Dal 21 febbraio al 28 giugno 2026 al Museo Civico San Domenico 200 capolavori daranno vita a un percorso che compone un dialogo tra due epoche lontane ma intimamente connesse: Seicento e il Novecento
Tanzio da Varallo Davide con la testa di Golia 1623 – 1625 ca. olio su tela Varallo, Palazzo dei Musei, Pinacoteca
La forma inquieta, il ritmo alternato, la sregolatezza, il naufragio dei sensi, l’esaltazione della festa, il teatro dell’esistenza: questo è il Barocco. Fenomeno culturale che attraversa il Seicento e da inizio alla nostra modernità. Qui nasce la scienza e si afferma il primato della coscienza.
È il momento magico dell’Arte. Una febbre vivificante che porta principi e sovrani a farsi promotori di un grande rinnovamento pittorico e letterario, urbanistico e architettonico. Trionfano le cose. Collezionisti e mecenati incoraggiano i generi più diversi.
A quest’epoca straordinaria, a tutti i suoi artisti e all’influenza che hanno esercitato e ancora esercitano sulla produzione artistica, è dedicata la grande esposizione BAROCCO. Il Gran Teatro delle Idee che la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì organizza al Museo Civico San Domenico dal 21 febbraio al 28 giugno 2026.
Gian Lorenzo Bernini Laocoonte s ec. XVII (1620 – 1625) marmo Roma, Galleria Spada
Giuseppe Ducrot Busto di Vescovo 2024 terracotta invetriata Proprietà dell’Artista
La mostra, che nasce da un articolato e approfondito percorso di studi, intende restituire una visione complessiva della cultura barocca: il ruolo di Roma e delle corti europee, i protagonisti che ne plasmarono le forme, il ruolo delle committenze che ne sostennero lo sviluppo e le strategie di rappresentazione del potere che la determinarono.
Per comprenderne appieno le origini, il percorso partirà dal confronto con la raffigurazione del dramma nell’età ellenistica e le sperimentazioni spaziali del tardo manierismo, passando dal realismo radicale di Caravaggio che riconduce lo sguardo a una dimensione più intima.
Pieter Paul Rubens e bottega Caccia alle fiere 1619 – 1620 ca olio su tela Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica
Roma, fulcro e culla di questa straordinaria stagione, sarà il punto di avvio di una narrazione che si estenderà poi all’Europa, seguendo la diffusione del linguaggio barocco e il mutare del contesto politico internazionale, soprattutto nella seconda metà del Seicento.
A testimoniare questo fervore creativo saranno capolavori di Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini, Pietro da Cortona, i due Gentileschi, Luca Giordano, Guercino, Guido Reni, Van Dyck, Andrea Pozzo, Nicolas Poussin, Peter Paul Rubens, Francisco de Zurbarán e molti altri.
Maria Baccio Bacci Il figliol prodigo 1925 olio su tela Milano, Museo del Novecento
La riscoperta novecentesca del Barocco, da Vienna a Dresda, all’Italia degli anni Trenta è decisiva per intendere parte della rivoluzione artistica del primo Novecento.
Le opere di Lovis Corinth, Francis Bacon, Giovanni Boldini, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Giuseppe Ducrot, Fausto Melotti e Umberto Boccioni offrono un’occasione unica al visitatore per cogliere il sorprendente dialogo tra due epoche lontane ma intimamente connesse sotto il segno dell’inquietudine formale ed esistenziale.
200 capolavori daranno vita a un percorso articolato in dieci sezioni, allestite negli spazi del Museo Civico San Domenico, in un viaggio che dal fascino dell’antico arriva fino alle risonanze contemporanee.
Umberto Boccioni Sotto il pergolato a Napoli 1914 olio e collage su tela Milano, Museo del Novecento
Bernardo Strozzi Natura morta con ortensie e rose in fiore in un vaso d’anfora olio su tela 1633 – 1644 Monaco, Maison d’Art
Scheda tecnica mostra:
Titolo: Barocco. Il Gran Teatro delle Idee
Dove: Musei Civici di San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro, 12, Forlì
Quando: dal 21 febbraio al 28 giugno 2026
Orario: lunedì-venerdì: 9.30-19, sabato, domenica, giorni festivi: 9.30-20
Biglietti: intero euro 14, rid. euro 12
Info: tel. 054336217 Sito web: https://mostremuseisandomenico.it/


