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Cremona Contemporanea

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Cremona, dal 23 al 31 maggio 2026

Cremona Contemporanea

La rassegna dedicata alle arti visive che, attraverso installazioni, mostre, performance, incontri ed eventi, trasforma Cremona in un luogo di conoscenza e scoperta, promuovendo il dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico-artistico. 

 

Davide Allieri, installation view at Cremona Contemporanea 2026, Ex Chiesa di San Benedetto, courtesy of Cremona Contemporanea. Photo Rossetti:Chico

Dal 23 al 31 maggio 2026 prende il via Cremona Contemporanea, rassegna dedicata alle arti visive che, attraverso installazioni, mostre, performance, incontri ed eventi, trasforma Cremona in un luogo di conoscenza e scoperta, promuovendo il dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico-artistico.

Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa – realizzata da NOT Titled YET e promossa dall’Assessorato al Turismo ed Eventi del Comune di Cremona si conferma un appuntamento di riferimento per il settore artistico e un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio culturale cremonese, in Italia e all’estero.

Anche quest’anno, Cremona Contemporanea prosegue il suo percorso come piattaforma di conoscenza e confronto, consolidando una comunità sempre più ampia e trasversale di pubblico, artisti, curatori e professionisti del settore, rinnovando al contempo il proprio formato e riscoprendo luoghi ancora più straordinari e meno conosciuti della città grazie a dialoghi di impatto con le opere.

Tra le principali novità del 2026, la direzione artistica di Rossella Farinotti è affiancata dai curatori Valeria Mancinelli, Gioele Melandri, Gianluca Ranzi e Saverio Verini chiamati a contribuire alla definizione del percorso espositivo. Un ampliamento di sguardi che introduce nuove prospettive e nuovi punti di vista, mantenendo sempre centrale il dialogo tra le opere degli artisti e i luoghi della città.

 

Roberto de Pinto, installation view at Cremona Contemporanea 2026, Palazzo Stanga Trecco, courtesy of Cremona Contemporanea. Photo Rossetti:Chico

Davide Allieri, Aubrit e Beillard, Miriam Cahn, Roberto de Pinto, Linda Fregni Nagler, Francesca Grilli, Jelena Jureša, Lina Lapelyte, Emma Masut, Jimmy Milani, Valerio Nicolai, Mattia Pajé, Albert Pinya, Gio’ Pomodoro, Giulia Poppi, Sara Ravelli, Martina Rota, Marinella Senatore, Lorenzo Scotto di Luzio, Federico Tosi sono i venti artisti selezionati per questa edizione.

Differenti per generazione, linguaggi e approcci, danno vita, attraverso le loro opere, a un percorso espositivo diffuso che intreccia architetture storiche, spazi urbani e visioni contemporanee. I loro lavori – alcuni dei quali inediti e pensati appositamente per i luoghi della città – restituiscono una pluralità di pratiche, materiali e medium. Si passa dalle sculture realizzate con resine, cavi, antenne e componenti industriali a interventi che impiegano elementi inconsueti come il paracetamolo; dai video alle installazioni ambientali, fino a performance e dispositivi partecipativi che attivano il coinvolgimento diretto del pubblico. Una molteplicità di linguaggi che riflette la complessità della ricerca contemporanea, attraversata da temi legati alla trasformazione, alla condizione umana e a scenari sospesi tra visioni apocalittiche e possibilità di rigenerazione.

Per la prima volta entra nel programma di Cremona Contemporanea un maestro storico dell’arte italiana: Gio’ Pomodoro. Tre luoghi simbolici della città – Palazzo Del Comune, Palazzo Vescovile, ⁠Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona – ospitano una selezione dei suoi lavori realizzati tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta in fibra di vetro e poliestere. Una selezione accurata di lavori che mette in evidenza una fase cruciale della sua ricerca, in cui il rapporto tra spazio, movimento e materia si traduce in forme dinamiche, segnate da concavità, tagli e tensioni plastiche. L’utilizzo di materiali innovativi per l’epoca, come la fibra di vetro, segna un momento di sperimentazione radicale, in dialogo con le pratiche contemporanee presenti in rassegna.

