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Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma

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Roma, dal 25 febbraio al 25 maggio 2026

Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma

Una grande retrospettiva fotografica che racconta l’universo visivo di Agnès Varda, mettendo in dialogo Parigi e l’Italia attraverso 130 opere tra immagini, film e documenti d’archivio. A Villa Medici fino al 25 maggio 2026

Agnès Varda Giulietta Masina à la station de métro Rome , Paris, 1956, d’après négatif 6x6 cm Agnès Varda, Giul i etta Masina à la station de métro Rome , Paris, 1956 , d’après négatif 6x6 cm © Succession Agnès Varda - Fonds Agnès Varda déposé à l'Institut pour la photographie

Agnès Varda Giulietta Masina à la station de métro Rome , Paris, 1956, d’après négatif 6×6 cm Agnès Varda, Giul i etta Masina à la station de métro Rome , Paris, 1956 , d’après négatif 6×6 cm © Succession Agnès Varda – Fonds Agnès Varda déposé à l’Institut pour la photographie

Con Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma, Villa Medici rende omaggio all’artista e regista attraverso la prima grande retrospettiva italiana dedicata alla sua opera fotografica. È un invito a entrare in un universo in cui fotografia e cinema si richiamano costantemente, non come discipline separate ma come forme comunicanti di una stessa “scrittura per immagini”: la fotografia come taccuino, come prova, come gesto di osservazione; il cinema come eco e sviluppo narrativo di quel medesimo sguardo.

Il cuore simbolico della mostra è Parigi, e più precisamente il cortile-atelier di rue Daguerre, luogo di vita, di lavoro e di sperimentazione per quasi sette decenni, spazio inscindibile dall’identità artistica di Varda. Intorno a quel cortile – trasformato in studio di posa, laboratorio fotografico e sede della sua prima mostra nel 1954 – si costruisce un racconto che mette in scena una Parigi vissuta “dal basso”: il quartiere, le strade, i volti, le presenze marginali, le relazioni, l’ironia, la tenerezza e, insieme, la precisione con cui Varda sa cogliere il tempo storico nella trama della quotidianità.

Agnès Varda Fellini à la porte de Vanves , Paris 14e, mars 1956. © Succession Agnès Varda

Agnès Varda Fellini à la porte de Vanves , Paris 14e, mars 1956. © Succession Agnès Varda

Accanto agli anni parigini, il percorso si apre a un’altra geografia decisiva: l’Italia, vissuta e osservata da Varda in momenti cruciali della sua formazione e della sua maturità. Le fotografie realizzate durante i viaggi da Venezia a Roma, nelle ville e nei giardini rinascimentali o sui set cinematografici, risuonano come un controcampo che mette in luce la sua capacità di abitare i luoghi senza mai ridurli a scenario. Sono immagini in cui il pittoresco si intreccia con l’intelligenza compositiva, con un’attenzione quasi grafica per ombre, contrasti, geometrie, e con quella curiosità che la spinge a cercare – sempre – ciò che passa inosservato.

La mostra mette in dialogo l’opera della fotografa con quella della cineasta attraverso un insieme di 130 stampe originali, estratti di film, pubblicazioni, documenti, manifesti, fotografie di scena e oggetti appartenuti all’artista. Il progetto nasce dal musée Carnavalet – Histoire de Paris (presentato a Parigi dal 9 aprile al 24 agosto 2025) ed è curato da Anne de Mondenard con Paris Musées, con la collaborazione eccezionale del musée Carnavalet – Histoire de ParisParis Musées e Rosalie Varda. L’approfondimento dedicato all’Italia è curato da Carole Sandrin ed è realizzato in coproduzione con l’Institut pour la photographie des Hauts-de-France, sulla base del fondo fotografico e degli archivi della Succession Agnès Varda. Alla base del percorso, un lavoro di ricerca durato oltre due anni, costruito sul fondo fotografico di Varda e sugli archivi di Ciné-Tamaris, la società di produzione da lei fondata e oggi diretta dai figli Rosalie Varda e Mathieu Demy.

A gnès Varda Rue Mouffetard, Paris 5e, 1957 © Succession Agnès Varda

Agnès Varda Rue Mouffetard, Paris 5e, 1957 © Succession Agnès Varda

Il racconto espositivo è articolato in nove capitoli, che compongono una biografia per immagini, fatta di luoghi e di ossessioni poetiche. Nel dialogo con le fotografie e i film di Varda, la mostra riunisce inoltre opere di artisti come Giancarlo Botti, Michaële Buisson, Alexander Calder, Martine Franck, Dominique Genty, JR, Liliane de Kermadec, Michèle Laurent, Claude Nori, Laurent Sully-Jaulmes, Robert Picard, Valentine Schlegel, Collier Schorr, restituendo la rete di relazioni artistiche e l’orizzonte culturale in cui lo sguardo di Varda si è formato e continuamente reinventato.

A completare e ampliare questo omaggio, l’opera di Agnès Varda sarà protagonista anche di una grande esposizione in Italia che dialoga direttamente con il progetto romano: Viva Varda! Il cinema è donna, alla Galleria Modernissimo di Bologna dal 5 marzo 2026 al 10 gennaio 2027, una mostra monografica su 1.200 mq dedicata alla cineasta, fotografa e artista, prodotta dalla Cineteca di Bologna e La Cinémathèque française, a cura di Florence Tissot con la direzione artistica di Rosalie Varda, in collaborazione con Ciné-Tamaris. Nel periodo di apertura, la Cineteca curerà anche al Cinema Modernissimo una retrospettiva completa delle opere di Varda, affiancata dalla pubblicazione, per le Edizioni Cineteca di Bologna, della traduzione italiana del volume Agnès Varda di Laure Adler (Gallimard, con il sostegno di Chanel).  

 

Scheda tecnica mostra:

Titolo: Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma

Dove: Villa Medici, Viale Della Trinità Dei Monti, 1, Roma

Quando: Dal 25 febbraio al 25 maggio 2026

Orario: tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:00, chiusa martedì

Biglietti: intero €10, ridotto €8

Info: T: 066761200 Sito web: www.villamedici.it

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