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I Macchiaioli

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BRESCIA, PALAZZO MARTINENGO, DAL 20 GENNAIO 2024

I Macchiaioli

A Brescia 100 capolavori raccontano la rivoluzione artistica di una delle più originali e innovative avanguardie artistiche europee del XIX secolo. Dal 20 gennaio al 9 giugno 2024

Giovanni Fattori, Raccolta del fieno in Maremma, 1867-1870. Collezione privata

Giovanni Fattori, Raccolta del fieno in Maremma, 1867-1870. Collezione privata

Palazzo Martinengo a Brescia si prepara ad accogliere una rivoluzione.

Una rivoluzione artistica, quella dei Macchiaioli, ovvero quel gruppo di giovani pittori che nella Firenze del secondo Ottocento diedero vita a una delle più originali e innovative avanguardie artistiche europee del XIX secolo. Dal 20 gennaio al 9 giugno 2024, la storica residenza cinquecentesca nel cuore della città ospita un’imperdibile mostra, curata da Francesca Dini e Davide Dotti, che presenta oltre 100 capolavori di Fattori, Lega, Signorini, Cabianca, Borrani, Abbati e altri, provenienti in gran parte da collezioni private – solitamente inaccessibili – e da importanti istituzioni museali.

Articolata in 10 sezioni, la retrospettiva bresciana racconta l’entusiasmante avventura di questi pittori progressisti che – desiderosi di prendere le distanze dall’istituzione accademica nella quale si erano formati sotto l’influenza di importanti maestri del Romanticismo come Hayez e Bezzuoli – giunsero in breve tempo a scrivere una delle pagine più poetiche della storia dell’arte non solo italiana, ma europea.

Angelo Tommasi, La caccia alle anatre, 1889, olio su tela, 177 x 251 cm. Udine, Galleria d'Arte Moderna

Angelo Tommasi, La caccia alle anatre, 1889, olio su tela, 177 x 251 cm. Udine, Galleria d’Arte Moderna

Giovanni Fattori, Diego Martelli a Castiglioncello, 1867, olio su tavola, 13 x 30 cm. Collezione privata

Giovanni Fattori, Diego Martelli a Castiglioncello, 1867, olio su tavola, 13 x 30 cm. Collezione privata

Ed è proprio per via dei valori universali che la sottendono che l’arte dei Macchiaioli risulta così moderna e attuale: alcuni dei capolavori esposti in mostra come le Cucitrici di camicie rosse di Borrani, la Raccolta del fieno in maremma di Fattori, I fidanzati di Lega e Pascoli a Castiglioncello di Signorini rimangono indelebilmente impressi nella memoria, affascinando per la qualità pittorica, lirica e luministica.

Vincenzo Cabianca, Le monachine, 1860, acquarello su cartone, 31 x 56 cm. Milano, Galleria d'Arte Moderna

Vincenzo Cabianca, Le monachine, 1860, acquarello su cartone, 31 x 56 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna

La mostra di Palazzo Martinengo raccoglie le opere “chiave” di questo percorso allo scopo di raccontare i diversi momenti della ricerca dei Macchiaioli, i luoghi a loro famigliari – il Caffè Michelangiolo di Firenze, Castiglioncello, Piagentina, la Maremma e la Liguria -, il confronto con gli altri artisti e con le diverse scuole pittoriche europee; i loro smarrimenti, la capacità di mettersi collettivamente in discussione e di sterzare – se necessario – il timone per proseguire sulla strada del progresso e della modernità senza abbandonare mai la via maestra della luce e della macchia.

Scheda

Titolo: I Macchiaioli

Dove Palazzo Martinengo, via dei Musei, 30 – Brescia

Quando: dal 20 gennaio al 9 giugno 2024

Orari: merc-ven. 9-17; sab. dom. e festivi 10-20.

Ingresso: euro 10 euro

Info: tel. 0302978831, mostre@amicimartinengo.it – www.amicimartinengo.it

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