La mostra riunisce oltre trenta opere di Fernand Léger, pioniere dell’arte moderna, a stretto confronto con artisti delle avanguardie europee e americane attivi dagli anni Sessanta a oggi. In particolare il percorso espositivo permette di mettere in evidenza il forte legame storico e artistico tra l’opera di Léger e la generazione che lo ha immediatamente seguito: i Nuovi Realisti
Dal 27 settembre 2025 la splendida Reggia di Venaria ospiterà la mostra Fernand Léger! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring alle Sale delle Arti della Reggia, dedicata a Fernand Léger e al legame e all’influenza che il suo lavoro ha avuto sul movimento del Nuovo Realismo. La mostra che sarà visitabile fino al 1° febbraio 2026 è co-organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, dal GrandPalaisRmn, dai Musées Nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes/ Musée national Fernand Léger di Biot e dal Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain (MAMAC) di Nizza, in collaborazione con Manifesto Expo e MondoMostre.
Léger Fernand (1881-1955). Biot, musée national Fernand Léger
Basata principalmente sulle collezioni del Musée national Fernand Léger di Biot e del Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain (MAMAC) di Nizza, a cui si aggiungono prestigiosi prestiti dal Centre Pompidou e dagli Archivi Yves Klein di Parigi, la mostra riunisce oltre trenta opere di Fernand Léger (Argentan 1881 – Gif-sur-Yvette 1955), pioniere dell’arte moderna, a stretto confronto con artisti delle avanguardie europee e americane attivi dagli anni Sessanta a oggi. Il percorso espositivo permette di mettere in evidenza il forte legame storico e artistico tra l’opera di Léger e la generazione che lo ha immediatamente seguito: i Nuovi Realisti. Lanciato nel 1960 dal critico d’arte Pierre Restany, il movimento dei Nuovi Realisti riunisce artisti come Arman (1928-2005), César (1921-1998), Raymond Hains (1926-2005), Yves Klein (1928-1962), Martial Raysse (1936), Daniel Spoerri (1930) e Niki de Saint Phalle (1930-2002), che si appropriano degli oggetti di uso quotidiano della società dei consumi e dell’estetica della strada. Il loro approccio non mira alla rappresentazione del reale, ma alla sua appropriazione poetica.
Il rapporto con l’oggetto occupa un posto centrale, ma la mostra mette a fuoco anche altre tematiche, tra cui la rappresentazione della società del tempo libero, l’arte nello spazio pubblico e la costruzione di un’arte accessibile a tutti e al passo con i tempi, nonché i processi creativi e l’importanza del lavoro collettivo. Fervente ammiratore dell’opera di Léger, Pierre Restany, presente con Raymond Hains all’inaugurazione del Musée Fernand Léger a Biot nel maggio 1960, avrebbe dato il nome a questo movimento artistico in omaggio al pittore, che ha usato il termine in numerose occasioni. Già negli anni Venti, infatti, Léger definiva il suo approccio artistico come un «Nuovo Realismo», «una terribile invenzione per rendere il reale […] le cui conseguenze possono essere incalcolabili». Altri periodi e movimenti internazionali come la Pop Art americana con Robert Indiana e May Wilson, nonché gli artisti emergenti negli anni Settanta e Ottanta come Gilbert & George a Londra e Keith Haring a New York, sono esposti nel percorso di mostra in dialogo con l’opera di Léger.
Se la posizione di Léger come precursore della Pop Art è già stata esplorata in diverse mostre, il rapporto con la scena artistica francese degli anni Sessanta, in particolare con il gruppo dei Nuovi Realisti, rappresenta una novità. Così, al di là del proficuo dialogo che può esistere tra forme e idee, il progetto intende illustrare la contemporaneità, la multidisciplinarietà e la portata visionaria dell’opera di Fernand Léger.
Scehda
Titolo: Fernand Léger! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring
Dove: Venaria Reale – Torino
Quando: dal 27 settembre 2025 al 1° febbraio 2026
Info: tel. +39 011 4992333 – www.lavenaria.it


