Una mostra a Palazzo Madama celebra il ruolo delle donne nella storia della Repubblica Italiana, con capolavori di Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, e molte altre, e una sezione dedicata alle Madri Costituenti
Angelina Merlin
Il volto delle donne. 80 anni di Repubblica: storie di ingegno, dalle grandi artiste alle Madri Costituenti è il titolo della mostra celebra il contributo delle donne alla storia artistica e civile del Paese, mettendo in dialogo opere di straordinarie protagoniste dell’arte con le vicende delle Madri Costituenti.
L’itinerario prende le mosse dal Quattrocento, epoca in cui alcune artiste italiane riuscirono per la prima volta a ritagliarsi un ruolo professionale in un contesto saldamente dominato dagli uomini, e si sviluppa fino ai primi decenni dell’Ottocento, quando la presenza femminile si afferma con maggiore evidenza anche nell’ambito delle Accademie e nelle reti artistiche internazionali.
Sofonisba Anguissola (1535-1625), Autoritratto alla spinetta, 1555 circa, olio su tela, 56,3 x 48 cm, Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte
Accanto a questo racconto, costruito attraverso tredici capolavori provenienti da importanti istituzioni museali, la mostra propone a Palazzo Madama anche un approfondimento sulle Madri Costituenti, curato dalla Biblioteca del Senato. I visitatori potranno così conoscere le ventuno donne che parteciparono ai lavori dell’Assemblea Costituente, nel cui ottantesimo anniversario si colloca questa iniziativa.
Il “volto” evocato nel titolo rimanda ai volti delle donne al centro dell’esposizione: figure femminili che le artiste hanno rappresentato nelle proprie opere.
Bianca Bianchi
Tra il XV secolo e l’Ottocento, furono pochissime le donne che poterono esercitare il mestiere di miniatrici, pittrici o scultrici. In larga parte si trattava di figlie di pittori o di mercanti d’arte, poiché i percorsi formativi erano per lo più riservati agli uomini. Per questa ragione, l’apprendimento del mestiere avveniva spesso all’interno dell’ambiente familiare.
La loro vicenda professionale rappresenta uno dei percorsi che, nel lungo periodo, hanno favorito il cammino dell’emancipazione femminile e il riconoscimento pubblico del talento delle donne.
Artemisia Gentileschi (1593-1654), Susanna e i Vecchioni, 1652, olio su tela, 218 x 245 x 9 cm con cornice, Bologna, Pinacoteca Nazionale
Anche grazie all’opera delle artiste, infatti, la presenza femminile ha progressivamente trovato spazio nella costruzione della vita pubblica. In questa prospettiva, il percorso si conclude idealmente con i ritratti delle ventuno Madri Costituenti, elette il 2 giugno 1946 nell’Assemblea Costituente e protagoniste del processo di elaborazione della Costituzione Italiana.
La mostra si configura dunque come un tributo, ma anche come un’esortazione a proseguire nel lavoro di ricerca, studio e valorizzazione del ruolo svolto dalle donne nella storia nazionale.
Nilde Iotti
Scheda
Titolo: Il volto delle donne 80 anni di Repubblica: storie di ingegno, dalle grandi artiste alle Madri Costituenti
Dove: Palazzo Madama, P.za Madama – Roma
Quando: fino al 7 giugno 2026
Orari: 10-20. Il 25-26 aprile, 1-2-3 maggio, 9-10 maggio, 30 maggio, 1-2 giugno, 6-7 giugno ingresso gratuito


