Il catalogo presenta una selezione di mobili, lampade e complementi d’arredo, delineando un percorso tra forme, materiali e linguaggi differenti, in cui dialogano maestri e manifatture
Lotto 489
Cambi Casa d’Aste inaugura la stagione autunnale del Dipartimento di Design con “Arredi del XX secolo”, asta in programma giovedì 10 settembre 2026 a Genova, in tornata unica a partire dalle ore 14.00. Il catalogo presenta una selezione di mobili, lampade e complementi d’arredo, delineando un percorso tra forme, materiali e linguaggi differenti, in cui dialogano maestri e manifatture. La partecipazione all’asta è possibile esclusivamente tramite offerte scritte, attraverso la piattaforma online My Cambi e le piattaforme partner.
Tra i protagonisti della vendita figura Archimede Seguso, presente con una scenografica lampada a sospensione del 1940 circa (lotto 37), caratterizzata da una struttura in metallo e vetro di Murano a bollicine, dalle importanti dimensioni di 100 cm di larghezza e 70 cm di altezza.
Gli anni Cinquanta sono rappresentati, tra gli altri, da Stilnovo, con una coppia di lampade da parete in ottone con diffusore in ABS e ancora provviste dell’etichetta originale (lotto 102), e da Piero Fornasetti, con il cache-pot modello “Cani” (lotto 111), realizzato in ottone e metallo con decoro serigrafato e marchio originale.
Lotto 37
Lotto 102
Tra le testimonianze del design italiano degli anni Sessanta spicca la celebre lampada da tavolo “Gatto” di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, prodotta da Flos nel 1962 (lotto 221). Con la sua struttura in metallo, la base in legno e l’inconfondibile diffusore in cocoon, la lampada sintetizza la ricerca dei due progettisti intorno a materiali, luce e forme essenziali.
Alla stessa stagione appartengono un tavolo basso di Fontana Arte, del 1960 circa (lotto 215), con struttura in metallo laccato, puntali in ottone e piano in cristallo molato e colorato, e un gruppo di quattro sedie di Gio Ponti, prodotte da Fratelli Reguitti nello stesso decennio (lotto 280), con struttura in legno e rivestimento in tessuto.
Di Gio Ponti sono inoltre proposte due sculture modello “Cavallo” del 1978 (lotto 353), realizzate in metallo argentato da Lino Sabattini e recanti firma e data incusse: oggetti che testimoniano l’ampiezza della ricerca pontiana, capace di muoversi con naturalezza dall’architettura all’arredo fino alle arti decorative.
Il percorso prosegue negli anni Ottanta con una coppia di comodini di Pierre Cardin (lotto 448), in legno ebanizzato e impiallacciatura di radica, impreziositi da dettagli in ottone e maniglie con marchio inciso. Dello stesso periodo sono le due poltrone modello “Ghinus” di Gino Ganelli, prodotte da Comfortline (lotto 454), con struttura in metallo tubolare laccato e rivestimento in tessuto.
A chiudere idealmente la selezione, portando il racconto alle soglie del XXI secolo, sono le sei poltroncine “Eros” di Philippe Starck, prodotte da Kartell nel 2000 circa (lotto 489), con sostegni in metallo, seduta in materiale plastico e marchio originale.
Per ulteriori informazioni sull’asta e per consultare il catalogo completo: www.cambiaste.com.


