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Polytropon, un nuovo centro per l’arte e la musica

3 min

Firenze, dal 1° marzo 2026

Polytropon, un nuovo centro per l’arte e la musica

Di Andrea Schillaci

Il primo marzo l’inaugurazione a San Francesco (Pelago) con una installazione dell’artista Alfredo Pirri dal titolo Quello che avanza

MARIA PAPADAKI

MARIA PAPADAKI

Fortemente voluto dall’architetta Maria Papadaki Badanjaki che, insieme al presidente Claudio Cantella, ha affidato la direzione artistica ad Andrea Cavallari, il Polytropon Arts Centre, situato in un ex complesso industriale a San Francesco (Pelago), nella città metropolitana di Firenze, lungo il fiume Sieve, è un progetto realizzato con il patrocinio dei Comuni di Pelago e Pontassieve.

Quello che avanza, l’installazione di Pirri, prende forma come “residuo attivo”: ciò che rimane dopo un processo ma che, proprio per questo, continua a generare senso. L’installazione si compone di una serie di cianotipie che trasformano l’ambiente in un campo percettivo dove lo scorrere del tempo deposita le sue tracce, proprio come il fiume che scivola regolare oltre le finestre di Polytropon.

 

Alfredo Pirri Cianotipie

Alfredo Pirri Cianotipe 

Pirri utilizza la cianotipia – tecnica storicamente legata alla registrazione della luce – come strumento di riflessione sulla conservazione e l’alterazione dell’immagine. Il suo blu intenso, con cui lo spettatore si trova a confronto, trattiene lo sguardo e lo cattura. È il colore di una memoria che ha rinunciato alla forma compiuta per farsi traccia e impronta.  Dei 144 fogli realizzati da Pirri, 130 documentano fasi di lavorazione e materiali residui, mentre 14 sono ottenuti tramite l’impressione diretta di piume esposte ai raggi UV. Le immagini oscillano tra riconoscibilità e astrazione, evocando forme vegetali che rimandano alle sperimentazioni ottocentesche di Anna Atkins.

Il titolo suggerisce una duplice direzione: quello che resta dai processi di lavorazione, ma anche quello che si fa avanti grazie a essi. L’installazione guarda al passato senza nostalgia, trattando ogni residuo come il seme di un possibile futuro. “Centinaia di persone hanno lavorato in questo spazio lungo il fiume che era un opificio – racconta l’architetto Claudio Cantella -. Maria ha voluto farne un centro culturale per rivalutare il territorio e così abbiamo creato una squadra e adesso viene finalmente aperto al pubblico.

Allestimento mostra

Allestimento mostra

Alfredo Pirri Cianotipie

Alfredo Pirri Cianotipie

Polytropon Arts Centre è un centro culturale senza scopo di lucro, dedicato alla sperimentazione artistica. Allo scambio interculturale e al coinvolgimento delle comunità locali.

Dal 15 marzo prenderà il via anche la rassegna “Le domeniche alla periferia dell’impero” (ingresso 15 euro), quattro spettacoli (gli altri saranno il 19 aprile, il 17 maggio e il 21 giugno), rispettivamente dedicati a Luigi Nono; a musiche di Schubert, Ravel, Kurtag e Ligeti con Bruno Canino e Vincenzo Pasquarello; Il giardino Zen con Francesco Dillon al violoncello; A Fluxus Night con l’Enseble Polyfonicos.

Un momento della presentazione del Centro

Un momento della presentazione del Centro

ALFREDO PIRRI. Quello che avanza. 1° marzo – 21 giugno 2026

Soft Opening 1° marzo dalle ore 11 alle ore 19

Polytropon Arts Centre, Via del Molino 21 – San Francesco, Pelago (Fi)

Orari di apertura: da giovedì a domenica: 12 – 20

Da lunedì a mercoledì solo su appuntamento scrivendo a: valeria@polytropon – arts.org  Durante gli eventi, apertura fin alle 23.30. Nei giorni degli spettacoli a pagamento, la biglietteria apre un’ora prima.

www.polytropon-arts.org

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