Un progetto espositivo dedicato a uno dei protagonisti della fotografia internazionale del Novecento, articolato in due mostre complementari tra Abano Terme e Venezia. Nella mostra a Villa Bassi, circa 80 fotografie raccontano il periodo più significativo della sua carriera: gli anni americani e la lunga collaborazione con la rivista Life, iniziata dopo il trasferimento negli Stati Uniti nel 1935, in fuga dall’avanzare dell’antisemitismo in Europa
Alfred Eisenstaedt Università del Michigan Ann Arbor, Michigan, 1951© Alfred Eisenstaedt / The LIFE Picture Collection / Shutterstock
Fino al 20 settembre il Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme presenta Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria, prima tappa di un ampio progetto espositivo a cura di Monica Poggi e prodotto da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, organizzato dal Comune di Abano Terme e da D’Uva, gestore del MUNAV – Museo Storico Navale di Venezia.
Il progetto si articola in due mostre complementari, a Villa Bassi Rathgeb e fino al 22 novembre al Museo Storico Navale di Venezia. Attraverso la grande fotografia internazionale, l’iniziativa intende valorizzare il dialogo tra istituzioni e territorio, evocando quel clima di energia, trasformazione e apertura culturale che – come suggerisce il titolo, ripreso da una riflessione dello stesso Eisenstaedt sulla Germania del primo dopoguerra – continua ancora oggi a essere “nell’aria”. Formatosi in Germania alla fine della Prima Guerra Mondiale, Alfred Eisenstaedt sviluppa uno sguardo sospeso tra l’eredità della tradizione pittorica e le nuove possibilità del fotogiornalismo. Considerato uno dei grandi protagonisti della fotografia del Novecento, è stato tra i principali interpreti visivi della rivista Life.
Autore della celebre V-J Day in Times Square – una delle immagini simbolo del secolo, scattata il 14 agosto 1945 durante i festeggiamenti per la fine della Seconda Guerra Mondiale – nel corso della sua carriera Eisenstaedt attraversa i principali snodi storici e culturali del Novecento, affrontando una straordinaria varietà di temi e soggetti.
La mostra di Villa Bassi presenta circa 80 fotografie suddivise in quattro sezioni e si concentra sul periodo più significativo della sua attività: gli anni successivi al trasferimento negli Stati Uniti nel 1935, quando, costretto a lasciare l’Europa per l’avanzare dell’antisemitismo, inizia la sua lunga collaborazione con Life. Nel corso di oltre trent’anni, il fotografo realizzerà più di 2.500 reportage e oltre 90 copertine, contribuendo in modo decisivo alla costruzione dell’immaginario visivo del Novecento.
Il percorso espositivo si apre con Dagli esordi alla fuga, sezione dedicata agli anni europei, dove emergono già la precisione dello sguardo e l’attenzione al contesto storico e sociale. Un universo sospeso tra eleganza e inquietudine, che alterna soggetti lirici – il teatro, il circo, la cerimonia del Premio Nobel per la Letteratura – a immagini sorprendenti e quasi surreali, come la donna che prende il tè con il suo ghepardo al Café du Bois de Boulogne o il cameriere sui pattini a Saint Moritz.
La sezione dedicata agli Stati Uniti racconta invece la società americana attraverso immagini caratterizzate da ironia, dinamismo e attenzione ai dettagli della vita quotidiana, restituendo l’energia e le contraddizioni dell’America del boom economico. Con Equilibri instabili la mostra si concentra sui reportage realizzati nel Giappone post-atomico: fotografie intense che testimoniano le conseguenze della guerra e i processi di ricostruzione, ampliando ulteriormente la portata della ricerca di Eisenstaedt.
Alfred Eisenstaedt, Ritratto del presidente Bill Clinton con la figlia Chelsea e la moglie Hillary Rodham Clinton Martha’s Vineyard, Massachusetts, 1995© Alfred Eisenstaedt / The LIFE Picture Collection / Shutterstock
Chiude il percorso una selezione di ritratti dedicati a personalità della cultura e della politica del Novecento, tra cui J. Robert Oppenheimer, John F. Kennedy, Ernest Hemingway e Angela Lansbury, che restituiscono la capacità del fotografo di instaurare un rapporto diretto e immediato con i propri soggetti.
Attraverso i suoi scatti, Eisenstaedt racconta la società del suo tempo con uno stile che unisce rigore documentario, ironia e una raffinata sensibilità poetica, talvolta vicina alla pittura ottocentesca. Dalle immagini della quotidianità americana ai reportage internazionali, il suo lavoro restituisce un racconto complesso delle trasformazioni del Novecento, contribuendo in maniera determinante alla definizione del linguaggio del fotogiornalismo contemporaneo
Alfred Eisenstaedt, John Kennedy e Jacqueline Kennedy durante una serata di gala al Waldorf-Astoria Hotel
New York City, 4 aprile 1961© Alfred Eisenstaedt / The LIFE Picture Collection/Shutterstock
Scheda
Titolo: Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell’aria
Dove: Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme (PD), fino al 20 settembre 2026 e Museo Storico Navale di Venezia, fino al 22 novembre 2026
Ingresso: Museo Villa Bassi Rathgeb Intero 10 €, Ridotto 8 € (con biglietto ingresso MUNAV), studenti 7-25 anni 5 €, minori di 7 anni gratuito
Ingresso Museo Storico Navale di Venezia: Intero 17 €, Ridotto 14 € (con biglietto ingresso Museo Villa Bassi Rathgeb), studenti 6-26 anni 8,5 €, minori di 6 anni gratuito
Info: tel. 049 8245284 (solo in orario di apertura Museo)
info@museovillabassiabano.it – museovillabassiabano.it
oppure: tel.+39 041 575 4259, info@munav.it – munav.


