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Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere

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VENEZIA, FINO AL 16 SETTEMBRE 2024

Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere

La Collezione Peggy Guggenheim presenta la prima grande retrospettiva realizzata in Italia dedicata all’enfant terrible della scena artistica francese del XX secolo con l’intento, attraverso l’esposizione di oltre 150 opere, di gettare luce sulla versatilità che ha sempre contraddistinto Cocteau  

Philippe Halsman Jean Cocteau, New York, USA. 1949 © Philippe Halsman / Magnum Photos

Philippe Halsman Jean Cocteau, New York, USA. 1949 © Philippe Halsman / Magnum Photos

Fino al 16 settembre 2024 la Collezione Peggy Guggenheim presenta l’attesissima mostra Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere, prima, grande retrospettiva realizzata in Italia dedicata a Jean Cocteau (1889–1963), enfant terrible della scena artistica francese del XX secolo. Curata da Kenneth E. Silver, autorevole esperto dell’artista e storico dell’arte presso la New York University, la mostra getta luce sulla versatilità – o destrezza da giocoliere – che sempre ha caratterizzato il linguaggio artistico di Cocteau e per la quale l’artista è stato spesso criticato dai suoi contemporanei.

Jean Cocteau Senza titolo (Sans titre) Untitled (Sans titre) 1930 Inchiostro su carta Ink on paper 29,6 x 20,9 cm Parigi, Centre Pompidou, Musée national d’art moderne / Centre de création industrielle, Donazione, 2018 Centre Pompidou, Paris. Musée national d’art moderne / Centre de création industrielle, Gift, 2018 © Adagp/Comité Cocteau, Paris, by SIAE 2024

Jean Cocteau Senza titolo (Sans titre) Untitled (Sans titre) 1930 Inchiostro su carta Ink on paper 29,6 x 20,9 cm Parigi, Centre Pompidou, Musée national d’art moderne / Centre de création industrielle, Donazione, 2018 Centre Pompidou, Paris. Musée national d’art moderne / Centre de création industrielle, Gift, 2018 © Adagp/Comité Cocteau, Paris, by SIAE 2024

Attraverso una sorprendente varietà di lavori, oltre centocinquanta, che spaziano da disegni a opere grafiche, da gioielli ad arazzi, documenti storici, libri, riviste, fotografie, documentari e film diretti dallo stesso Cocteau, provenienti da prestigiose realtà museali internazionali, tra cui Centre Georges Pompidou, Parigi, Phoenix Art Museum, Nouveau Musée National de Monaco, Musee Jean Cocteau, Collection Séverin Wunderman, Menton, nonché importanti collezioni private, tra cui la Collezione Cartier, la mostra traccia lo sviluppo dell’estetica, unica e personalissima del poliedrico artista e ne ripercorre i momenti salienti della tumultuosa carriera.

Jean Cocteau Senta titolo, disegno in un libro degli ospiti di Peggy Guggenheim, 1956 Untitled, Drawing in Peggy Guggenheim’s third guest book, 1956 Inchiostro su carta Ink on paper 22,9 x 15,6 cm Collezione privata Private collection © Adagp/Comité Cocteau, Paris, by SIAE 2024.

Jean Cocteau Senta titolo, disegno in un libro degli ospiti di Peggy Guggenheim, 1956 Untitled, Drawing in Peggy Guggenheim’s third guest book, 1956 Inchiostro su carta Ink on paper 22,9 x 15,6 cm Collezione privata Private collection © Adagp/Comité Cocteau, Paris, by SIAE 2024.

Jean Cocteau I fratelli rivali (Les Frères ennemis) Brother Rivals (Les Frères ennemis) 1925 Inchiostro e matita colorata su carta Ink and colored pencil on paper 26.8 x 20.9 cm Basilea, Collezione Kinzel-Schilling Collection Kinzel-Schilling, Basel © Adagp/Comité Cocteau, Paris, by SIAE 2024.

Jean Cocteau I fratelli rivali (Les Frères ennemis) Brother Rivals (Les Frères ennemis) 1925 Inchiostro e matita colorata su carta Ink and colored pencil on paper 26.8 x 20.9 cm Basilea, Collezione Kinzel-Schilling Collection Kinzel-Schilling, Basel © Adagp/Comité Cocteau, Paris, by SIAE 2024.

Tra le figure più influenti del Novecento, Cocteau è stato un creatore di sorprendente portata. Si definiva un poeta, ma anche romanziere, drammaturgo e critico, scriveva testi su arte e musica e adottava diverse forme narrative, tra cui gli scritti di viaggio e le memorie. Ma Cocteau è stato anche un brillante artista visivo, abile, innovativo, capace di approcci originali, ed è proprio quest’ultimo aspetto della sua vita creativa il fulcro della mostra alla Collezione Peggy Guggenheim: il Cocteau disegnatore, grafico, muralista, designer di moda, di gioielli, tessuti, e regista. Per questo suo eclettismo può essere considerato a tutti gli effetti un uomo del Rinascimento dei tempi moderni, la cui estrema versatilità e sperimentazione hanno lasciato un segno indelebile nell’arte del XX secolo.

