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Mostre e novità di Comune e Fondazione Brescia Musei

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VERSO BRESCIA CAPITALE DELLA CULTURA 2023

Mostre e novità di Comune e Fondazione Brescia Musei

Tra inverno, primavera, estate e autunno, un calendario straordinario che si sviluppa nell’anno in cui Brescia sarà, con Bergamo, Capitale della Cultura Italiana e all’interno delle diverse realtà che compongono Fondazione Brescia Musei.

Pettorale da cavallo di statua equestre con scena di battaglia fra romani e barbari, I secolo D.C., Brescia, area del Capitolium

Una nuova sezione dell’Età romana e insieme l’apertura del Corridoio UNESCO;
un museo completamente rinnovato, dedicato al Risorgimento, che riapre dopo quasi 10 anni e, insieme, un programma di esposizioni e di nuovi progetti editoriali e sistemi didattici.

Dall’arte antica, all’arte moderna fino alla contemporanea, dalla pittura, scultura, architettura alla fotografia, dall’illustrazione all’installazione e all’arte digitale fino alla danza, alla musica, al teatro e al cinema.

Un impegno continuo, dedicato al pubblico, alla conservazione e valorizzazione del patrimonio, allo studio, alla ricerca, alla proposta di linguaggi sempre contemporanei per avvicinare, far emozionare, raccontare, incuriosire, insegnare, diffondere cultura e meraviglia.

Fondazione Brescia Musei, nell’ultimo biennio, è stata infatti promotrice di significativi restauri, acquisizioni, donazioni, riallestimenti che hanno da una parte preparato al meglio il patrimonio museale e, dall’altra, rinnovato il sistema espositivo bresciano grazie a una strategia di valorizzazione pluriennale con mostre e progetti editoriali e didattici.

Oggi si presenta con una ricchezza e vivacità straordinaria all’interno delle tante parti che la compongono e verso i molti pubblici con Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia.

Axel Hütte, Pietra Grande, 2022

LA VIGILIA DI UNA ‘CAPITALE’

Ruolo di apripista per la straordinaria stagione di mostre bresciane 2023 spetta ai ‘progetti d’inverno’ del Museo di Santa Giulia: Isgrò cancella Brixia, grande esposizione site-specific curata da Marco Bazzini, che coinvolge alcuni tra i più importanti siti monumentali di Brescia: dal Capitolium, al Teatro Romano, dal Museo di Santa Giulia al chiostro rinascimentale (fino all’8 gennaio); Victoria Lomasko. The Last Soviet Artist, la prima personale dell’artista dissidente russa curata da Elettra Stamboulis, terzo atto del ciclo ‘Arte contemporanea per i diritti umani’ di Brescia Musei (fino all’8 gennaio); e La città del Leone. Brescia nell’età dei comuni e delle signorie, la grande rassegna multi-oggetto a cura di Matteo Ferrari che, attraverso 120 straordinarie opere, ripercorre l’arco cronologico compreso tra la seconda metà del XII secolo e il 1426, anno della dedizione di Brescia alla Repubblica di Venezia, alla scoperta della storia delle origini e dell’identità culturale cittadina (fino al 29 gennaio).

Pinacoteca Tosio Martinengo arricchisce temporaneamente la propria già maestosa Collezione, ricca di opere di pittura, scultura e arti decorative dal XIV al XIX secolo, grazie ai prestiti eccellenti di capolavori provenienti da musei e collezioni partner: Vincenzo Foppa. San Giovanni Battista e Santo Stefano, dalla Collezione BPER, in dialogo con i capolavori foppeschi della fase bresciana del pittore (fino al 5 febbraio); Domenico Ghidoni. Leoni, i leoni monumentali in pietra, dalla Fondazione Ugo Da Como (fino al 26 febbraio); Lorenzo Lotto. Ritratto di uomo con rosario, dalla Nivaagaard Collection (Danimarca), che arricchisce la sala dei ritratti del museo bresciano (fino al 18 giugno).

