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Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea

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Venezia, dal 26 settembre al 14 febbraio 2027

Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea

Al Muvec di Mestre un percorso che prende avvio dalle figure simbolo della Secessione Viennese – Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka – per interrogare una delle questioni più profonde del Novecento: il corpo come specchio delle inquietudini individuali e collettive

Oskar Kokoschka Donne arabe con bambino 1929 Olio su tela cm 88,5 × 127,5 Inv. FOK 0056 Vevey, Musée Jenisch Vevey – Foundation Oskar Kokoschka © Fondation Oskar Kokoschka / 2026, ProLitteris

Oskar Kokoschka Donne arabe con bambino 1929 Olio su tela cm 88,5 × 127,5 Inv. FOK 0056 Vevey, Musée Jenisch Vevey – Foundation Oskar Kokoschka © Fondation Oskar Kokoschka / 2026, ProLitteris

Prosegue anche negli spazi del nuovo MUVEC la fortunata attività espositiva concepita da Fondazione Musei Civici per Mestre.
Dopo i successi di Kandinsky e le avanguardie nel 2022, Chagall. Il colore dei sogni nel 2023, Matisse e la luce del Mediterraneo nel 2024 e Munch e la rivoluzione espressionista nel 2025, il nuovo capitolo attinge nuovamente alle ricche collezioni civiche della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.

La mostra presenta i protagonisti della Secessione viennese, Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, partendo dalla loro capacità di indagare l’anima umana attraverso il corpo, presentato in un modo diretto, a tratti brutale e sconvolgente.

Gustav Klimt Donna sdraiata 1904-1905 Matita su carta mm 580 x 720 x 30 Inv. 1935-2983 Budapest, Museo di Belle Arti Szépművészeti Múzeum/ Museum of Fine Arts, Budapest,2026 © Museum of Fine Arts, Budapest

Gustav Klimt Donna sdraiata 1904-1905 Matita su carta mm 580 x 720 x 30 Inv. 1935-2983 Budapest, Museo di Belle Arti Szépművészeti Múzeum/ Museum of Fine Arts, Budapest,2026 © Museum of Fine Arts, Budapest

Il corpo, reso con stile personale, è protagonista nelle figure nude di Gustav Klimt, raffinate, seducenti e inquiete interpreti delle riflessioni di inizio Novecento tra arte, psicologia e letteratura.
E ancora, il corpo scarnificato di uomini e donne, che diventano quasi manichini disumanizzati, è al centro delle opere di Egon Schiele, nelle quali emerge con forza il rapporto con la nascente psicanalisi. 
Ai due Maestri della Secessione viennese si aggiunge il genio fantastico di Oskar Kokoschka che, con una pittura vibratile ed espressionista, racconta le inquietudini di un’epoca giunta alle soglie della Prima Guerra Mondiale.

Il tema del corpo come rappresentazione e come simbolo, legato alla carne e alla psiche, non tramonta, ma ritorna con prepotenza nel periodo tra le due guerre, tra censura e felici espressioni di libertà, per poi tornare di nuovo centrale nella riflessione contemporanea.

Oskar Kokoschka Pietà 1908, pubblicato nel 1909 Litografia in nero, blu, giallo, rosso, grigio-blu su carta per manifesti montata su tela di linoleum mm 1236 × 810 Inv. FOK 0236 Vevey, Musée Jenisch Vevey – Foundation Oskar Kokoschka © Fondation Oskar Kokoschka / 2026, ProLitteris.

Oskar Kokoschka Pietà 1908, pubblicato nel 1909 Litografia in nero, blu, giallo, rosso, grigio-blu su carta per manifesti montata su tela di linoleum mm 1236 × 810 Inv. FOK 0236 Vevey, Musée Jenisch Vevey – Foundation Oskar Kokoschka © Fondation Oskar Kokoschka / 2026, ProLitteris.

Egon Schiele Manifesto per la 49a mostra “Secession” 1918 Litografia mm 677 x 530 Inv. 4774 Donazione Paul Prast, 2020 Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia

Egon Schiele Manifesto per la 49a mostra “Secession” 1918 Litografia mm 677 x 530 Inv. 4774 Donazione Paul Prast, 2020 Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia

Un filo rosso collega la filosofia, la psicanalisi, l’antropologia, la letteratura e le arti visive sviluppatesi in Austria e soprattutto a Vienna nei primi anni del Novecento (quella città che Karl Kraus definì “laboratorio per la fine del mondo”) alle rivoluzioni degli anni Sessanta e Settanta, che hanno gettato le basi del nostro presente.
L’arte di rottura e contestazione, dal Nouveau réalisme, all’Arte Concettuale, fino alla Body art e alle performance, ha recuperato la centralità del corpo traendo nuova linfa dalla lezione, brillante e tragica al contempo, della Vienna fin de siècle.

Nell’arte contemporanea il corpo emerge come campo di battaglia per eccellenza: dalle ironiche Sculture viventi di Piero Manzoni, alle mistiche Antropometrie di Yves Klein.
Il corpo si fa strumento dell’arte e diventa anche messaggio politico nelle opere di geniali interpreti della Body Art quali Ana Mendieta e Gina Pane. La pelle, la carne, il sesso e la fisicità diventano i mezzi perfetti per esprimere nuove inquietudini, che sono collettive, come la lotta al conformismo sociale, e al contempo individuali, dettate dal desiderio struggente di essere visti e di essere amati.

Felice Casorati La convalescente (Ragazza seduta) 1934 Olio su tavola cm 64,5 × 54 inv. 2390 Legato | bequest De Lisi Usigli, 1961 Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia

Felice Casorati La convalescente (Ragazza seduta) 1934 Olio su tavola cm 64,5 × 54 inv. 2390 Legato | bequest De Lisi Usigli, 1961 Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia

Un concetto espresso da Lea Vergine già nel 1974:
«Alla base della cosiddetta “body-art’ […] c’è la necessità (ciò che non può non essere) inappagata di un amore che si estenda illimitatamente nel tempo (la durata), il bisogno d’essere amati comunque, per quello che si è e per quello che si vorrebbe essere, con diritti illimitati (di qui la delusione e il fallimento inevitabili): quel che si chiama amore primario. L’aggressività che contraddistingue tutte queste azioni, eventi, montaggi di sequenze fotografiche, performances nasce proprio da questo amore non corrisposto».

Scheda tecnica mostra:

Titolo: Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea

Dove: MUVEC, Casa delle Contemporaneità Mestre, Piazzale Candiani

Quando: dal 26 settembre al 14 febbraio

Orario: dalle 10.00 alle 18.00 (chiuso il lunedì)

Biglietti: intero: 7 euro, ridotto: 3,50

Info: muvemestre.visitmuve.it T: 848082000 email: prenotazionivenezia@coopculture.it

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