Fino al 20 aprile 2026 alla Reggia di Caserta un’esposizione internazionale dedicata alle sovrane che contribuirono alla costruzione e alla crescita politica e culturale del Regno di Napoli e dell’Europa fino alla nascita della Repubblica italiana
Jean-Baptiste Wicar “Ritratto di Giulia Clary con le figlie”, 1809 ca. – Credits: Reggia di Caserta – Owner: Reggia di Caserta
La Reggia di Caserta ospita un’esposizione internazionale dedicata alle sovrane che, tra Settecento e prima metà del Novecento, contribuirono in modo determinante alla costruzione, affermazione e diffusione di una cultura europea condivisa. Da Elisabetta Farnese a Maria Amalia di Sassonia; da Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, attraverso il decennio napoleonico di Giulia Clary e Carolina Murat, alla Restaurazione borbonica con Maria Isabella; da Maria Cristina di Savoia a Maria Teresa d’Asburgo-Teschen, fino a Maria Sofia di Baviera e alle sovrane dei Savoia – Margherita, Elena di Montenegro e Maria José del Belgio. Regine consorti, segnate dal destino.
Antonio Rafael Mengs “ María Carolina de Austria, reina de Nápoles”, 1772 ca. – Credits: Patrimonio Nacional – Owner: Patrimonio Nacional (Palacio Real de Aranjuez)
Furono considerate “pedine” dello scacchiere europeo, strumento di alleanze e continuità dinastiche, figure centrali nei cerimoniali di corte che dovevano esaltarne, spesso, la funzione riproduttiva. Donne colte, educate al dovere e all’impegno, formate per sostenere le sorti dei regni cui appartenevano, ma anche per plasmare relazioni e identità culturali che ancora oggi definiscono il profilo dell’Europa. Alcune seppero esercitare con intelligenza e discrezione un’influenza profonda sugli indirizzi strategici, incidendo nella politica anche sul terreno delle riforme e portando a distinguere tra potere “formale” e “informale”.
Vigée Le Brun, Élisabeth Louise “ Caroline Bonaparte et sa fille ainée Laetitia Joséphine”, 1807 – Credits: RMN-Grand Palais /Dist. Foto SCALA, Firenze – Owner: Chateaux de Versailles et de Trianon, Versailles, Francia
Queste donne ebbero un peso nella dimensione culturale del loro tempo, molto dipendeva dalle loro origini, ma ancor di più dalla loro capacità di dare forza alla corona. Consorti influenti che, nel contesto patriarcale delle monarchie europee, furono perciò anche oggetto di calunnie e diffamazioni volte a metterne in dubbio la moralità, la sessualità o la legittimità. Aspetto centrale della mostra “Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa”, a cura di Tiziana Maffei e Valeria Di Fratta, in cui sono esposte oltre duecento opere provenienti da prestigiosi musei e istituzioni italiane ed europee, è la trama invisibile delle relazioni che seppero intessere nel tempo, intrecciando storia, arte e diplomazia.
Giuseppe Bonito “Ritratto di Maria Amalia di Sassonia”, 1740 ca. – Credits: Collezione Valerio, Ginevra – Owner: Collezione Valerio, Ginevra
Un’eredità che oggi risuona con rinnovata attualità, mentre lo spazio decisionale femminile nelle istituzioni europee si amplia e si consolida. Attraverso sette sezioni, il racconto espositivo si svilupperà seguendo le vicende pubbliche e private di quattro dinastie: Farnese, Borbone, Murat e Savoia.
Joseph Karl Stieler “Die Prinzessinnen Louisa, Marie und Sophie von Bayern auf einer Wiese tanzend” 1822 – Credits: Prince Thurn und Taxis Central Archive – Court Library – Princely Museums – Owner: Fürst Thurn und Taxis Zentralarchiv – Hofbibliothek – Museen, Regensburg
Scheda tecnica
MOSTRA: “Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa”
DOVE: Reggia di Caserta, Piazza Carlo di Borbone
QUANDO: fino al 20 aprile 2026
ORARI: 9,30-18,30 – ultimo ingresso ore 17,30 – chiuso martedì
INGRESSO: La mostra è parte integrante del percorso museale degli Appartamenti Reali – Intero Parco+ Appartamenti: 18 €
Intero solo Appartamenti: 12 € (acquistabile quando il Parco è chiuso) Serale Appartamenti: 5 €
INFO: 0823 448084 – 0823 324185 – reggiadicaserta.cultura.gov.it – caserta@operalaboratori.com


