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La pala del Verrocchio torna nella chiesa di Grassina

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FIRENZE, IL 12 SETTEMBRE 2023

La pala del Verrocchio torna nella chiesa di Grassina

La grande tavola Macinghi, di proprietà delle Gallerie degli Uffizi, da circa un secolo orna l’altare maggiore della chiesa di Grassina, nei dintorni di Firenze. In questo ultimo anno è stata protagonista di un vero e proprio tour agli Uffizi e in seguito alla Galleria nazionale dell’Umbria ; il suo ritorno “a casa” verrà celebrato domani sera con una messa celebrata dal cardinale e arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori 

Chiesa di San Martino a Strada, Grassina

La pala Macinghi, capolavoro del Verrocchio, maestro di Leonardo,  torna nella chiesa di San Martino a Strada nel Comune di Grassina, alle porte di Firenze. La grande tavola raffigurante la Sacra conversazione con i Santi Zanobi, Francesco, Giovanni Battista e Niccolò è di proprietà delle Gallerie degli Uffizi, ma da circa un secolo orna l’altar maggiore della chiesa, che si trova a Grassina, nei dintorni di Firenze.

In questo ultimo anno è stata protagonista di un vero e proprio tour: prima è stata all’Opificio delle Pietre Dure per essere sottoposta ad un attento lavoro di restauro, terminato il quale è andata in mostra proprio agli Uffizi, dopodiché ha raggiunto Perugia, dove è stata esposta nell’ambito della grande retrospettiva sul Perugino nel cinquecentenario della morte organizzata nei mesi scorsi dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. Ora rientra finalmente a San Martino a Strada: ed il suo ritorno, il 12 settembre sarà festeggiato con una speciale messa nella chiesa che la ospita, celebrata dal cardinale e arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori alle 18.

Pala Macinghi

 “La chiesa di San Martino a Strada” afferma l’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, “nel giorno in cui la Chiesa celebra il Nome santissimo della Beata Vergine Maria, torna ad accogliere la tavola Macinghi, che ammiriamo ora in tutta la sua bellezza, dopo un accurato restauro. Grazie alla concessione della Galleria degli Uffizi, nell’ambito del progetto Uffizi Diffusi, l’opera viene così riproposta nel contesto liturgico e devozionale per cui fu pensata.

 “I depositi degli Uffizi” dice il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, “non sono solamente nel museo, ma possono essere anche esterni, ovvero sparsi nel mondo, spesso in uffici pubblici o in ambasciate. E poi ci sono depositi come quello di San Martino a Strada, dove all’inizio del Novecento venne mandata la pala Macinghi di cui si conosceva poco, ma che ha attirato la devozione dei fedeli e l’attenzione degli studiosi. Ritornando nella chiesa dopo un lungo restauro e dopo esser stata esposta in due sedi prestigiose, la magnifica opera collega di nuovo il museo al territorio, diventando un caso esemplare del progetto “Uffizi diffusi”.

Andrea del Verrocchio (Firenze, 1435- Venezia 1488) e bottega, Sacra conversazione con i Santi Zanobi, Francesco, Giovanni Battista e Niccolò (“Pala Macinghi”), 1472 Gallerie degli Uffizi, Galleria delle statue e delle pitture, inv. 1890, n. 1592 (in deposito esterno alla Chiesa di San Martino a Strada) Tecnica mista su tavola cm 176 x 170,4

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