partecipanti a Cinema in villa. Dal 3 al 7 giugno, ingresso gratuito per i partecipanti a La Città dei Lettori.  

Siesta Fiorentina, 1955, ©ArchivioFotoLocchi

Siesta Fiorentina, 1955, ©ArchivioFotoLocchi

Scheda tecnica mostra

Titolo: Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi

Dove: Villa Bardini, Costa San Giorgio 2 – 4, 50125 Firenze FI

Quando: fino al 18 ottobre 2026

Orari: da martedì a domenica ore 10-19.30 (ultimo ingresso alle 18.30) 

Biglietti: intero 10 euro; ridotto 5 euro

Info: per prenotazioni gruppi o scuole telefonare allo 0552989816. 

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