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L’altro Picasso. Ritorno alle origini

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Aosta, dal 21 giugno al 19 ottobre 2025

L’altro Picasso. Ritorno alle origini

L’esposizione al Museo Archeologico Regionale di Aosta esplora la profonda influenza delle origini e tradizioni familiari sull’opera di Pablo Ruiz Picasso, nonché l’eredità delle culture classiche, in particolare la cultura fenicia, romana e araba, che l’artista aveva conosciuto durante l’infanzia a Malaga, sulle sponde del Mediterraneo

Petite Buste de Femme (Traduzione in italiano: Piccolo busto di donna) 1964 Terracotta 33 x 25 cm Ed. 2/100 Colección Serra. Mallorca A.R. 523 © Succession Picasso, by SIAE 2025

Petite Buste de Femme (Traduzione in italiano: Piccolo busto di donna) 1964 Terracotta 33 x 25 cm Ed. 2/100 Colección Serra. Mallorca A.R. 523 © Succession Picasso, by SIAE 2025

L’Assessorato Beni e attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che venerdì 20 giugno 2025, alle ore 18, presso le sale espositive del Museo Archeologico Regionale di Aosta, sarà inaugurata la mostra L’altro Picasso. Ritorno alle origini.

L’esposizione, che sarà aperta al pubblico fino al 19 ottobre 2025, è curata da Helena Alonso, J. Óscar Carrascosa e Daria Jorioz ed esplora la profonda influenza delle origini e tradizioni familiari sull’opera di Pablo Ruiz Picasso (Malaga, Spagna, 1881 – Mougins, Francia, 1973), nonché l’eredità delle culture classiche, in particolare la cultura fenicia, romana e araba, che l’artista aveva conosciuto durante l’infanzia a Malaga, sulle sponde del Mediterraneo.

La mostra L’altro Picasso. Ritorno alle origini ospitata ad Aosta ha ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna a Roma. Il progetto propone al pubblico un percorso affascinante che intende ricostruire la vicenda creativa picassiana attraverso i legami esistenti fra le esperienze dell’infanzia, il costante dialogo con il passato e l’innovativo uso delle tecniche tradizionali, quali la ceramica, l’incisione e il design scenografico.

Gli approfondimenti legati alla poesia, le suggestioni sul rapporto con i fotografi suoi contemporanei e sulla ricezione della sua opera in Italia negli anni Cinquanta concorrono a comporre un racconto unico che intreccia storia, arte e memoria, rivelando un Picasso intimo, un artista non solo innovativo e geniale, vissuto in una continua ricerca, ma anche profondamente consapevole delle proprie origini.

La selezione di opere presentate offre un’ampia panoramica della produzione di Picasso, dalle sue migliori creazioni nel campo dell’incisione, come la serie Il capolavoro sconosciuto o un’acquaforte tratta dalla Suite Vollard, in cui il mondo classico riemerge davanti ai nostri occhi, fino ai risvolti meno famosi, come il contributo di Picasso alle arti sceniche, con le scenografie per il balletto Il cappello a tre punte. Inoltre, la sua passione per la letteratura e la considerazione che aveva di sé come scrittore – una delle sfaccettature meno note dell’artista – viene mostrata nella serie di incisioni La Sepoltura del conte di Orgaz e nelle sue poesie.

La moglie del mugnaio Riproduzione da l'opera “La Femme du Meunier. Etude pour le Tricorne, 1919, by Pablo Picasso” 1920 Pochoir, 28,7 x 22,1 cm Fundación Archivo Manuel de Falla, Granada © Succession Picasso, by SIAE 2025

La moglie del mugnaio Riproduzione da l’opera “La Femme du Meunier. Etude pour le Tricorne, 1919, by Pablo Picasso” 1920 Pochoir, 28,7 x 22,1 cm Fundación Archivo Manuel de Falla, Granada © Succession Picasso, by SIAE 2025

A questo si aggiunga una vasta selezione di ceramiche: a partire dal 1946 Picasso trova in questa tecnica millenaria un intero universo creativo da esplorare. A 65 anni, quando decide di stabilirsi vicino al Mare Nostrum delle sue origini, Picasso si sente come un bambino nello scoprire e indagare una forma d’arte che gli permette di conciliare gli aspetti stilistici e tecnici di disegno, incisione e scultura.

Nella Malaga della sua infanzia, dove Picasso conosceva i laboratori di ceramica nei pressi della casa di famiglia, il padre José Ruiz Blasco, professore di disegno e curatore del museo cittadino, fu il suo primo maestro e permise alle doti artistiche del piccolo Pablo di emergere e svilupparsi.

In quella casa, circondato da donne, la madre, le sorelle e le zie, il piccolo Pablo scoprì inoltre la musica tradizionale spagnola, le canzoni, i distici e le danze, le ricette di cucina della famiglia e i tejeringos, una variante dei churros, a cui farà riferimento diversi decenni più tardi negli esercizi di scrittura automatica svolti a Parigi.

