Milano celebra con una grande retrospettiva l’artista franco-americana conosciuta per le sue grandi e colorate Nanas, rivelandone anche il lato impegnato attraverso una diversa lettura della sua opera
Niki de Saint Phalle – Nana Moyenne Danseuse / Nana Ballerina Media – Piedistallo di Jean Tinguely 1982 – Prestatore: Collezione privata, Belgio © 2024 NIKI CHARITABLE ART FOUNDATION All rights reserved. – Photo: Aurélien Mole Courtesy Galerie Mitterrand
Niki de Saint Phalle, ‘donna e artista’ (come lei stessa amava definirsi), pittrice, scultrice, autrice di film sperimentali, performer, sfugge a una definizione univoca. Le sue opere monumentali, tra cui parchi e sculture pubbliche, si intrecciano con una riflessione più personale e a volte struggente. Da un lato, è vista come una celebrità indipendente e orgogliosa della sua arte; dall’altro, la sua fragilità fisica e le numerose disuguaglianze e discriminazioni sociali a cui ha assistito nel corso della vita ne fanno emergere la sua umanità e sensibilità nei confronti dei più fragili. Vissuta in un’epoca di grandi cambiamenti sociali e artistici – dal movimento femminista degli anni ’60 e ’70 al Nouveau Réalisme di cui fu protagonista – Niki de Saint Phalle (Neuilly-sur-Seine, 1930, La Jolla, 2002) è stata una delle artiste che maggiormente ha sfidato gli stereotipi di genere attraverso l’arte, esprimendo la propria identità attraverso la femminilità, la sensualità e l’amore per la vita come creazione.
Niki de Saint Phalle nel suo studio 1962 ©️ Photo by Giancarlo BOTTI/Gamma-Rapho via Getty Images
La mostra “Niki de Saint Phalle”, che apre al pubblico il 5 ottobre ed è organizzata per la prima volta in un grande museo civico italiano come il Mudec, celebra l’artista franco-americana conosciuta per le sue grandi e colorate Nanas, ma ne rivela anche il lato impegnato attraverso una diversa lettura della sua opera.
Famosa e oggetto di numerose retrospettive nel mondo negli ultimi dieci anni, Saint Phalle non ha ancora avuto l’occasione in Italia di essere riconosciuta come una delle grandi artiste del XX secolo, nonostante sia stata una delle protagoniste assolute della scena artistica d’avanguardia degli anni Sessanta e Settanta in Europa e negli Stati Uniti.
Autore anonimo – Coppia mithuna (manifattura sino-tibetana) – Sec. XVII-XVIII – Prestatore: Mudec – Museo delle Culture, Milano Photo: Studio Neon
Niki de Saint Phalle – Lily ou Tony / Lily o Tony – 1965 – Prestatore: Collezione privata © 2024 NIKI CHARITABLE ART FOUNDATION – All rights reserved. – Photo: Aurélien Mole
110 le opere esposte, di cui una decina di grandi dimensioni, oltre a una selezione di opere su carta, video, vestiti della Maison Dior che ricordano anche il suo passato di modella nei bellissimi scatti fotografici che la ritraggono e che contemporaneamente raccontano al pubblico una visione personale molto “pop” dell’arte, intesa come percorso verso l’affermazione del femminile.
L’occasione di vedere a Milano l’opera di Niki de Saint Phalle in mostra al Mudec diventa ancora più unica perché nello stesso periodo sarà possibile ammirare le opere di un altro grande artista, Jean Tinguely, suo marito, in mostra presso Hangar Bicocca dal 10 ottobre.
Scheda mostra
Titolo: Niki de Saint Phalle
Dove: MUDEC – Museo delle Culture di Milano, Via Tortona, 56 – Milano
Orari: Lunedì 14.30 – 19.30, Mart – merc – ven – dom 9.30 – 19.30, Giov – sab 9.30 – 22.30
Quando: dal 5 ottobre al 16 febbraio 2025
Info: Tel. 02/54917 – www.mudec.it


