A Roma, Museo del Corso, fino al 5 luglio 2026, oltre 50 capolavori provenienti dal museo viennese, raccontano la nascita, lo splendore e la complessità di una delle più grandi imprese culturali d’Europa
Peter Paul Rubens – Giove e Mercurio presso Filemone e Bauci – c. 1620 – 1625 – Olio su tavola © KHM-Museumsverband
Per la prima volta in Italia, oltre cinquanta capolavori provenienti dalle collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna raccontano la nascita, lo splendore e la complessità di una delle più grandi imprese culturali d’Europa. Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum, in programma al Museo del Corso – Polo museale, Palazzo Cipolla, fino al 5 luglio 2026, offre al pubblico un’occasione senza precedenti: entrare nel cuore di una collezione che è al tempo stesso museo e autoritratto dinastico, emblema dello splendore di un Impero e dell’ambizione culturale degli Asburgo.
Jan Brueghel il Vecchio – La visita alla fattoria – c. 1597 – Olio su rame © KHM-Museumsverband
Il progetto espositivo – a cura di Cäcilia Bischoff, storica dell’arte del KHM – riunisce opere raccolte o commissionate tra il XVI e il XIX secolo da figure centrali della Casa d’Asburgo, restituendo l’immagine di un impero multietnico, multiculturale e multireligioso che ha fatto dell’arte uno strumento di rappresentazione culturale, diffusione del sapere e dialogo tra civiltà.
Michelangelo Merisi, detto Caravaggio – L’incoronazione di spine – c. 1601 – Olio su tela © KHM-Museumsverband
Il percorso espositivo si apre con una sezione introduttiva dedicata all’architettura del Kunsthistorisches Museum, il monumentale edificio progettato da Gottfried Semper e Carl Hasenauer e inaugurato nel 1891 nell’ambito del grande piano urbanistico voluto dall’imperatore Francesco Giuseppe I. Emblema dell’arte e della conoscenza, il museo viennese viene messo in dialogo con Palazzo Cipolla, sede romana della mostra, attraverso la figura del suo architetto Antonio Cipolla.
Cuore della mostra è la pittura europea tra Cinque e Seicento, presentata nei suoi principali generi e declinazioni. La grande stagione fiamminga del XVII secolo trova spazio nelle opere di Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck e Jan Brueghel il Vecchio, testimoni di un linguaggio figurativo in cui l’eredità del Rinascimento, l’influenza italiana e l’osservazione della natura si fondono in composizioni di forte dinamismo e intensità cromatica. Anversa emerge come nodo centrale di una rete artistica internazionale, alimentata da botteghe, committenze di corte e scambi culturali transnazionali.
Lucas Cranach il Vecchio – Il peccato originale: Adamo ed Eva – c. 1520 – Olio su tavola © KHM-Museumsverband
Accanto ai grandi formati, la mostra dedica ampio spazio alla pittura di gabinetto e agli oggetti della Kunstkammer, le celebri “camere delle meraviglie” rinascimentali. Dipinti di piccolo formato, nature morte, paesaggi e oggetti preziosi rivelano un’estetica della precisione e dell’intimità, destinata a una fruizione raccolta e colta.
La sezione dedicata alla pittura olandese del Seicento riflette l’ascesa di una società borghese e protestante, in cui l’arte si orienta verso la vita quotidiana, la dimensione privata e l’osservazione del reale. Uno sguardo specifico è riservato alla pittura tedesca dell’età moderna, le cui radici affondano nella grande stagione rinascimentale di Lucas Cranach. Il racconto converge poi sugli Asburgo come acquirenti, committenti e custodi dell’arte europea. Straordinari ritratti, insieme a opere di Giuseppe Arcimboldo, David Teniers il Giovane, Guillaume Scrots e Diego Velázquez illustrano una politica dell’immagine in cui il collezionismo diventa strumento di autorappresentazione e mediazione culturale.
Tiziano – Marte, Venere e Amore c. 1550 – Olio su tavola © KHM-Museumsverband
La pittura italiana costituisce il fulcro simbolico ed estetico della collezione viennese, in particolare grazie alle acquisizioni dell’arciduca Leopoldo Guglielmo. In mostra, capolavori di Tiziano, Tintoretto, Veronese, Orazio Gentileschi, Guido Cagnacci e Giovanni Battista Moroni. Emblema di questa svolta è l’Incoronazione di spine di Michelangelo Merisi da Caravaggio, uno dei capolavori della mostra.
MOSTRA: Da Vienna a Roma. Le Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum
DOVE: ROMA, Palazzo Cipolla, via del Corso 320.
QUANDO: fino al 5 luglio 2026
ORARI: Lun. 15-20, mart e merc. 10-20. Giovedì e ven. 10-21, sab. e dom. 9-21.
INGRESSO: euro 25 open, euro 18 intero, rid. euro 16
INFO: Tel. +39.06.22877077 (dalle 9.30 alle 18.00), info@museodelcorso.com – www.museodelcorso.com


