Si è aperta il 28 febbraio a Palazzo Guinigi di Lucca, la mostra “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, progetto espositivo organizzato dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS che vede in mostra 60 opere di Alfredo Catarsini, 20 delle quali mai esposte. La mostra proseguirà fino a giovedì 30 aprile
Alfredo Catarsini – Il molo di Viareggio, 1942
Si tratta della sesta tappa della mostra itinerante che si conferma in crescita: appuntamento dopo appuntamento, l’esposizione stimola l’interesse del pubblico perché pur rimanendo fedele al contenuto riesce ogni volta a differenziarsi; dopo l’esordio al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (BS) nel 2024, ha poi fatto tappa a Palazzo Sacrati Strozzi di Firenze (sede della Giunta Regionale Toscana), alla Villa Museo Paolina Bonaparte di Viareggio, al Fortilizio della Cittadella di Pisa e nel Municipio di Montecatini Terme (PT) nel 2025.
Alfredo Catarsini – Simbolismo meccanico, 1982
Per due mesi nella prestigiosa sede di Palazzo Guinigi, i visitatori potranno ammirare ben 60 opere di Alfredo Catarsini, ovvero un numero così alto come non era mai accaduto prima dalla scomparsa dell’Artista avvenuta nel 1993. A queste opere si uniranno le 50 circa disseminate in 12 sedi delle 9 tappe costituenti il Cammino I luoghi di Catarsini – un percorso che dal 2023 unisce Lucchesia e Versilia all’insegna dell’arte, della natura, della storia, dell’enogastronomia – con l’intento di formare un’unica, grande mostra diffusa delle opere di Alfredo Catarsini.
Alfredo Catarsini – La Pigiatura (Spremitura dell’uva) a Montecarlo di Lucca, 1951
“Sono particolarmente felice di tornare a esporre a Lucca le opere di Alfredo Catarsini, una città che lui ha sempre amato e frequentato e ringrazio la disponibilità dell’amministrazione comunale per aver deciso di accogliere a Palazzo Guinigi un’esposizione davvero ricca: 60 opere di cui un terzo completamente inedite – sottolinea Elena Martinelli, Presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS – e la Regione Toscana per la vicinanza al nostro progetto. Ma non è tutto: la mostra si svolge nella città luogo di partenza e di arrivo del ‘Cammino I luoghi di Catarsini’, il percorso storico, storico-artistico, naturalistico ed enogastronomico che unisce a doppio filo Lucchesia e Versilia e che quindi trasforma l’antologica in una vera e propria mostra diffusa accessibile da vivere e condividere anche con le persone con disabilità. E proprio sull’impegno della Fondazione in questo settore siamo felici di inaugurare un nuovo altorilievo scultoreo realizzato dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ringraziamo, e di organizzare qui il convegno nazionale ‘L’Arte accessibile per tutti nel progetto di vita delle persone con disabilità visiva’ alla presenza di Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità. Questo convegno nasce per tessere una rete di inclusività progettata non per loro, ma con loro, con l’obiettivo di trasformare l’arte e il territorio in esperienze tattili e sonore da scoprire in piena autonomia affinché ogni luogo diventi uno spazio vivo, dove ciascuno possa abitare la bellezza in totale, consapevole libertà”.
Alfredo Catarsini – Doppio autoritratto, 1934
Un viaggio nell’arte di Catarsini con venti “mai visti”
L’esposizione itinerante presenta una selezione ragionata di opere molto ricca: in tutto ne sono previste 60 raffiguranti paesaggi, darsene, marine, cantieri, ritratti, nature morte, realizzate tra gli anni ’30 e gli anni ’80 del Novecento per raccontare il cammino artistico di Alfredo Catarsini.
Ben 20 di queste opere appaiono in mostra per la prima volta; tra queste vi è un curioso dipinto di “respiro” bucolico, una Maternità nera, un’Incursione aerea del 1945 che però raffigura un gruppo di persone sulla spiaggia che probabilmente verrà sorpresa da una pioggia di fuoco, un’immagine del Lungo canale Burlamacca, del 1952, in cui compaiono architetture oggi scomparse e che quindi assume un particolare valore di testimonianza; vi è poi un quadro dipinto nel 1951 su faesite che rappresenta la Pigiatura dell’uva a Montecarlo di Lucca e un altro del 1954, dal titolo Dopo il bagno, che propone un doppio nudo femminile di grandi dimensioni e di una particolare luminosità.
Nato a Viareggio nel 1899 e partito da dipinti di derivazione macchiaiola e postimpressionista, Alfredo Catarsini proseguì la sua carriera attraverso esperienze segnate dal gusto dei primitivi e dal richiamo all’ordine, per approdare alle forme volumetriche e plastiche degli anni Trenta e alle grandi composizioni a soggetto storico e religioso realizzate fra 1936 e 1948.
Nel secondo dopoguerra il suo percorso fu caratterizzato da sperimentazioni, con le opere del periodo del suo Riflessismo, da rotture formali e dalla temperatura espressiva in cui si è incubato il realismo esistenziale italiano degli anni Cinquanta.
Quindi a partire dal 1948, Catarsini sviluppò una nuova forma espressiva incentrata sul difficile rapporto tra natura, uomo e macchina – ribattezzato Simbolismo meccanico e caratterizzato da pitture che raffigurano complessi ingranaggi -, un tema divenuto sempre più urgente nel secondo dopoguerra e oggi di grande attualità. A tal punto che il curatore, Rodolfo Bona, ha previsto un’intera sala dedicata a questo tema caro a Catarsini con ben 13 opere, alcune delle quali mai esposte dopo la scomparsa del pittore.
“L’esposizione antologica itinerante, dedicata alla pittura di Alfredo Catarsini – spiega Rodolfo Bona, storico dell’arte e curatore della mostra – intende ripercorrerne il percorso artistico individuandone le principali linee di sviluppo in oltre cinquant’anni di lavoro. Rispetto alle precedenti tappe, a Lucca il visitatore potrà ammirare 20 nuovi dipinti, tra i 60 esposti, che non erano presenti nei precedenti appuntamenti. Inoltre, un’intera sala sarà dedicata al Simbolismo meccanico, l’originale e innovativo linguaggio figurativo, dedicato al delicato rapporto tra uomo e tecnologia, che ha caratterizzato la poetica del pittore viareggino e che stata da lui declinato in varie modalità per oltre un trentennio della sua attività”
Alfredo Catarsini – Incursione aerea, 1945
SCHEDA TECNICA
MOSTRA: Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina
DOVE: Palazzo Guinigi Via Guinigi 29, Lucca
QUANDO: dal 28 febbraio al 30 aprile 2026
ORARIO: la mostra è aperta tutti i giorni secondo l’orario di Palazzo Guinigi; sono sempre possibili visite guidate su appuntamento
INGRESSO: Ingresso libero
INFO: tel. 342.1684031 – www.fondazionecatarsini.com