 

Gio’ Pomodoro, installation view at Cremona Contemporanea 2026, Politecnico di Milano, Polo territoriale di Cremona, courtesy of Cremona Contemporanea. Photo Rossetti:Chico

Cremona Contemporanea introduce così nel proprio percorso espositivo un dialogo strutturato tra la ricerca contemporanea e un maestro storico dell’arte italiana del secondo Novecento. La presenza di Gio’ Pomodoro amplia ulteriormente la riflessione sul rapporto tra materia, spazio e sperimentazione, mettendo in relazione opere realizzate tra il 1957 e il 1968 con le pratiche degli artisti contemporanei invitati alla rassegna. Le sculture in fibra di vetro e poliestere – materiali innovativi e fortemente sperimentali per l’epoca – attivano un confronto tra differenti generazioni artistiche e con i luoghi della città, attraversando architetture storiche e spazi urbani attraverso forme, colori e tensioni plastiche che mantengono ancora oggi una forte carica visionaria.
 
Accanto alle sedi ormai consolidate – tra le quali Palazzo del Comune, RobolottiSei, Palazzo Fodri, FasArchitetti e Palazzo Raimondi – la rassegna amplia e rinnova il proprio percorso diffuso coinvolgendo l’intera città e includendo spazi finora inesplorati, molti dei quali aperti al pubblico per la prima volta o riaperti eccezionalmente dopo anni di chiusura. Tra questi: un bunker, il monastero abbandonato del Corpus Domini, un teatro nascosto, il Palazzo Vescovile e diversi luoghi sacri, come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, l’ex Chiesa di San Benedetto e la Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, oltre al Palazzo Stanga Trecco e al Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona. Luoghi inediti che invitano a riscoprire la città attraverso una geografia inattesa, offrendo nuove chiavi di lettura del tessuto urbano e rafforzando il legame tra arte e territorio.

Lina Lapelytė, installation view at Cremona Contemporanea 2026, Palazzo Stanga Trecco, courtesy of Cremona Contemporanea. Photo Rossetti:Chico

Inoltre, come di consueto, il programma della rassegna è arricchito dai progetti Faville con appuntamenti aperti al pubblico – tra mostre, talk, iniziative editoriali, installazioni partecipative e performance – pensati per ampliare e attivare il percorso espositivo principale attraverso interventi sperimentali, nuove collaborazioni e formati ibridi. Tra gli appuntamenti ormai consolidati, BAR Cremona di Giorgio Galotti, con gli interventi degli artisti Diego Perrone e Daniele Milvio, che torna a Cremona dopo la sua partecipazione alla rassegna nell’edizione 2024. Flavio Favelli, Agata Ferrari Bravo e Thomas Michael Saccuman si confrontano con Cremona Contemporanea presentando l’opera nata da una collaborazione sviluppata durante una residenza condivisa in Puglia. Di rilievo all’interno del programma, la mostra collettiva dedicata alle Accademie Italiane: dopo la collaborazione con NABA e l’Accademia di Brera di Milano, quest’anno è il Politecnico delle Arti di Bergamo a presentare un progetto espositivo di studenti ed ex studenti nelle sedi di Palazzo Fodri e della Galleria PQV, a cura di Nicola Ricciardi.

Dopo il richiamo, installation view at Cremona Contemporanea 2026, Palazzo Fodri, PQV Fine Art, courtesy of Cremona Contemporanea. Photo Rossetti:Chico

Scheda

Titolo: Cremona Contemporanea 2026

Quando: dal 23 al 31 maggio 2026

Infowww.cremonacontemporanea.eu, info@cremonacontemporanea.eu

@cremona_contemporanea

 

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