Femme assise (Traduzione in italiano: Donna seduta) Dicembre 1943 Acquaforte su carta velina pura Lafuma con filigrana Ed. 162/200 in carta Lafuma (213 copie in totale) Dal libro di Robert Desnós: Contrée. Parigi, 1944 Foglio: 28 x 19 cm Impronta lastra: 24,6 x 13,2 cm Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2025

Femme assise (Traduzione in italiano: Donna seduta) Dicembre 1943 Acquaforte su carta velina pura Lafuma con filigrana Ed. 162/200 in carta Lafuma (213 copie in totale) Dal libro di Robert Desnós: Contrée. Parigi, 1944 Foglio: 28 x 19 cm Impronta lastra: 24,6 x 13,2 cm Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2025

Sempre in questo ambiente sviluppò una fascinazione per il mondo dei tori. Alle corride frequentate con il padre Picasso tornerà a più riprese da adulto nel sud della Francia, rievocando una festa mediterranea di tradizione millenaria. Il toro diventerà un potente simbolo non solo di violenza, ma anche di erotismo. È l’alter ego di Picasso.

Nella sua Malaga natia iniziò anche a conoscere il teatro, e in particolare i grandi maestri della pittura, attraverso gli insegnamenti trasmessi dal padre e dai pittori suoi coetanei che frequentavano la casa di famiglia.

Questo patrimonio culturale immateriale forma il background che segnerà Picasso per tutta la vita e incentra il contenuto della mostra su una visione meno conosciuta di questo straordinario maestro, in un vitale eterno ritorno alle radici mediterranee e alle origini familiari e culturali che lo accompagneranno fino alla fine, sopraggiunta in un giorno di aprile del 1973.

La ceramica è il mezzo artistico su cui la ricerca di Picasso si concentra con maggiore intensità negli anni della maturità e della vecchiaia. È affascinato dal processo di trasmutazione quasi magico subìto dai colori durante la cottura. Attraverso la ceramica, l’artista è artefice della metamorfosi, operata dal fuoco, dei supporti e dei colori che ha manipolato. Picasso concepisce la ceramica come un mezzo espressivo che gli consente di combinare pittura e scultura; si sente ammaliato dalle qualità volumetriche e dalla vivacità che acquisisce il colore attraverso il processo di cottura.

Per Picasso la letteratura era una delle arti che esercitava più influenza sulla sua produzione plastica, specialmente quella ispirata ai classici greci e romani, e rappresentava inoltre il terreno comune su cui si basava il sodalizio con poeti quali Apollinaire, Max Jacob o Paul Éluard. Una parte significativa dell’esposizione è dedicata alle incisioni destinate a illustrare diverse opere letterarie, dai classici alle creazioni dei suoi amici. Una sezione in particolare documenta l’importante ruolo del linguaggio nell’opera di Picasso, in cui la parola è il veicolo creativo usato per rendere conto delle sue origini e dei suoi ricordi attraverso un mezzo di espressione surrealista: la pratica della scrittura automatica.

L’inizio del XX secolo segna uno dei momenti più fertili di simbiosi creativa tra artisti di diverse discipline. Nascono rapporti tra compositori, musicisti e artisti plastici, specie nel campo della danza, che si trasforma in uno dei principali luoghi d’incontro delle arti. L’esposizione L’altro Picasso. Ritorno alle origini è accompagnata da un catalogo bilingue italiano-francese edito da Silvana Editoriale, in vendita in mostra al prezzo di 38 euro.

La mostra è stata prodotta da Expona, con la collaborazione di c2c e Contemporanea Progetti.

 

Minotaure aveugle guidé par une fillette avec un pigeon II (Traduzione in italiano: Minotauro cieco guidato da una giovane con una colomba II) Incisione della “Suite Vollard” 23 ottobre 1934 Incisione su carta Vergé de Montval con filigrana di Vollard Foglio: 33,8 x 45 cm Impronta lastra: 23,7 x 29,8 cm Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2025

Minotaure aveugle guidé par une fillette avec un pigeon II (Traduzione in italiano: Minotauro cieco guidato da una giovane con una colomba II) Incisione della “Suite Vollard” 23 ottobre 1934 Incisione su carta Vergé de Montval con filigrana di Vollard Foglio: 33,8 x 45 cm Impronta lastra: 23,7 x 29,8 cm Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2025

Scheda mostra:

Titolo: L’altro Picasso. Ritorno alle origini

Dove: Museo Archeologico Regionale, Piazza Roncas 12 – Aosta

Quando: dal 21 giugno al 19 ottobre 2025

Orario: tutti i giorni 9 -19

Biglietti: Intero 8 euro, ridotto 6 euro.

Informazioni: Tel. 0165.275937 Tel. 0165.275902 u-mostre@regione.vda.it www.regione.vda.it

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