Palazzo del Broletto e la Pinacoteca civica ospitano un appuntamento artistico di grande rilievo culturale, che ruota attorno alla figura di William Turner (1775-1851), l’esponente di maggior rilievo del Romanticismo inglese
Joseph Mallord William Turner, Lago di Como da Menaggio, guardando verso Bellagio, 1819; © Tate
Il progetto espositivo, curato da Elizabeth Brooke, ideato e organizzato dal Comune di Como e dalla Tate di Londra, una delle principali istituzioni britanniche dedicate all’arte, da cui provengono tutte le opere, presenta al Palazzo del Broletto e alla Pinacoteca civica, la mostra dal titolo Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano.
La rassegna, che si avvale della partnership della Camera di Commercio Como-Lecco e dello sponsor Villa Erba, sponsor tecnico ASF, documenta quanto il viaggio sia stato di fondamentale importanza per definire la cifra espressiva di William Turner, e si concentra su come il paesaggio italiano, in particolare quello di Como e del suo territorio, abbia contribuito a sviluppare il suo talento.
“Il programma espositivo – sostiene la curatrice, Elizabeth Brooke – sottolinea il costante interesse degli artisti per la luce, il colore, l’esperienza dei luoghi. Unendo la prospettiva storica a quella contemporanea, le mostre illustrano il modo in cui queste tematiche vengono interpretate nelle diverse epoche, trovando risonanze sempre nuove nel luminoso paesaggio del Lago di Como”.
Joseph Mallord William Turner, Lago di Como II (Un addio), per Italy di S. Rogers, 1826-1827 circa; © Tate
Il percorso di Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano, si apre idealmente al Broletto, il palazzo sede medievale del governo cittadino comasco, con una serie di sette preziosi acquerelli, che hanno come soggetto proprio Como e il suo lago.
Turner rimase fortemente affascinato dal paesaggio lariano, così ricco di contrasti, caratterizzato da ripidi rilievi montuosi, ampie superfici d’acqua e rapide variazioni atmosferiche, che gli offrì l’opportunità di esplorare la morfologia, il clima, i riflessi e la luce come soggetti pittorici a sé stanti.
Questi lavori offrono una panoramica cronologica e stilistica dell’evoluzione pittorica di Turner: dagli schizzi realizzati nell’area di Como durante il primo viaggio in Italia nel 1819, che rivelano una grande attenzione ai punti di osservazione costieri e alla struttura topografica, ma lasciano già intravedere una precoce tensione interpretativa orientata verso l’atmosfera, piuttosto che alla registrazione puramente descrittiva del luogo, alle piccole composizioni per l’edizione illustrata del 1830 del poema Italy di Samuel Rogers, fino agli studi cromatici dedicati a Como eseguiti durante i soggiorni del 1842 e 1843.
Questi ultimi pongono in primo piano la luce, il colore e la resa degli elementi naturali. Il paesaggio viene sempre più concepito non come una geografia fissa ma come un terreno mutevole, in cui architettura e natura tendono a dissolversi nell’ambiente.
Joseph Mallord William Turner, Como: tramonto, 1843 circa; © Tate
Joseph Mallord William Turner, Como, 1841 circa; © Tate
L’allestimento sarà arricchito dalla proiezione di JMW Turner On the Wing, un film immersivo. La Pinacoteca civica, l’altra sede della rassegna, ospita una selezione mirata di quattro dipinti a olio che esemplificano il dialogo di Turner con i temi italiani e la progressiva trasformazione del paesaggio in visione poetica e simbolica. Le opere sono inserite in un percorso tematico che mette in primo piano il ricorso a riferimenti classici e letterari, l’indagine della luce come elemento insieme strutturale e metafisico e la progressiva tendenza, nella produzione della maturità, verso l’astrazione e la dissoluzione della forma nell’atmosfera.
In Pinacoteca, inoltre, nello spazio Campo quadro, una selezione di dipinti, stampe e mappe dell’Ottocento conservata nella collezione dei Musei civici di Como, permette di immergersi nella Como visitata da Turner.
Joseph Mallord William Turner, Il ramo d’oro, 1834; © Tate
Joseph Mallord William Turner, Tivoli, dal Monte Catillo, 1828; © Tate
Accompagna l’iniziativa un catalogo bilingue, in italiano e inglese, edito da Moebius, con saggi di Pietro Berra, Federico Crimi, Elizabeth Brooke e Andrew Loukes. La collaborazione tra il Comune di Como e la Tate si arricchisce di un ulteriore appuntamento, ospitato a San Pietro in Atrio, dal 29 maggio al 27 settembre 2026, dedicata a due figure di primaria importanza del panorama creativo britannico: Jim Lambie e David Batchelor.
L’esposizione, dal titolo Jim Lambie e David Batchelor. Feeling Colour. Opere contemporanee dalla collezione della Tate, curata da Elizabeth Brooke, esplora le valenze spaziali, percettive e culturali del colore nell’arte contemporanea, attraverso una grande installazione site-specific di Jim Lambie e una composizione scultorea di David Batchelor.
David Batchelor; Photo by Lucy Dawkins
Jim Lambie Photo by Alexander James-Aylin
Titolo: TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
Dove: Como, Palazzo del Broletto (piazza Duomo; ingresso da infopoint) e Pinacoteca Civica di Como (via Diaz 84)
Quando: dal 29 maggio al 27 settembre 2026
Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00. Chiusi tutti i lunedì
Biglietti: intero: €12,00; ridotto: €8,00
Informazioni: www.oggiacomo.it Tel. +39 031 269869 – musei.civici@comune.como.it
Titolo: FEELING COLOUR. Jim Lambie e David Batchelor
Como, San Pietro in Atrio (via Odescalchi)
Quando: 29 maggio – 27 settembre 2026


