Al Centro Saint-Bénin, un’importante mostra dedicata alla prima fotografa nominata membro della celebre agenzia Magnum Photos. Attraverso oltre 150 immagini e documenti originali, l’esposizione ripercorre il cammino umano e professionale di Morath
Inge Morath, Debuttante in uscita, Inghilterra, 1958 – © Magnum/Inge Morath Estate courtesy Fotohof Archiv
Il Centro Saint-Bénin ospita, fino al 16 marzo 2025, un’importante mostra dedicata ad Inge Morath, la prima fotografa ad essere nominata membro della celebre agenzia Magnum Photos, realtà questa fondata nel 1947 a New York da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger e William Vandiver. Un nuovo progetto espositivo che permetterà di interfacciarsi con il lavoro e la sensibilità di questa autrice, ma soprattutto di conoscere, per la prima volta in Italia, nuove parti del suo lavoro mai esposte prima, alcune di esse di stretta attualità.
Inge Morath, Lama a Times Square, New York, USA1957 – © Magnum/Inge Morath Estate courtesy Fotohof Archiv
Attraverso oltre 150 immagini e documenti originali, l’esposizione ripercorre il cammino umano e professionale di Morath, dagli esordi al fianco di Ernst Haas ed Henri Cartier-Bresson fino alla collaborazione con prestigiose riviste quali Picture Post, Life, Paris Match, Saturday Evening Post e Vogue, attraverso i suoi principali reportage di viaggio. Il titolo scelto Una questione personale / Une affaire personnelle vuole marcare ed evidenziare la stretta correlazione fra il suo cammino umano e professionale.
Che si trattasse di celebrità o di gente comune, di singole persone o di comunità, le sue immagini sanno cogliere le intimità più profonde dei soggetti. Le sue fotografie ne riflettono la sensibilità umana ancor prima che professionale, ma al tempo stesso sono assimilabili a vere e proprie pagine del suo diario di vita.
Inge Morath, Londra, Inghilterra, 1953 – © Magnum/Inge Morath Estate courtesy Fotohof Archiv
Lei stessa, infatti, scrisse: “La fotografia è essenzialmente una questione personale, la ricerca di una verità interiore”. Il suo lavoro riesce anche ad immortalare l’anima dei luoghi, attraverso i suoi principali reportage di viaggio, che preparava con cura maniacale, studiando la lingua, le tradizioni e la cultura di ogni paese dove si recava, fossero essi l’Italia, la Spagna, l’Iran, la Russia, la Cina, al punto che il marito, il celebre drammaturgo americano Arthur Miller, ebbe a ricordare che “Non appena vede una valigia, Inge comincia a prepararla”.
Inge Morath, Marilyn Monroe, Nevada, USA, 1960 – © Magnum/Inge Morath Estate courtesy Fotohof Archiv
Il visitatore potrà approfondire il lavoro di Inge Morath attraverso una selezione di opere che attiveranno un dialogo fra la sua produzione in bianco e nero e quella di colore. Un rapporto, questo, che sarà analizzato all’interno del percorso espositivo con l’impiego di documentazione e pubblicazioni d’epoca, permettendo così di cogliere l’importanza del colore nel suo lavoro.
Inge Morath, Acconciatura della damigella d’onore, Navalcan, Spagna, 1955 – © Magnum/Inge Morath Estate courtesy Fotohof Archiv
Scheda mostra
Titolo: Inge Morath. Una questione personale / Une affaire personnelle
Dove: Centro Saint-Bénin, Via Festaz 27 – Aosta
Quando: dal 19 ottobre al 16 marzo 2025
Orari: martedì-domenica 10-13 e 14-18. Ingr. 8 euro, ridotto 6 euro
Info: Tel. 0165.272687 – www.regione.vda.it


