A vent’anni dalla scomparsa, una grande retrospettiva a Palazzo Ducale ripercorre oltre sessant’anni di ricerca artistica, restituendo la forza innovativa di un linguaggio che ha segnato in modo profondo l’arte del Novecento
Mimmo Rotella, RITZ, 1963, Décollage su tela, 113,5 x 58,5 cm – Fondazione Mimmo Rotella
A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella (1918–2006), Palazzo Ducale di Genova dedica una grande retrospettiva a uno dei protagonisti assoluti dell’arte italiana e internazionale del Novecento. La mostra Mimmo Rotella. 1945–2005, curata da Alberto Fiz e realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella, ripercorre oltre sessant’anni di attività dell’artista, restituendo la complessità e l’attualità di una ricerca che ha segnato in modo radicale il rapporto tra arte, immagine e società contemporanea.
Mimmo Rotella, New York, Avril, 1968, Tela emulsionata, Fondazione Mimmo Rotella
Aperta al pubblico dal 24 aprile al 13 settembre 2026, l’esposizione analizza l’intero arco creativo di Rotella, dalle prime sperimentazioni astratte del secondo dopoguerra, influenzate dal surrealismo, fino alle Nuove Icone degli ultimi anni, realizzate attraverso collage e sovrapitture in cui l’universo mediale viene nuovamente sottoposto a un processo di destrutturazione e risignificazione.
Oltre cento opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private internazionali compongono un percorso articolato in cinque sezioni tematiche.
Fulcro della mostra è il décollage, il gesto-simbolo più radicale di Rotella. Lo strappo diventa un atto assoluto e dirompente, capace di aprire nuovi varchi alla percezione e di ridefinire il rapporto tra arte e vita. Come afferma il curatore Alberto Fiz, «non conta più ciò che si trova in superficie, ma l’aspetto frammentario e frammentato di una dimensione reale destinata a modificarsi sotto lo sguardo complice dell’osservatore».
Mimmo Rotella, Commercio e unità, 1962, Décollage su tela, 88 x 116 cm – Collezione Privata
In mostra a Palazzo Ducale figurano alcuni dei lavori più emblematici dell’artista, tra cui Naturalistico (1953), collage su tela con specchi e vetro, La tigre (1962), Il punto e mezzo (1963), tra i primi interventi sul mondo pubblicitario, e Tenera è la notte (1962), accanto a una selezione di opere dedicate alla sua icona più celebre, Marilyn Monroe.
Sempre guidato da una profonda attenzione al frammento, Rotella ha trasformato lo strappo in un gesto estetico e politico, in un atto di rivelazione che mette a nudo la verità nascosta dietro le immagini del consumo. La mostra approfondisce anche le sue tecniche più sperimentali testimoniando la varietà e la coerenza di una ricerca estremamente stratificata.
Questo desiderio di andare oltre la superficie, indagando la materia nei suoi aspetti più profondi, conduce Rotella negli anni Ottanta verso le sovrapitture, in dialogo autonomo con il ritorno alla pittura che caratterizza molte esperienze europee, tra cui la Transavanguardia.
Mimmo Rotella, Cinemascope 3, 2003, Décollage su tela, 164 x 126 cm – Fondazione Mimmo Rotella
Scheda
Titolo: Mimmo Rotella. 1945–2005
Dove: Palazzo Ducale, Sottoporticato, Piazza Matteotti 9 – Genova
Quando: dal 24 aprile al 13 settembre 2026
Orari: martedì-domenica 10-19, chiuso il lunedì
Info: tel. 010/8171600, biglietteria@palazzoducale.genova.it, palazzoducale@palazzoducale.genova – www.palazzoducale.genova.it


