La mostra punta i riflettori sulla precoce visibilità del desiderio omosessuale e della diversità di genere nelle arti. Attraverso circa ottanta dipinti, opere su carta, sculture e fotografie, la mostra illustra come nuove visioni di sessualità, genere e identità abbiano preso forma a partire dal 1869, anno in cui la parola “omosessuale” apparve per la prima volta sulla stampa. La presentazione multiforme presenta prospettive sulle comunità queer, ritratti intimi, scelte di vita audaci, desideri codificati e coinvolgimenti coloniali. The First Homosexuals esplora il nascente impegno creativo con questi temi tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. In sei sezioni, presenta ai visitatori artisti e scrittori che si sono confrontati apertamente con le identità omosessuali e transgender e, in alcuni casi, le hanno anche vissute. La presentazione ripercorre l’evoluzione del nudo in relazione al cambiamento delle idee sulla sessualità e mostra come l’amicizia e i motivi familiari della storia dell’arte fungessero da codici discreti (e talvolta non così discreti) per il desiderio omosessuale. La mostra guarda anche oltre l’Europa per esplorare come alcuni artisti europei attribuissero il desiderio omosessuale ai popoli coloniali come un difetto intrinseco e come, in risposta, artisti di tutto il mondo sfidassero e sfidassero questa egemonia coloniale. Presso Neubau St. Alban-Graben 20, 4051 Basel. Orari: mart.-dom. 10-18, giov. 10-20, lun. chiuso
Basilea
I primi omosessuali La nascita di nuove identità 1869-1939
Quando
Dal 07/03/2026
fino al 02/08/2026
Infoline
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