Il Labirinto della Masone ospita una significativa selezione di tavole originali, illustrazioni e materiali preparatori provenienti dall’archivio dell’artista, da collezioni private e da prestatori internazionali. Manara, nel corso di 50 anni, ha costruito un universo figurativo capace di dialogare con la letteratura, il cinema e la grande tradizione artistica occidentale
Copertina per la mostra “VISIONI. Milo Manara nel Labirinto”, 2026, collezione dell’autore
Dal 3 ottobre 2026 al 6 gennaio 2027 il Labirinto della Masone presenta VISIONI. Milo Manara nel Labirinto, una mostra promossa dalla Fondazione Franco Maria Ricci e realizzata in collaborazione con COMICON.
Attraverso una significativa selezione di tavole originali, illustrazioni e materiali preparatori provenienti dall’archivio dell’artista, da collezioni private e da prestatori internazionali, il percorso espositivo propone uno sguardo inedito sull’opera di Milo Manara seguendo un filo che attraversa gran parte della sua produzione: quello del labirinto, inteso come spazio dell’immaginazione, del mito e della ricerca interiore.
Tra i più importanti autori del fumetto contemporaneo, Milo Manara ha costruito nel corso di oltre cinquant’anni un universo figurativo capace di dialogare con la letteratura, il cinema e la grande tradizione artistica occidentale. VISIONI invita a percorrere questo immaginario da una prospettiva nuova, mettendolo in relazione con il Labirinto della Masone e con l’universo culturale di Franco Maria Ricci, profondamente segnato dall’opera di Jorge Luis Borges.
Milo Manara, “A riveder le stelle. Le avventure metropolitane di Giuseppe Bergman”, 1999, p. 10, collezione dell’autore
Milo Manara, Fuga da Piranesi , 2002, tavola 10, Huberty & Breyne
L’itinerario di mostra si articola in tre sezioni tematiche. La prima, esplora il labirinto come metafora del subconscio e dell’immaginazione raccoglierà opere che affrontano il tema della ricerca interiore e della costruzione del racconto. Saranno esposte tavole tratte da Fone, esplicito omaggio alla Biblioteca di Babele di Borges, da Giuseppe Bergman, Viaggio a Tulum e Fuga da Piranesi. Queste opere condividono una riflessione sul rapporto tra sogno e realtà, sull’identità dell’autore e sui meccanismi della narrazione, costruendo percorsi che richiamano la struttura del labirinto come spazio mentale.
Milo Manara, Viaggio a Tulum, 1986-87, p. 45, collezione dell’autore
Milo Manara, Romanzo musicale. Minotauro,1995, collezione dell’autore
La seconda sezione, Il labirinto come luogo del mito, presenterà una selezione dei bozzetti scenografici realizzati da Milo Manara per l’opera Così fan tutte. In questi disegni il riferimento al mondo classico si sviluppa attraverso figure mitologiche, divinità e metamorfosi ispirate alla tradizione ovidiana.
Il tema del labirinto viene interpretato come luogo simbolico del desiderio, dell’inganno e della trasformazione, elementi ricorrenti sia nella mitologia antica sia nell’immaginario figurativo dell’autore. Al centro di questo nucleo emerge la figura del Minotauro, emblema universale del rapporto tra mito e labirinto.
Milo Manara, Boccascena, Il bagno delle Ninfe, 2023, collezione dell’autore
Milo Manara, ll Nome della Rosa, 2022, volume I, cover, collezione dell’autore
La terza sala, Il viaggio interiore, sarà dedicata alle tavole de Il Nome della Rosa, adattamento a fumetti del romanzo di Umberto Eco. L’opera costituisce uno dei punti di incontro più significativi tra Manara, Borges e Franco Maria Ricci.
Il romanzo di Eco contiene infatti un esplicito omaggio allo scrittore argentino attraverso il personaggio di Jorge da Burgos e costruisce il proprio impianto narrativo intorno al celebre labirinto della biblioteca abbaziale. Le tavole selezionate evidenziano inoltre numerose analogie visive con il Labirinto della Masone, richiamandone le geometrie, le prospettive e l’organizzazione degli spazi.
Per l’occasione, Milo Manara ha inoltre realizzato una tavola originale e inedita dedicata al Labirinto della Masone, un omaggio che va ad arricchire il percorso espositivo con una testimonianza unica del dialogo tra l’artista e il luogo che ospita la mostra.
Come di consueto, la mostra sarà accompagnata da un omonimo volume pubblicato da Franco Maria Ricci Editore con testi di Pietro Mercogliano e Claudio Curcio.
Milo Manara, Il Nome della Rosa, 2022, vol. I, p. 5, collezione dell’autore
Milo Manara, Il Nome della Rosa, 2022, vol. II, p. 60, collezione dell’autore
Scheda tecnica mostra
Titolo: Visioni. Milo Manara nel Labirinto
Dove: Labirinto della Masone, Strada Masone 121, Fontanellato (PR)
Quando: dal 3 ottobre 2026 al 6 gennaio 2027
Orario: aperta tutti i giorni, inclusi i festivi, tranne il martedì. Orario estivo (dal 31 marzo al 31 ottobre 2026): dalle 10:30 alle 19:00, ultimo ingresso alle ore 17:30. Orario invernale (fino al 30 marzo 2027): dalle 9:30 alle 18:00, ultimo ingresso alle ore 16:30
Biglietti: L’accesso in mostra è incluso nel biglietto d’ingresso del Labirinto della Masone, intero 20 euro
Info: Telefono: 0521827081- Mail: labirinto@francomariaricci.com sito: https://www.labirintodifrancomariaricci.it/


