Al Centro Arti e Scienze Golinelli un’esposizione che riunisce oltre 50 opere d’arte contemporanea, tra dipinti, installazioni, arazzi, sculture, disegni, fotografie e firme provenienti dalla collezione privata dell’imprenditore e filantropo Marino Golinelli.
Un viaggio visuale in quattro continenti per ampliare il nostro sguardo sul mondo
Abdoulaye Konaté 1953, Diré – Mali Koré Dougaw 2013 Tessuti / Textile Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna
Dal 6 febbraio al 28 giugno 2026 Fondazione Golinelli presenta la mostra I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi, il secondo atto del percorso di studio, ricerca ed esposizione pluriennale dedicato alla Collezione Marino Golinelli (www.ipreferitidimarino.it).
L’esposizione riunisce oltre 50 opere d’arte contemporanea – la maggior parte delle quali esposte per la prima volta – tra dipinti, installazioni, arazzi, sculture, disegni, fotografie e video, provenienti dalla Collezione Privata dell’imprenditore e filantropo bolognese Marino Golinelli. L’attuale corpus principale della collezione, composto da circa 850 opere, è il frutto di numerosissimi viaggi, incontri e ricerche che Marino Golinelli, vissuto fino a quasi 102 anni, ha condiviso con la moglie Paola Pavirani Golinelli.
Angelo Venosa 1954, San Paolo – Brasile / São Paulo – Brazil ––– 2022, Rio de Janeiro – Brasile / Brazil Turdus 170 (ed. 2/3) 2009 – 2011 Metacrilato tagliato a laser e legno / Laser – cut methacrylate and wood Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna
I capolavori esposti, firmati da 43 artisti di fama internazionale, restituiscono un affresco multiculturale della società, ancora oggi straordinariamente attuale per la sua capacità di far emergere le tensioni e le speranze della contemporaneità.
Intrecciando visioni globali e prospettive intime, Opus Mundi offre ai visitatori un viaggio intorno al mondo in quattro tappe – Africa, Nord e Sud America, Asia ed Europa – attraversando le geografie e le sensibilità che hanno nutrito lo sguardo di Marino Golinelli. Una mappa che non ordina il mondo per confini o appartenenze, ma lo percorre intercettandone le istanze più profonde, per offrire una chiave di lettura originale sui grandi processi di trasformazione del nostro tempo: dalla transizione ecologica a quella digitale, dai conflitti geopolitici alle migrazioni.
«Il progetto espositivo riflette con chiarezza l’approccio olistico alla cultura, capace di intrecciare arte, scienza e tecnologia. Lo sguardo aperto alle molteplici culture del mondo e ai cambiamenti epocali che l’umanità sta attraversando qui rappresentato, rispecchia la profonda fiducia che Marino Golinelli nutriva nel futuro e nella capacità dell’essere umano di reinventarsi» commenta Andrea Zanotti, presidente di Fondazione Golinelli.
Atelier Van Lieshout (AVL) Collettivo fondato nel 1995 da Joep van Lieshout (1963, Ravenstein – Paesi Bassi) / Collective founded in 1995 by Joep van Lieshout (1963, Ravenstein – Netherlands) Cow of the Future 2014 Fibre di vetro / Fiberglass Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna
Danie l González 1963, Buenos Aires – Argentina Porco Mondo Cane 2006 Materiali vari applicati e cuciti su tessuto / Mixed media applied and sewn on fabric Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna ph. Daniel González
LE SEZIONI DELLA MOSTRA
AFRICA
La materia come memoria
La sezione rivela l’abilità dell’arte africana di sublimare il dolore in bellezza e speranza, amplificando tematiche dal valore universale. Nelle opere esposte la storia non resta mai sullo sfondo, ma agisce come una presenza viva, che modella corpi, paesaggi e immaginari.
AMERICA
Fratture della modernità
La sezione americana offre un racconto visivo delle contraddizioni sociali e politiche di un continente in costante ricerca di nuove frontiere materiali e spirituali. Si tratta di un territorio vastissimo, segnato da conflitti politici, migrazioni forzate, repentine accelerazioni tecnologiche, brutale sfruttamento delle risorse naturali ma anche contraddistinto da una persistente capacità di reinventare forme di convivenza.
