L’esposizione a Pistoia, Palazzo Buontalenti, presenta oltre 1.400 opere tra disegni, progetti, fotografie, materiali documentari e oggetti di design, che coprono un arco temporale di circa trent’anni. Fino al 26 luglio
Ettore Sottsass, Allestimento della mostra Menhir, Ziggurat, Stupas, Hydrants & Gas Pumps, Galleria Sperone, Milano (19 aprile-27 maggio 1967). Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) – Università degli Studi di Parma. © Erede Ettore Sottsass, by SIAE 2026
Pittore, grafico, editore, fotografo, figura cardine del design e dell’architettura italiana del Novecento, Ettore Sottsass (1917-2007) ha attraversato il secolo scorso con uno sguardo critico, solo apparentemente disincantato, in realtà partecipe e sensibile.
A lui, Palazzo Buontalenti a Pistoia dedica, fino al 26 luglio 2026, un’ampia retrospettiva, curata da Enrico Morteo, con oltre 1.400 opere – disegni, progetti, fotografie, materiali documentari e oggetti di design – che coprono circa trent’anni, (19451975), periodo in cui i rapporti di Sottsass con la Toscana sono più intensi.
Ettore Sottsass, Studi per Elea classe 9000, assonometria per configurazione telescrivente, penna, china, pastello e pastello a cera su carta, 1959. Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) – Università degli Studi di Parma. © Erede Ettore Sottsass, by SIAE 2026
Ettore Sottsass, Allestimento della mostra Menhir, Ziggurat, Stupas, Hydrants & Gas Pumps, Galleria Sperone, Milano (19 aprile-27 maggio 1967). Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) – Università degli Studi di Parma. © Erede Ettore Sottsass, by SIAE 2026
La mostra Si apre con le ricerche artistiche degli anni immediatamente successivi alla guerra, quando Sottsass utilizza pittura e disegno per mettere in discussione i codici dell’architettura razionalista. Accanto ai fogli di lavoro e agli studi preparatori emergono le prime sperimentazioni tridimensionali e il rapporto diretto con la materia.
Una sezione centrale è dedicata alla ceramica e alla collaborazione con la manifattura Bitossi, di Montelupo Fiorentino. In Toscana Sottsass rielabora il linguaggio della ceramica contemporanea, intervenendo su forma e colore e trasformando oggetti d’uso in elementi carichi di valore simbolico. Il dialogo con il territorio toscano prosegue con l’esperienza di Poltronova ad Agliana.
Ettore Sottsass, Posacenere in smalto nero lucido, terra bianca, tornio, smalto. Ceramiche Bitossi per la Galleria Il Sestante, 1962. Archivio Industriale Bitossi. © Erede Ettore Sottsass, by SIAE 2026
Ettore Sottsass, Ultrafragola, 1970, specchio/lampada, petg opalino termoformato, specchio, illuminazione a LED. Centro Studi Poltronova srl. © Erede Ettore Sottsass, by SIAE 2026
Ampio spazio è riservato anche alla collaborazione con Olivetti: a partire dal 1957 infatti Sottsass si occupa del design della divisione elettronica che opera tra Pisa e Massa. Disegni, modelli, fotografie e documenti raccontano il confronto con le prime macchine elettroniche e con un’idea di industria avanzata, in cui progetto, tecnologia e comunicazione concorrono a definire una nuova immagine del lavoro.
Installation view della mostra Io sono un architetto. Ettore Sottsass, 2026, Palazzo Buontalenti, Pistoia. Courtesy Fondazione Pistoia Musei. © photo Ela Bialkowska, OKNOstudio
Il percorso affronta inoltre il cambiamento maturato da Sottsass negli anni Sessanta, tra 1961 e 1962, dopo il viaggio in India e la malattia, documentando una produzione in cui oggetti e disegni assumono un significato più intenso e un valore simbolico ed esistenziale, trasformandosi in strumenti di riflessione sull’abitare e sull’essere nel mondo. Alla ricerca di purezza e di un nuovo ordine cosmico, Sottsass opera con la stessa forza con il disegno su riviste come “Casabella” e quella autoprodotta di “Pianeta Fresco”.
La mostra si chiude con il ciclo fotografico delle Metafore, che segna il passaggio a una nuova fase esistenziale e professionale aprendo alla stagione successiva di Memphis.
Ettore Sottsass, Locandina della mostra di ceramiche Il Sestante, serigrafia su carta, 1958. Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) – Università degli Studi di Parma. © Erede Ettore Sottsass, by SIAE 2026
Scheda tecnica mostra:
Titolo: Io sono un architetto. Ettore Sottsass
Dove: Pistoia, Palazzo Buontalenti, via de’ Rossi 7
Quando: fino al 26 luglio
Orario: mercoledì-domenica, 10.00-19.00 chiuso lunedì e martedì
Biglietti: intero € 10; ridotto € 7
Info: pistoiamusei.it | info@pistoiamusei.it | T. 0573.974267