Analogamente, al Museo delle Armi Luigi Marzoli, che espone una delle più pregiate raccolte europee di armature e armi antiche, si può ammirare il Corsaletto da barriera di Vincenzo I Gonzaga, appartenuto al duca di Mantova (1562-1612), dall’Armeria dei Musei Reali di Torino (fino al 12 febbraio).

Gentile da Fabriano, Madonna dell’Umiltà, 1420-1423 circa, Pisa, Museo Nazionale di San Matteo

IL CORRIDOIO UNESCO E LA NUOVA SEZIONE DELL’ETÀ ROMANA NEL MUSEO DI SANTA GIULIA

Prima novità, in vista dell’imminente avvio delle celebrazioni per Capitale della Cultura, sarà l’innovativo progetto espositivo permanente della nuova sezione dell’Età romana del Museo di Santa Giulia, improntato ai più moderni standard di accessibilità, rinnovato a 25 anni dall’apertura del Museo e arricchito anche da tre installazioni digitali multimediali, realizzate da None Collective, che interpretano e restituiscono i temi della sezione museale evocando luoghi ed eventi storici con modalità creative non convenzionali, testando nuove forme di narrazione per lo storytelling dell’archeologia.

La valorizzazione e l’accessibilità dei siti museali sono alla base anche della realizzazione dell’importante progetto Corridoio UNESCO, il nuovo spazio pubblico ad accesso gratuito, vero e proprio percorso immersivo tra i monumenti e la storia che, unendo fisicamente i due poli della componente bresciana del Sito UNESCO I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.) permetterà di percorrere a visitatori e cittadini 2.000 anni di storia, senza barriere e con grandissima suggestione. Un vero e proprio intervento strutturale che cambierà completamente la percezione di questo straordinario luogo (area archeologica del Capitolium e il complesso museale di Santa Giulia) e porterà grande innovazione nella sua fruizione.

Shirin Neshat, Stories of Martyrdom (Women of Allah series), 1994, New York, Glandstone Gallery

IL NUOVO MUSEO DEL RISORGIMENTO. LEONESSA D’ITALIA

Dal 29 gennaio una nuova apertura: il Museo del Risorgimento, dopo quasi un decennio di chiusura, è stato rinnovato integralmente a partire dal nome, Leonessa d’Italia, e nell’architettura del Grande e Piccolo Miglio, nel Castello di Brescia. Museo del Risorgimento – Leonessa d’Italia, completamente rifondato alla luce di un innovativo, inedito e organico progetto museologico, accoglierà un centinaio di reperti, selezionati per il loro alto valore artistico (grande pittura di storia e scultura ottocentesca) o per il proprio valore documentale (bandiere, uniformi, medaglie, oggetti d’uso, armi, cimeli e memorabilia) e sarà caratterizzato da un innovativo approccio digital design oriented, oltre che da un impianto immersivo e multimediale. E per il tramite degli exhibit digitali, gli attori della Scuola di Teatro Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano daranno voce alle figure di spicco del Risorgimento bresciano, nelle interpretazioni dei testi originali dell’epoca, guidati da Maria Paiato, Daniele Squassina e Gioele Dix, a cura del CTB – Centro Teatrale Bresciano.

Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, Due Pitocchi, 1730-1734 circa, Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

PRIMAVERA GIACOMO CERUTI

Dal 14 febbraio ospitata al Museo di Santa Giulia, come progetto di Pinacoteca Tosio Martinengo, la grande monografica per Ceruti: Miseria & Nobiltà. Giacomo Ceruti nell’Europa del Settecento, a cura di Roberta D’Adda, Francesco Frangi e Alessandro Morandotti (fino al 28 maggio), con prestiti eccezionali da Parigi, Vienna, Madrid, Göteborg e da numerose collezioni pubbliche e private italiane, metterà in luce da un lato il radicamento di Giacomo Ceruti entro l’avventura della ‘pittura della realtà’ in Lombardia, dall’altro il respiro internazionale del suo percorso. La mostra, infatti, grazie a un’eccezionale coproduzione con il Getty Center, sarà protagonista a Los Angeles dal 18 luglio.

