Ai piedi delle incisioni rupestri in Val Camonica, Bienno si trasforma in una galleria a cielo aperto. La seconda fase è prevista per il mese di ottobre
Laura Karetzky Phcredit Elisa Ciarniello Luglio 2025
Ispirare gli artisti da tutto il mondo dove l’arte ha avuto origine. Bienno, suggestivo borgo medievale situato all’interno della Val Camonica, a pochi minuti dalle incisioni rupestri, primo patrimonio italiano dell’Unesco nel ‘79, accoglie una nuova edizione di “Bienno Borgo degli Artisti 2.0”, il progetto di residenza artistica curato da Cinzia Bontempi, che trasforma il borgo per oltre nove mesi in una galleria d’arte diffusa.
Durante il periodo di residenza, il borgo ospita infatti artisti e designer internazionali, dagli Usa alla Sud Corea, offrendo loro oltre all’alloggio e ai materiali, anche spazi espositivi unici nei palazzi storici, nelle antiche fucine e nelle botteghe locali, dove possono sviluppare e realizzare i propri progetti, contribuendo a rendere Bienno un punto di riferimento per l’arte contemporanea in Italia.
Quest’anno il progetto ha registrato, oltretutto, un successo maggiore rispetto all’edizione precedente: con un incremento del 20% sulle partecipazioni, oltre 150 artisti provenienti da ogni parte del mondo hanno presentato la propria candidatura e più di 50 artisti sono stati selezionati.
Ogni artista arriva a Bienno con un progetto originale, presentato in fase di candidatura, che viene realizzato durante il periodo di residenza e successivamente donato alla città, entrando a far parte del patrimonio artistico e culturale del borgo, che lo ospiterà nelle sue gallerie e spazi espositivi. Il tema dell’Open Call 2025 è Spazio Vuoto, dove ogni artista ha interpretato a suo modo il concetto in varie forme espressive.
Il programma della nuova edizione del progetto si articolerà in due principali momenti espositivi: la prima fase durante la 33ma Mostra Mercato che conta ogni anno più di 200.000 visitatori in programma ad agosto, vedrà la presenza di 37 artisti internazionali. Non mancheranno i rappresentanti italiani, con artisti originari di Milano, Palermo, Brescia, Como, Padova, Bergamo. Le opere saranno allestite in vari palazzi del borgo.
Augusto Daniel Gallo photo Credit Alexander Diego Gil
“Gli artisti selezionati spaziano tra diverse formazioni e discipline: pittori, scultori, video artisti, performer, designer, musicisti, illustratori, artisti di land art, sound art e ceramisti, tutti accomunati da un solido background professionale – spiega Cinzia Bontempi direttrice e curatrice del progetto – Il progetto Borgo degli Artisti 2.0 si conferma quindi un laboratorio vivente di arte e cultura, capace di far dialogare il linguaggio universale dell’arte con la storia e l’identità di uno dei borghi più affascinanti della Lombardia”.
La seconda fase, prevista per il mese di ottobre, vedrà l’arrivo di nuovi artisti, tra cui una troupe cinematografica composta da 10-12 professionisti e 5/6 performers che realizzeranno un film sotto la direzione del regista Lorenzo Pallotta. A seguire un gruppo di esperti di arti marziali, che si esibiranno in performance legate al tema dello “spazio vuoto”, un concetto che esplora il silenzio, l’attesa e l’interazione tra corpi e ambiente.


