A Jesi (AN), Palazzo Bisaccioni, il percorso espositivo ricostruisce la complessa parabola artistica di Paresce, sviluppata nel contesto d’avanguardia francese, iniziato con l’adesione al post-impressionismo e maturato fino agli albori di una sintesi personale. Fino al 14 settembre 2025
Renato Paresce – Composizione con statua 1930
Le sale espositive di Palazzo Bisaccioni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, ospiteranno fino al 14 settembre 2025 la mostra Renato Paresce e Les italiens de Paris curata da Stefano De Rosa. La mostra presenta un nucleo di circa 30 opere – di una collezione privata marchigiana, scelte con rigore, passione e competenza – di Paresce insieme ad una sezione dedicata agli altri Italiens de Paris. Il percorso espositivo ricostruisce, dal 1913 al 1931, la complessa parabola artistica di Paresce, sviluppata nel contesto d’avanguardia francese, iniziato con l’adesione al post-impressionismo, maturato fino agli albori di una sintesi personale, tradotta poi in uno stile identitario.
Renato Paresce – Paesaggio (la Cometa) 1931
Giorgio De Chirico – Ritratto di signora 1921
La vita e la vicenda artistica di Renato Paresce (Carouge, 1886 – Parigi 1937) sono emblematiche delle contraddizioni, delle inquietudini, dello sperimentalismo e dell’utopia di un periodo storico straordinario. L’identità intellettuale di Paresce è poliedrica: laureato in fisica, è stato giornalista, pittore autodidatta e attento al fermento artistico contemporaneo, critico d’arte.
Nel 1912, dopo il matrimonio con Ella Klatchko, pianista ebrea russa, si trasferì a Parigi dove nacque la sua passione per la pittura, frequentando i celebri caffè parigini come il Dôme, La Rotonde e la Closerie des Lilas ed entrando così in contatto con Pablo Picasso, Sergej Djagilev, Max Jacob, Diego Rivera, Amedeo Modigliani e altri; poi dallo scoppio della Prima guerra mondiale al 1927 si stabilì a Londra e infine tornò nella capitale francese.
Renato Paresce – Ritratto(Portrait Fauve) 1918
Dal 1926 la critica e le istituzioni culturali italiane iniziarono a coinvolgere gli artisti italiani esuli fra Parigi e Londra – e quindi anche Paresce – in un programma di promozione dell’arte nazionale. Margherita Sarfatti invitò il pittore alle mostre del gruppo del Novecento, mentre Maraini lo incaricò di allestire nel 1928 una sala della Biennale di Venezia dedicata all’Ecole de Paris (alla Biennale l’artista espose anche nel 1930, nel 1932 e 1934).
La mostra su Renato Paresce si apre con Il barcone (1913), influenzato dall’impressionismo, seguito da opere fauve e dal capolavoro Veduta di Parigi (1918). Il secondo decennio segna l’evoluzione verso un linguaggio personale tra cubismo e tradizione. Degna di nota la gouache del 1928, preludio alla stagione delle Biennali. Negli anni ’30 emergono atmosfere rarefatte, come in La Comète (1931). Presenti anche opere di De Chirico, Severini e De Pisis.
Scheda tecnica mostra:
Titolo: Renato Paresce e Les italiens de Paris
Dove: Presso Palazzo Bisaccioni – Fondazione Cassa di Risparmio, Piazza Colocci 4, Jesi
Quando: fino al 14 settembre 2025
Orario: Orari: lunedì – domenica 9:30-13 e 15:30-19:30. Chiuso il giorno 15 agosto
Info: tel. 0731207523 email: info@fondazionecrj.it