Al pittore, bresciano d’adozione, celebre per le tele a soggetto pauperista, ma anche ricercato e raffinato ritrattista, è dedicata anche la mostra Immaginario Ceruti. Le stampe nella bottega del pittore, a cura di Francesco Ceretti e Roberta D’Adda (dal 14 febbraio al 28 maggio) sempre al Museo di Santa Giulia, che aprirà uno spiraglio sulla bottega dell’artista e sul suo modo di utilizzare le incisioni come modello per i dipinti, onde comprendere dalle fonti incisorie che si riversano nel suo catalogo iconografico l’inscindibile rapporto tra pittura e realtà.

In Pinacoteca Tosio Martinengo la mostra fotografica originale LaChapelle per Ceruti, a cura di Denis Curti (dal 14 febbraio al 10 novembre) presenta un’opera inedita eseguita per Brescia, e ispirata alla produzione pauperista di Giacomo Ceruti: se è vero che la fotografia è un investimento sull’umanità, allora bisogna continuare a costruire le trame di un mondo possibile, leggere e proporre il nostro tempo come un atto di consapevolezza.

Il Palinsesto Ceruti sarà anticipato, sempre in Pinacoteca Tosio Martinengo (dal 31 gennaio al 5 febbraio), dallo spettacolo teatrale Tre Ritratti: tre monologhi del drammaturgo Fabrizio Sinisi concepiti appositamente per gli spazi del museo, con la regia di Claudio Autelli, a cura di CTB – Centro Teatrale Bresciano.

Alessandro Bonvicino detto il Moretto, Ritratto di Fortunato Martinengo Cesaresco, 1542, Londra, The National Gallery

PTM 365. Il compleanno della Pinacoteca

Il 3 e 4 marzo, per festeggiare il quinto compleanno della ‘nuova’ Pinacoteca Tosio Martinengo, riaperta nella primavera 2018, Fondazione Brescia Musei propone la straordinaria performance site specific MicroDanze, a cura di Fondazione Nazionale della Danza – Aterballetto, da un’idea di Gigi Cristoforetti: dodici coreografi internazionali per altrettante creazioni danzate cui assistere in successione, visitando il museo, in uno spettacolo che sfugge alla dinamica del palcoscenico in un continuum emotivo ed estetico.

MARZO FOTOGRAFIA. Il Brescia Photo Festival VI Edizione – Capitale

Dal 24 marzo al 23 luglio Museo di Santa Giulia propone l’universo iconografico della montagna attraverso la più importante esposizione mai realizzata sul mondo delle vette: Vittorio Sella, Martin Chambi, Ansel Adams, Axel Hütte. Luce della Montagna, a cura di Filippo Maggia. Quattro maestri della fotografia, tre del Novecento oltre a un maestro contemporaneo per una mostra unica che, insieme al progetto LaChapelle per Ceruti in Pinacoteca Tosio Martinengo, rappresenta la punta di diamante della VI Edizione del Brescia Photo Festival, prodotto da Fondazione Brescia Musei, per la straordinaria edizione 2023 intestato al tema Capitale, in collaborazione con il Mo.Ca – Centro per le nuove culture.

Lorenzo Mattotti, Manifesto del Festival di Cannes, 2000

ESTATE DEL CONTEMPORANEO IN CASTELLO E NEL SITO UNESCO DI BRESCIA

L’estate contemporanea di Fondazione Brescia Musei per la stagione 2023 vede protagoniste le mostre diffuse nell’ambito monumentale del Castello e presso il Sito UNESCO.

