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Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità

2 min

Ferrara, dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027

Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità

Da settembre una grande mostra a Palazzo dei Diamanti ripercorre le tappe salienti dell’evoluzione della pittura tra XIX e XX secolo, attraverso i Capolavori del Museum Boijmans Van Beuningen e di altre importanti collezioni

Vasilij Kandinsky Lirico, 1911, Olio su tela, cm 94 x 130, Rotterdam, Collezione Museum Boijmans Van Beuningen. Dall’Estate di M. Tak van Poortvliet – Foto Studio Tromp

Monet, Van Gogh, Kandinsky, Mondrian: nomi che segnano le tappe di una svolta epocale. In meno di ottant’anni, tra Otto e Novecento, la pittura europea passa dall’osservazione diretta della natura alla dissoluzione del reale. La mostra a Palazzo dei Diamanti ricostruisce queste trasformazioni. Al centro del racconto il paesaggio – naturale e urbano – e la vita moderna diventano il punto di osservazione di un’epoca in cui il rapporto tra l’artista e il mondo visibile si ridefinisce radicalmente, aprendo la strada a nuove modalità di percezione e rappresentazione della realtà.

Vincent Van Gogh Natura morta con patate, autunno 1886, Olio su tela, cm 47 x 57, Rotterdam, Collezione Museum Boijmans Van Beuningen. Dono parziale di una collezione privata. Acquisito con il sostegno di Rembrandt Association (grazie a Dura kunstfonds, Gisbert van Laack Fonds, Themafonds 19de-eeuwse schilderkunst e all’annuale contributo del Cultuurfonds), Museaal Aankoopfonds, Mondriaan Fund, Kring van Eyck, Stichting Museum Boijmans Van Beuningen, Boijmans Business Friends, VriendenLoterij, Bruynzeel, numerosi donatori privati, e dell’Estate della signora N.C. van Riemsdijk-Borsje – Foto Studio Tromp

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Articolato in nove capitoli, il percorso ripercorre le tappe salienti dell’evoluzione della pittura tra XIX e XX secolo, a partire dalla nascita della sensibilità della Scuola di Barbizon fondata su un’osservazione diretta del paesaggio. Questo approccio influenza profondamente i macchiaioli italiani, che sviluppano un linguaggio costruito da luce e colore. Con l’impressionismo si afferma una pittura moderna, capace di restituire la percezione fugace davanti al soggetto, mentre in Olanda gli artisti della Scuola dell’Aia declinano questi principi in una visione più sobria e atmosferica.
A partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento i postimpressionisti mettono in discussione l’idea di un’arte fedele alla natura. La loro ricerca prende strade diverse: il colore e la forma acquistano autonomia, lo spazio viene reinterpretato, l’immagine si fa più essenziale e carica di significati simbolici, mentre il colore assume un valore sempre più emotivo.
In Italia, il divisionismo rielabora queste ricerche in chiave lirica. Parallelamente, il tema della vita urbana diventa sempre più centrale per narrare le profonde trasformazioni sociali e culturali del tempo. All’inizio del Novecento il futurismo esalta il movimento e l’energia della città. Seguono esperienze diverse, tra cui un ritorno all’ordine che recupera equilibrio e classicità.

Claude Monet, Campo di papaveri, 1881, Olio su tela, cm 58 x 79, Rotterdam, Collezione Museum Boijmans Van Beuningen. Acquisito con la collezione di D.G. van Beuningen – Foto Studio Tromp

In Europa, intanto, molti artisti intraprendono la strada dell’astrazione, semplificando e progressivamente dissolvendo il dato reale. La mostra restituisce una stagione straordinariamente ricca di fermenti, sperimentazioni e talenti, attraverso le opere dei grandi protagonisti della pittura moderna europea.
L’itinerario espositivo riunisce 120 lavori tra dipinti, disegni e incisioni, per la gran parte provenienti dalle collezioni del museo olandese, affiancate da una selezione appartenente a importanti raccolte pubbliche e private italiane.

Scheda

Titolo: Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità

Dove: Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d’Este, 21

Orari: tutti i giorni 10-20

Quado: dal 19 settembre al 10 gennaio 2027

Info: tel. 0532/244949, diamanti@comune.fe.it – www.palazzodiamanti.it

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