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Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design

3 min

Gorizia e Gradisca d’Isonzo, fino al 29 novembre 2026

Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design

Dal 27 giugno, Palazzo Attems Petzenstein ospita il nuovo capitolo della grande serie espositiva dedicata alle trasformazioni culturali, sociali e creative del secondo dopoguerra. La Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan” ospita parallelamente una rassegna sulle Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70

Pietro Gilardi: Campanelle bianche, anni Settanta del ‘900. Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC FVG. Foto Luigi Vitale

Pietro Gilardi: Campanelle bianche, anni Settanta del ‘900. Musei Provinciali di Gorizia, ERPAC FVG. Foto Luigi Vitale

Dal 27 giugno, le sale di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia tornano a farsi scenario di un viaggio ravvicinato nella memoria visiva del nostro Paese con l’apertura della mostra Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design.” L’esposizione è promossa dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli-Venezia Giulia – ERPAC FVG.

In stretto collegamento con la mostra goriziana, a Gradisca d’Isonzo, il progetto FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70 della Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan” riaccenderà i riflettori su un territorio — da Trieste a Udine, da Pordenone fino all’Isontino — che storicamente è stato un crocevia fondamentale di avanguardie artistiche.

Il fulcro dell’indagine della mostra di Gorizia, curata da Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Lorenzo Michelli ed Enrico Minio Capucci e allestita dallo studio Roberto Festi, rimane l’affascinante e fitto dialogo tra i diversi linguaggi creativi — Arte, Moda e Design, appunto — mettendone in luce le affinità e le reciproche influenze sullo sfondo di un’epoca segnata da radicali mutamenti economici, politici e culturali

In questa nuova tappa, le arti visive affiancano gli altri ambiti assumendo valenza critica rispetto alle urgenze del periodo. Gli anni Settanta si distinguono infatti per la straordinaria pluralità dei linguaggi artistici e per il venir meno di una direzione unitaria della ricerca. Accanto alle esperienze concettuali, che privilegiano il progetto e l’idea, si sviluppano pratiche che analizzano criticamente i fondamenti della pittura, mentre altre invadono lo spazio attraverso installazioni e interventi ambientali. Tra memoria e sperimentazione, citazione e innovazione, il decennio ridefinisce profondamente i modelli del fare artistico.

La selezione espositiva di arti visive – strutturata a partire dalle ambientazioni di moda e design – mette in relazione esperienze eterogenee: dagli echi della stagione Pop e delle ricerche degli anni Sessanta fino a pratiche che anticipano le sensibilità degli anni Ottanta, evidenziando continuità e trasformazioni all’interno di un quadro non lineare.

Alessandro Mendini, Divano Kandissi, 1978-1994, Collezione Bau-Haus - Alchimia Side One, legno laccato multicolore rivestito con tessuto fiammato. Archivio Alessandro Mendini. Ph. Carlo Lavatori

Alessandro Mendini, Divano Kandissi, 1978-1994, Collezione Bau-Haus – Alchimia Side One, legno laccato multicolore rivestito con tessuto fiammato. Archivio Alessandro Mendini. Ph. Carlo Lavatori

Il mondo della moda vive nel medesimo decennio una rivoluzione epocale legata alla definitiva industrializzazione del settore. Il design, dal canto suo, attraversa una stagione di eccezionale vitalità formale. Sulla scia delle grandi riflessioni sul nuovo panorama domestico, la produzione industriale sperimenta con audacia le materie plastiche, lasciando spazio a ironiche intuizioni visive. La mostra a Palazzo Attems Petzenstein si propone non solo come un esercizio di memoria storica, ma come una chiave di lettura fondamentale per comprendere le radici della nostra contemporaneità.

Il progetto “FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70”, a Gradisca d’Isonzo, si articolerà parallelamente attraverso mostre, incontri, dialoghi, momenti di approfondimento e pubblicazioni.

Si configura come un percorso articolato di ricerca, valorizzazione e divulgazione dedicato alla ricostruzione del panorama artistico regionale e nasce da un’approfondita attività di ricerca archivistica condotta presso fondi pubblici e privati conservati in diverse istituzioni culturali del territorio, tra cui la Galleria Regionale d’Arte contemporanea “Luigi Spazzapan”, il Museo Revoltella, Casa Zanussi – Centro Cultura Pordenone, nonché gli archivi di importanti realtà espositive private quali la Galleria Plurima e lo Studio Tommaseo.

L’obiettivo è riportare alla luce protagonisti, artisti, mostre, eventi, reti/relazioni e progettualità culturali che hanno contribuito a definire l’identità artistica del Friuli Venezia Giulia negli anni Settanta, evidenziando il ruolo svolto dalla nostra regione all’interno dei più ampi processi di rinnovamento artistico e culturale di quegli anni.

Scheda tecnica mostre:

Mostra: Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design.

Dove: Palazzo Attems Petzenstein, Piazza Edmondo De Amicis, 2 – Gorizia

Quando: fino al 29 novembre

Orari: lun. – dom. 9 – 19 e giovedì 9 – 22

Contatti: didatticamusei.erpac@regione.fvg.it / 0481 285335

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Mostra: FVG Settanta. Arti visive in Friuli Venezia Giulia negli anni ’70

Dove: Galleria Regionale di Arte contemporanea Luigi Spazzapan, Via Marziano Ciotti, 51 – Gradisca d’Isonzo (GO)

Quando: Dal 26 giugno al 29 novembre

Orari: mer. – dom. 10 – 13 e 15 – 19

Contatti: galleriaspazzapan@regione.fvg.it / 0481 960816

 

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