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Aurelio Amendola. Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo

3 min

Milano, fino al 6 settembre 2026

Aurelio Amendola. Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo

Attraverso 85 fotografie di grande formato, realizzate tra il 1976 e il 2025, la mostra a Palazzo Reale celebra gli aspetti più emblematici della ricerca di Amendola, figura centrale della fotografia d’arte contemporanea

Aurelio Amendola, Le Tre Grazie, Canova – Galleria Borghese, Roma, 2008, Stampa Inkjet Fine Art su carta fotografica, 100 x 100 cm (105 x 105 cm con cornice), © Aurelio Amendola

Aurelio Amendola, Le Tre Grazie, Canova – Galleria Borghese, Roma, 2008, Stampa Inkjet Fine Art su carta fotografica, 100 x 100 cm (105 x 105 cm con cornice), © Aurelio Amendola

Aurelio Amendola torna a Palazzo Reale di Milano a trent’anni dalla mostra personale Cappelle Medicee (1995): fino al 6 settembre 2026 le sale del palazzo ospiteranno Aurelio Amendola. Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo, esposizione promossa da Comune di Milano Cultura, prodotta da Palazzo Reale, in collaborazione con Associazione Culturale BUILDING.

Attraverso 85 fotografie di grande formato, realizzate tra il 1976 e il 2025, la mostra celebra gli aspetti più emblematici della ricerca di Amendola (Pistoia, 1938), figura centrale della fotografia d’arte contemporanea, che si distingue per la capacità di attraversare la storia dell’arte e trasformare la luce in racconto, con uno sguardo sensibile e intenso.

Aurelio Amendola, Alberto Burri “La Combustione” – Città di Castello, 1976, C-Print, 150 x 125 cm (155 x 130 cm con cornice), © Aurelio Amendola

Aurelio Amendola, Alberto Burri “La Combustione” – Città di Castello, 1976, C-Print, 150 x 125 cm (155 x 130 cm con cornice), © Aurelio Amendola

Cuore della mostra è il dialogo che il fotografo ha saputo instaurare, attraverso il proprio obiettivo, con alcuni dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Dalle sculture immortali di Michelangelo Buonarroti (1475–1564), Gian Lorenzo Bernini (1598–1680) e Antonio Canova (1757–1822), fino alla forza espressiva del contemporaneo – rappresentata da Alberto Burri (1915–1995), Emilio Vedova (1919–2006) e Hermann Nitsch (1938–2022) – le sue immagini rivelano tanto la vita segreta delle opere quanto l’identità profonda degli artisti. A questa ricerca si affianca una sezione dedicata al Duomo di Milano con una serie di scatti inediti che indagano la cattedrale come organismo plastico e materia scolpita: non solo architettura, ma vera e propria scultura attraversata dalla luce e dal tempo.

Aurelio Amendola, Emilio Vedova – Venezia, 1987, C-Print, 150 x 100 cm (155 x 105 cm con cornice), © Aurelio Amendola

Aurelio Amendola, Emilio Vedova – Venezia, 1987, C-Print, 150 x 100 cm (155 x 105 cm con cornice), © Aurelio Amendola

Configurandosi come un viaggio che mette in relazione pratiche artistiche e periodi storici diversi, Aurelio Amendola. Capolavori fotografati costruisce una narrazione visiva potente e stratificata che rilegge la storia dell’arte da una prospettiva intima e personale, interrogando la materia, il gesto e la memoria.

Il percorso espositivo si apre con un primo nucleo di 41 fotografie – qui riunite anche grazie ai prestiti di prestigiose collezioni italiane e internazionali, come la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello, la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia e Nitsch Foundation di Vienna – dedicate a tre grandi protagonisti del secondo Novecento, la cui pratica artistica è profondamente legata all’azione: Hermann Nitsch, Alberto Burri ed Emilio Vedova

Aurelio Amendola, Duomo di Milano, 2009, Stampa Inkjet Fine Art su carta fotografica, 105 x 150 cm (110 x 155 cm con cornice), © Aurelio Amendola

Aurelio Amendola, Duomo di Milano, 2009, Stampa Inkjet Fine Art su carta fotografica, 105 x 150 cm (110 x 155 cm con cornice), © Aurelio Amendola

La mostra prosegue con una sala interamente dedicata a 9 fotografie del Duomo di Milano (2009), esposte per la prima volta al pubblico. Il percorso espositivo include inoltre con 35 scatti che ritraggono alcuni dei più celebri capolavori scultorei di grandi Maestri italiani del passato: Gian Lorenzo Bernini, Antonio Canova e Michelangelo Buonarroti.

Attraverso eleganti giochi di luce che esaltano la superficie marmorea, le fotografie in bianco e nero di Amendola mettono in evidenza prospettive e dettagli, offrendo scorci inediti dei diversi gruppi scultorei. In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo edito da Skira, in edizione bilingue (italiano e inglese), che presenta il lavoro di Aurelio Amendola attraverso la selezione delle opere esposte in questa occasione a Palazzo Reale.

 

Scheda tecnica

Titolo: Aurelio Amendola. Capolavori fotografati Burri, Vedova, Nitsch,  Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo

Dove: Palazzo Reale, Milano, Piazza Duomo 12   

Quando: fino al 6 settembre 2026

Biglietti: Ingresso libero

Orari mostra: Martedì – mercoledì – venerdì – sabato – domenica 10.00 – 19.30; Giovedì 10.00 – 22.30. Lunedì chiuso.

Info: palazzorealemilano.it

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