Al Forte di Bard, a quasi un anno dalla scomparsa di Sebastião Salgado, la mostra Ghiacciai, curata da Lélia Wanick Salgado, raccoglie 54 immagini in bianco e nero dedicate alle nevi perenni, affiancate da contenuti biografici e multimediali, offrendo un percorso che intreccia arte e divulgazione scientifica sul cambiamento climatico
Penisola Antartica, 2005 – © Sebastião Salgado/Contrasto
A quasi un anno dalla sua scomparsa, il Forte di Bard celebra l’opera del grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado attraverso le sue fotografie dedicate ai più importanti ghiacciai del mondo.
Famoso per gli scatti in bianco e nero, negli anni recenti Salgado ha consacrato il suo lavoro alla documentazione di uno degli ecosistemi più suggestivi e allo stesso tempo più a rischio: quello delle nevi perenni. La mostra Ghiacciai, curata da Lélia Wanick Salgado e prodotta in collaborazione con Contrasto, si compone di 54 fotografie di grande formato affiancate da un omaggio al fotografo attraverso un video e un esteso apparato biografico. Il progetto rappresenta un’occasione unica di conoscenza e approfondimento della poetica dell’artista e, allo stesso tempo, offre la possibilità di affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo, quello del cambiamento climatico, cui il Forte di Bard dedica da tempo iniziative di divulgazione scientifica.
Gli iceberg sono pezzi di ghiacciaio che si staccano e vanno alla deriva nel mare. Isole Sandwich Australi, 2009 – © Sebastião Salgado/Contrasto
Sebastião Salgado (1944-2025) non è stato solo un fotografo, ma un testimone instancabile della nostra epoca: attraverso il suo sguardo di attivista e umanista, ha documentato le metamorfosi sociali ed economiche del mondo. In questo progetto ha rivolto l’obiettivo verso la bellezza vulnerabile delle nevi perenni, immortalando in centinaia di scatti uno degli ecosistemi più affascinanti e minacciati del pianeta. L’esposizione al Forte di Bard offre un duplice approccio: permette di esplorare l’arte dell’artista e invita alla riflessione sul cambiamento climatico. I monitoraggi degli anni Sessanta hanno mostrato una costante e significativa riduzione delle masse glaciali, portando all’estinzione di molti ghiacciai. La loro diminuzione comporta una perdita culturale di paesaggi che hanno ispirato arte e letteratura per secoli. Inoltre, i ghiacciai sono elementi essenziali per il clima e il ciclo idrologico, garantendo l’approvvigionamento di acqua potabile a due miliardi di persone e supportando due terzi dell’agricoltura irrigua globale.
Un ghiacciaio che si stacca, accanto gli effetti della progressiva erosione. Ghiacciaio Grey, Campo de Hielo, Parco Nazionale Torres del Paine, Patagonia, Cile, 2007 – © Sebastião Salgado/Contrasto
Salgado cattura la bellezza mozzafiato di questo patrimonio ambientale a rischio: dalla Penisola Antartica al Canada, dalla Patagonia all’Himalaya, dalla Georgia del Sud alla Russia, le sue immagini ritraggono, in un bianco e nero ricco di contrasti, luoghi che negli anni sono al centro delle attenzioni dei ricercatori che indagano la storia geologica del nostro pianeta, così come le conseguenze a breve e lungo termine della crisi climatica e del riscaldamento globale.
Il ghiacciaio Perito Moreno, Campo de Hielo, Patagonia, Argentina, 2007 © Sebastião Salgado/Contrasto
Salgado ci propone un nuovo tributo visivo che ci invita ancora una volta a riflettere sull’importanza della salvaguardia degli ecosistemi, attraverso comportamenti più rispettosi e consapevoli nei confronti della natura per preservarne la bellezza e l’equilibrio.
Un condor sul ghiacciaio Perito Moreno, Campo de Hielo, Patagonia, Argentina, 2007 – © Sebastião Salgado/Contrasto
All’interno della mostra sono presenti approfondimenti scientifici curati da Michele Freppaz, professore ordinario del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino dando così vita ad un percorso che coniuga arte e scienza. Presente anche un percorso inclusivo tattile per una maggiore e più inclusiva fruizione dei contenuti a cura di Dieci Occhi (Valentina Lungo, Tactile Book Designer, ed Enrico Delmastro, Graphic Designer), insieme a Luigi Giunta, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione Valle d’Aosta e della Cooperativa sociale C’era l’Acca.
Un’antica morena glaciale, Disappointment River, Parco nazionale e riserva di Kluane, Canada, 2011 © Sebastião Salgado/Contrasto
Scheda tecnica
MOSTRA: GHIACCIAI
DOVE: Forte di Bard, Via Vittorio Emanuele II, Snc, 11020 Bard AO
QUANDO: dal 24 aprile al 27 settembre 2026
ORARI feriali: 10.00 | 18.00 – sabato, domenica, festivi: 10.00 | 19.00 – lunedì chiuso
INGRESSO: Intero: 15,00 euro – Ridotto: 12,00 euro – Gratuità: possessori Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta e Abbonamento Musei Lombardia Valle d’Aosta; Membership Card Forte di Bard; fascia 0-18 anni. *Le tariffe includono altri due spazi espositivi a scelta.
INFO: Associazione Forte di Bard T. + 39 0125 833811 | info@fortedibard.it | www.fortedibard.it