Athi – Patra Ruga 1984, Umtata – Sudafrica / South Africa Iphupha, Ikhamanga Nobulungu Bolwandle (A Dream, Strelitzia and White Ocean Foam) 2017 Lana e filo su tela per arazzo / Wool and thread tapestry on canvas Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna
ASIA
Tempi stratificati
In Asia la sperimentazione artistica dà vita a un complesso universo simbolico che riflette le metamorfosi del presente e gli echi della storia, contrapponendoli a visioni immaginifiche di futuro. Le opere esposte restituiscono l’immagine di un territorio lontano da ogni visione omogenea, in cui le transizioni geopolitiche, culturali e tecnologiche non cancellano il passato, ma lo rendono ancora più visibile. Qui l’arte diventa spazio di negoziazione tra tradizione e modernità, tra accelerazione e permanenza.
Europa
Esercizi di consapevolezza
Nella sezione dedicata all’Europa, le transizioni, più che rotture improvvise, si presentano come momenti di verifica, in cui i tradizionali modelli culturali, tecnologici e sociali sono messi alla prova e riformulati. L’arte non propone soluzioni né visioni consolatorie, ma costruisce dispositivi capaci di rendere visibili tensioni latenti, aprendo spazi di riflessione sul presente.
Arcangelo Sassolino 1967, Vicenza – Italia / Italy Pressione continua 2023 Carta e acciaio / Paper and steel Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna ph. Pamela Randon
Bjarne Melgaard 1967, Sydney – Australia Untitled 2007 Olio su tela / Oil on canvas Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna
Il percorso espositivo è arricchito da REBORN — The Moment of Awareness, un’esperienza immersiva di realtà virtuale che permette al visitatore di teletrasportarsi all’interno di alcune delle opere della collezione e attraversare una sequenza di ambienti digitali a esse ispirati.
Con I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi Fondazione Golinelli invita visitatori di tutte le età a lasciarsi guidare dallo sguardo visionario e curioso di Marino Golinelli. La mostra diventa così un racconto che apre al dialogo e alle contaminazioni, grazie anche a un ricco palinsesto di iniziative che ampliano l’orizzonte della visita.
Bestrizal Besta 1973, Padang – Indonesia Moonlight Junction 2019 Carboncino su tela / Charcoal on canvas Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna
«L’arte anticipa mondi, unisce popoli, offre uno sguardo caleidoscopico sulla realtà, prezioso soprattutto per le nuove generazioni. Ad esse in particolare si rivolge I Preferiti di Marino – Opus Mundi, con tre progetti sperimentali: uno spettacolo teatrale, una performance di danza e un laboratorio multidisciplinare di arte e scienza. Queste iniziative collaterali al progetto espositivo hanno l’obiettivo di moltiplicare le possibilità espressive delle arti visive mediante l’utilizzo di altri linguaggi, tra cui quelli performativi, come la recitazione e la danza, insieme ovviamente alle possibilità offerte dal connubio tra arte, scienza e tecnologia» commenta Antonio Danieli, vicepresidente e direttore generale di Fondazione Golinelli.
Cameron Platter 1978, Johannesburg – Sudafrica / South Africa Tension 2014 Lana Karakul filata a mano e coloranti metallo – complessi / Handspun Karakul wool and metal – complex dyes Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna
Charles Ross 1937, Philadelphia – Stati Uniti / United States Seki’ s Nested Magic Square 2008 Bruciature solari su legno dipinto / Sunburn on painted wood Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna
Scheda tecnica mostra:
Titolo: I Preferiti di Marino. Capitolo II – Opus Mundi
Dove Centro Arti e Scienze Golinelli (via Paolo Nanni Costa 14, Bologna)
Quando: dal 6 febbraio al 28 giugno 2026
Orari: da martedì a venerdì: dalle ore 16.30 alle 19.30. Sabato e domenica: dalle ore 10 alle 20. Lunedì chiusa.
Biglietti: La mostra è a ingresso gratuito.
Informazioni: ipreferitidimarino.it T: +39 051 0923200 email: info@fondazionegolinelli.it
Fabrizio Dusi 1974, Sondrio – Italia / Italy Folla in movimento 2011 Olio acrilico su telone plastico / Acrylic oil on plastic tarpaulin Collezione Privata Bologna / Private Collection Bologna


