Il Centro Culturale Candiani propone un viaggio guidato da Edward Munch alla scoperta dell’arte del nostro tempo, per raccontare l’uomo del suo tempo, che vive e lascia un segno nella società. Fino al 1° marzo 2026
Edvard Munch, Chiaro di luna, 1895. Puntasecca e acquatinta, 239 × 310 mm Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Edvard Munch, oltre Munch. Una mostra per raccontare l’uomo del suo tempo, che vive e lascia un segno nella società. Introspettivo certo, ma anche partecipativo; solo, nella sua inquietudine, ma non isolato; tanti i suoi legami con autori, artisti, letterati contemporanei – Ibsen fra tutti, di cui illustra le opere teatrali – che concorrono alla formazione del suo pensiero, alla sua rivoluzione grafica e iconografica, la sua vita.
Munch è specchio della cultura mitteleuropea e cittadino del mondo; tra i lunghi viaggi e soggiorni a Parigi, in Germania, in Belgio, in Italia, in una Europa esplosiva, quella del Salon des Refusées, dei Secessionisti, i giovani ribelli; qui raccoglie echi antichi di Goya e Rembrandt, Redon e Toulouse-Lautrec, fino a Van Gogh e Gauguin, le influenze del Simbolismo e Postimpressionismo per poi lasciare il suo inconfondibile segno.
E poi, le nuove sonorità pittoriche, lo spirito nordico che entra in Europa e influenza le secessioni di Monaco, Vienna, Berlino, di cui Munch è protagonista. Munch è il suo tempo, ed è il nostro. Perché quell’urlo espressionista che nasce dal corpo e rende l’arte totalizzante, carica di dolore, memoria, denuncia, non si è mai esaurito.
Edvard Munch: Two Old Men, 1910, olio su tela. Collezione Prins Eugens Waldemarsudde- Stoccolma
La nuova mostra prende Munch come guida di una nuova avventura di scoperta dell’arte del nostro tempo, in un viaggio attraverso le collezioni civiche della Galleria Internazionale d’Arte Moderna – dove sono conservate quattro opere grafiche Edvard Munch Angoscia, L’urna, La fanciulla e la morte, Ceneri – nel segno della rivoluzione espressionista. Un progetto per riconnetterlo sia con le correnti artistiche dalle quali è partito sia con quelle che lui ha ispirato nei decenni successivi.
Le sette sezioni della mostra, partono quindi proprio da Edvard Munch (Loten 1863 – Oslo 1944), al confronto con i fermenti naturalisti, impressionisti e con il connazionale, meno noto, Aksel Waldemar Johannessen (Kongsvinger, 1880 — Oslo, 1922): una vicenda artistica intensa e breve, con Munch condivide la ricerca di mondo interiore tormentato, ma affronta la realtà con un realismo sociale che si carica di tensione espressiva, distante dall’estetica francese che domina l’arte norvegese del tempo. L’ampia rappresentazione di opere grafiche in mostra racconta il debito dell’Espressionismo tedesco al segno di Edvard Munch, la cui influenza, soprattutto nella grafica, è fondamentale per il gruppo Die Brücke.
Scheda tecnica mostra:
Titolo: Munch. La rivoluzione espressionista
Dove: Centro Culturale Candiani, Piazzale Candiani, 7, Mestre (VE)
Quando: fino al 1° marzo 2026
Orario: Da martedì a domenica ore 10.00-19.00 Giorno di chiusura: lunedì
Biglietti: Ingresso gratuito previa registrazione
Info: tel. 0412386126 email: candiani@comune.venezia.it sito web: https://muvemestre.visitmuve.it/