Jean Cocteau Lettera illustrata, Ritratto di Peggy Guggenheim Illustrated Letter, Portrait of Peggy Guggenheim s.d. (1956 c.) Inchiostro su carta Ink on paper 22,5 x 15,5 cm Collezione privata Private collection © Adagp/Comité Cocteau, Paris, by SIAE 2024.

Jean Cocteau Lettera illustrata, Ritratto di Peggy Guggenheim Illustrated Letter, Portrait of Peggy Guggenheim s.d. (1956 c.) Inchiostro su carta Ink on paper 22,5 x 15,5 cm Collezione privata Private collection © Adagp/Comité Cocteau, Paris, by SIAE 2024.

Figura chiave della scena artistica parigina dell’epoca, ruotavano intorno a lui artisti del calibro di Josephine Baker, Coco Chanel, Sergej Djagilev, Edith Piaf, Pablo Picasso e Tristan Tzara. Tuttavia, la franca affermazione della sua sessualità e la dipendenza dall’oppio, di cui mai fece mistero, sono le ragioni prime della sua posizione precaria all’interno dell’ambiente avanguardista contemporaneo. Uomo dell’establishment francese, eppure così eversivo nei confronti di esso, Cocteau incarna le contraddizioni culturali, sociali e politiche della sua epoca. La Collezione Peggy Guggenheim è oggi un luogo particolarmente adatto ad ospitare la più esaustiva personale a lui dedicata mai realizzata nel nostro paese, a partire dal rapporto di amicizia che a lungo lo legò alla mecenate americana

C’è poi il grande amore che sempre legò Cocteau a Venezia, un legame unico e indissolubile nato in occasione della sua prima visita nella città lagunare, all’età di quindici anni, e che lo porterà regolarmente a visitare la Serenissima, negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale. Frequenta la Mostra del Cinema, dove esegue fantasiose raffigurazioni di gondolieri, crea oggetti nella vetreria di Egidio Costantini, a Murano, che contribuisce a far rinascere e lui stesso ribattezza La Fucina degli Angeli, ed è naturalmente ospite a Palazzo Venier dei Leoni. Non manca in mostra un disegno tratto da uno dei libri degli ospiti di Peggy Guggenheim nonché una sua caricatura in una lettera a lei indirizzata. Il percorso espositivo si snoda intorno a una serie di capitoli che toccano i principali temi al centro dell’opera di Cocteau: l’Orfeo e il tema della poesia, l’eros, il classico nell’arte, Venezia e il rapporto con Peggy Guggenheim, il cinema e il design, che si esprime nella moda ma soprattutto nel gioiello e nelle arti applicate. Una sorprendente selezione di disegni metterà in luce la centralità del tema del desiderio nella sua pratica artistica, così come il rapporto ambivalente che sempre legò Cocteau a Cubismo, Dadaismo e Surrealismo. Non mancherà una sezione legata al suo rapporto con il mondo pubblicitario e quello cinematografico.

Jean Cocteau La paura dona le ali al coraggio (La Peur donnant des ailes au courage) Fear Giving Wings to Courage (La Peur donnant des ailes au courage) 1938 Grafite, gesso e pastello su cotone Graphite, chalk, and crayon on cotton 154,9 x 272,1 cm Collezione Phoenix Art Museum, Donazione Mr. Cornelius Ruxton Love Jr. Collection of Phoenix Art Museum, Gift of Mr. Cornelius Ruxton Love Jr © Adagp/Comité Cocteau, Paris, by SIAE 2024.

Jean Cocteau La paura dona le ali al coraggio (La Peur donnant des ailes au courage) Fear Giving Wings to Courage (La Peur donnant des ailes au courage) 1938 Grafite, gesso e pastello su cotone Graphite, chalk, and crayon on cotton 154,9 x 272,1 cm Collezione Phoenix Art Museum, Donazione Mr. Cornelius Ruxton Love Jr. Collection of Phoenix Art Museum, Gift of Mr. Cornelius Ruxton Love Jr © Adagp/Comité Cocteau, Paris, by SIAE 2024.

Scheda:

Titolo: Jean Cocteau. La rivincita del giocoliere

Dove: Collezione Peggy Guggenheim

Quando: fino al 16 settembre 2024

Orario: 10-18, chiuso il martedì

Biglietti: intero: 16 euro, ridotto: 14 euro

Info: email: info@guggenheim-venice.it tel: 041 2405411

 

 

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