La mostra mette in luce una selezione di opere della sua collezione di arte moderna classica che esplorano la Berlino degli anni Dieci e Venti. Questi decenni – plasmati dalla Prima Guerra Mondiale e dalla Repubblica di Weimar – furono caratterizzati da una costante tensione tra gli estremi: eccesso e povertà, emancipazione ed estremismo, tutti coesistenti in una città cosmopolita in rapida crescita. Con circa 35 opere in una varietà di stili artistici, la mostra fa rivivere le contraddizioni del passato di Berlino. La mostra presenta principalmente dipinti e sculture provenienti dalla collezione della Nationalgalerie, integrati da un importante prestito dalla collezione della Landesbank Baden-Württemberg presso il Kunstmuseum Stuttgart: il ritratto della ballerina Anita Berber di Otto Dix del 1925. Tutte le opere hanno un legame esplicito con la città di Berlino, sia attraverso il soggetto che attraverso i legami biografici con gli artisti. Le voci polifoniche dell’epoca si dispiegano attraverso opere che rappresentano stili diversi come l’Espressionismo e la Nuova Oggettività. Sono inoltre visibili spezzoni del classico del cinema muto di Fritz Lang, Metropolis (1927), e del documentario sperimentale di Walther Ruttmann, Berlin: Symphony of a Great City (1927). Tre postazioni di ascolto propongono poesie di Anita Berber, Mascha Kaléko ed Erich Kästner che si integrano con i temi della mostra. Presso la Neue Nationalgalerie Potsdamer Straße 50 – 10785 Berlin
Berlino
Rovine e impeto. Berlino 1910-1930
Quando
Dal 25/04/2026
fino al 03/01/2027
Infoline
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