Ai Musei Capitolini oltre 150 capolavori originali greci che fecero splendere la Roma antica, per ripercorrere l’incontro tra due civiltà straordinarie, protagoniste di un dialogo che ha plasmato il gusto e l’estetica dell’Occidente
con scritta in greco “il re Mitridate Eupatore agli Eupatoristi del ginnasio” Da Anzio Bronzo, Fine II – prima metà del I secolo a. C. Roma, Musei Capitolini
Una raffinata e preziosa selezione di oltre 150 capolavori – sculture, rilievi, ceramiche, bronzi – tutti originali greci, alcuni dei quali esposti per la prima volta e altri ritornati a Roma dopo secoli di dispersione. È questa la cifra distintiva dell’evento, che offre l’eccezionale opportunità di ammirare, in un unico e prestigioso spazio museale come Villa Caffarelli, un insieme così ricco e autorevole di originali, riuniti per restituire la magnificenza dell’arte greca ed esaltarne la bellezza e la purezza materiale. Vedere queste opere accostate significa anche poter ricostruire la storia dei significati che hanno assunto nel tempo: oggetti nati come votivi o funerari diventano simboli politici, entrano nelle domus aristocratiche per rappresentare cultura, prestigio e potere.
CAVALLO DI BRONZO Bronzo, V sec. a.C. Roma, Musei Capitolini
Il progetto espositivo restituisce anche questa trasformazione, mettendo in evidenza come ogni opera abbia avuto più vite, più usi e più letture; non sono dunque solo testimonianze estetiche ma sono oggetti che, nel loro passaggio dalla Grecia a Roma, hanno cambiato funzione e hanno contribuito a plasmare il linguaggio artistico romano.
STATUA COLOSSALE DI ERCOLE Da Roma, Foro Boario Bronzo dorato II-I secolo a.C. o età imperiale Roma, Musei Capitolini
La mostra La Grecia a Roma ripercorre l’arrivo dell’arte greca nell’Urbe secondo tre tappe fondamentali – le prime importazioni, il periodo delle conquiste mediterranee, l’età del collezionismo. Parallelamente alle tre diversi fasi dell’arco narrativo, racconta i contesti d’uso delle opere, ossia gli spazi pubblici, quelli sacri e le residenze private. È quest’ultima l’età della diffusione del collezionismo privato, quando si sviluppa l’arte detta neoattica con la produzione di oggetti d’arredo su commissione dell’élite cittadina: i manufatti diventano strumenti di autorappresentazione e simboli di status.
STATUA DI NIOBIDE FERITA Da Roma, presso il ninfeo degli Horti Sallustiani Marmo pario lychnites | 430 a.C. circa Roma, Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo
LEONE CHE ATTACCA UN CAVALLO Marmo pentelico, con restauri in marmo lunense Roma, Musei Capitolini
Tra i numerosi capolavori esposti spiccano i grandi bronzi capitolini, eccezionalmente riuniti, affiancati da monumenti chiave come la magnifica stele dell’Abbazia di Grottaferrata e le sculture di Niobidi dagli Horti Sallustiani, che furono disperse tra Roma e Copenaghen. Un ritorno dal forte valore simbolico è rappresentato da una scultura acroteriale femminile della collezione Al Thani di Parigi, che nel Seicento era a Roma.
L’allestimento della mostra La Grecia a Roma colpisce non solo per la magnificenza dei numerosi capolavori originali esposti, ma anche per l’efficacia della sua narrazione. Il percorso è arricchito da contenuti multimediali che guidano il visitatore in un viaggio immersivo tra ricostruzioni architettoniche, contesti cerimoniali e apparati decorativi. Questo approccio integrato, che unisce archeologia e tecnologie digitali, offre da un lato un’esperienza di visita coinvolgente e, dall’altro, la possibilità di contestualizzare le opere nel loro spazio originario, avvicinando il pubblico alle più recenti interpretazioni e alle moderne tecniche di studio e restauro dei manufatti antichi.
STATUA DI NIOBIDE FERITA Da Roma, presso il ninfeo degli Horti Sallustiani Marmo pario lychnites, 430 a.C. circa Roma, Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo
Oltre ad opere provenienti dal Sistema di Roma Capitale e da importanti istituzioni italiane, la mostra vanta prestiti provenienti dai più famosi musei del mondo.
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che guidano il visitatore lungo una narrazione che segue gli sviluppi della profonda contaminazione artistica e culturale tra Roma e il mondo greco. Attraverso numerose testimonianze materiali, il pubblico può comprendere quanto la società romana fosse permeabile agli influssi greci e come l’adozione del modello artistico greco abbia contribuito alla definizione della sua identità, nonché alla trasformazione urbana della città.
Scheda
Titolo: La Grecia a Roma
Dove: Musei Capitolini, Villa Caffarelli – Roma
Quando: fino al 12 aprile 2026
Orari: Tutti i giorni 9.30-19.30. Ingresso euro 13, rid. euro 11
Info: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00), info.museicapitolini@comune.roma.it – www.museicapitolini.org