Davide Rivalta, a cura di Davide Ferri (dal 19 maggio al 7 gennaio 2024), nel Castello di Brescia, propone una passeggiata espositiva di sculture animalier all’interno delle aree verdi del Falcone d’Italia: l’artista piemontese gioca sulla casualità dell’incontro tra l’essere umano e l’animale ed evoca un paesaggio lontano e selvaggio in contrasto con la quotidianità del vissuto, richiamando il ricordo del Giardino Zoologico, attivo a ridosso dell’area fortificata del Castello tra il 1912 e il 1988.

Brixia sposa Plessi, a cura di Ilaria Bignotti (dal 9 giugno al 7 gennaio 2024), in Brixia. Parco archeologico di Brescia romana e al Museo di Santa Giulia sarà invece la prima grande mostra che la città di Brescia dedica a Fabrizio Plessi: caratterizzata da installazioni digitali, videoproiezioni e digital walls monumentali finalizzati a creare un percorso immersivo e coinvolgente di altissime tecnologie, luce, suono e immagini in movimento, specificamente dedicato alle vestigia e al patrimonio cittadino. Un progetto pioneristico che si inserisce nel format espositivo Palcoscenici archeologici inaugurato con le monografiche su Francesco Vezzoli (2021) ed Emilio Isgrò (in corso).

La mostra Cinema Mattotti, a cura di Melania Gazzotti (dal 14 luglio al 29 ottobre), al Museo di Santa Giulia è invece dedicata a un artista dall’opera sensibile e poliedrica, Lorenzo Mattotti, uno dei più autorevoli rappresentanti internazionali dell’illustrazione contemporanea, esploratore di nuovi territori: sotto il segno del suo talento sarà lanciata la prima edizione del Festival del cinema d’animazione nella rinnovata arthouse bresciana, Cinema Nuovo Eden, dal 28 ottobre, per promuovere e valorizzare il cinema d’animazione d’autore e di qualità, coinvolgendo un pubblico trasversale di ogni fascia d’età.

L’AUTUNNO DELL’ANTICO

L’autunno espositivo bresciano celebra, dal 29 settembre, Brescia Cinquecento. Lo spirito della città, a cura di Roberta D’Adda, Filippo Piazza ed Enrico Valseriati (fino al 7 gennaio 2024), sempre grazie a un progetto Pinacoteca Tosio Martinengo negli spazi del Museo di Santa Giulia: una mostra inedita che racconta la storia della cultura del Cinquecento, attraverso una selezionatissima scelta di capolavori dei maestri della pittura bresciana e di oggetti preziosi di provenienza cittadina. Un grande affresco destinato a imprimere un cambio di percezione del pubblico nazionale e internazionale intorno al Rinascimento del Nord Italia. Grandi interpreti dei primi decenni del secolo, quali Savoldo, Romanino e Moretto, reinterpretati entro un programma espositivo di rilievo, aperto anche in città tramite itinerari, per i quali Brescia Musei e Museo Diocesano hanno sviluppato il progetto Custodi della Bellezza che consentirà di visitare i luoghi sacri, ove sono conservate opere capitali degli artisti più significativi dell’epoca.

Lorenzo Lotto, Ritratto di uomo con rosario, 1529 circa, Danimarca, The Nivaagaard Collection

NOVEMBRE CON L’ARTE CONTEMPORANEA PER I DIRITTI UMANI

Il palinsesto 2023 nei Musei Civici di Brescia si concluderà con il IV episodio espositivo che Fondazione Brescia Musei dedica agli artisti contemporanei che riflettono sulle urgenti, complesse e spesso drammatiche questioni culturali, ambientali, sociali e politiche del nostro tempo. Dopo un trittico dedicato agli artisti dissidenti – tuttora in corso con la mostra dell’artista Victoria Lomasko – le opere scelte nella prossima mostra sul rapporto tra arte contemporanea e diritti umani, nell’ambito di un progetto sviluppato in collaborazione con Associazione Genesi, proporranno i punti di vista di diverse culture e generazioni espressi attraverso media quali la pittura, la scultura, la fotografia, i video e l’installazione, grazie allo sguardo di alcuni autori capitali dell’arte del secondo Novecento e del XXI secolo (dal 10 novembre).

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