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Futurismo di carta. Immaginare l’universo con l’arte della pubblicità

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TREVISO, DAL 1 MARZO AL 30 GIUGNO 2024

Futurismo di carta. Immaginare l’universo con l’arte della pubblicità

La mostra al Museo Nazionale Collezione Salce è dedicata agli anni che precedono il secondo conflitto mondiale quando il futurismo raggiunge l’apice del suo sviluppo con l’aeropittura attraverso i manifesti, e altrettanto la pittura, che riflettono il clima del momento

Schawinsky Alexander detto Xanti: Illy caffe, 1934

Schawinsky Alexander detto Xanti: Illy caffe, 1934

Treviso. Al San Gaetano, il Museo Nazionale Collezione Salce propone, dal primo marzo al 30 giugno, “Futurismo di carta”, parte seconda, con il sottotitolo “Immaginare l’universo con l’arte della pubblicità”.
La mostra è dedicata agli anni che precedono il secondo conflitto mondiale, quando, tra il 1930 e il 1940, il futurismo raggiunge l’apice del suo sviluppo, con l’aeropittura che, trasposta in grafica, esalta il volo e le imprese aviatorie, la vista dall’alto per riplasmarsi nell’avvicinamento al surrealismo.

I manifesti, e altrettanto la pittura, riflettono il clima del momento. In un’Italia che sta trasformandosi da paese agricolo a industriale, con l’industria aereonautica e quella automobilista al centro della scena.
Le cronache enfatizzano le imprese solitarie di aviatori italiani, i nuovi eroi popolari. Le ali italiane battono ogni record di velocità, distanza, altezza e diventano la testimonianza evidente di uno stato nuovo, potente, protagonista della scena mondiale. Cresce l’orgoglio nazionale, attentamente catalizzato dalla propaganda del regime fascista.

Marcello Nizzoli: Fiat, 1930-1936

Marcello Nizzoli: Fiat, 1930-1936

Carla Albini: Esposizione aeronautica italiana, 1934

Carla Albini: Esposizione aeronautica italiana, 1934

Restavano ancora nella memoria collettiva l’impresa dannunziana del volo su Vienna del 1918 non meno dei mitici duelli di Francesco Baracca sui cieli del Montello. Colpisce l’impresa di Francesco De Pinedo che plana il suo idrovolante Savoia Marchetti sul Tevere, accolto da Mussolini e da una gran folla, dopo aver raggiunto l’Australia: 55 mila chilometri sul mare o sui grandi fiumi, in 80 tappe. Lo stesso De Pinedo, pochi mesi dopo, vola dall’Italia alle due Americhe, per poi fare ritorno in Italia. E con De Pinedo, il vicentino Arturo Ferrarin, protagonista del raid Roma-Tokyo e del primato del volo: 58 ore in circuito chiuso. Italo Balbo nel 1931 compie il “volo di massa” verso il Brasile; nel ’33 sarà la volta della Crociera aerea del Decennale, la trasvolata Roma-New York per festeggiare il decennale del regime.

Luigi Martinati: Crociera aerea del decennale, 1933 copia

Luigi Martinati: Crociera aerea del decennale, 1933 copia

Lo “spirulare” su città e campagne affascina e coinvolge artisti che, come Depero – che a Rovereto era cresciuto accanto al pioniere dell’aviazione Gianni Caproni – vogliono provare l’esperienza del volo. Ricavandone visioni nuove, allontanandosi dalle cose terrene, a rinnovare la visione del mondo.

“Uno slancio, un salto di livello e valori che si evidenzia in pittura quanto nella grafica pubblicitaria”, anticipa la curatrice Elisabetta Pasqualin. “Permangono i colori accesi e contrastanti che già erano in uso nella prima fase della grafica futurista, ma il lettering diventa meno predominante, partecipa ancora al movimento e alle linee presenti nel manifesto, ma torna anche ad essere corredo esplicativo delle immagini.
Aumenta, naturalmente, il numero di manifesti incentrati sul tema del volo e delle manifestazioni aereonautiche. La mostra, accanto a creazioni di Di Lazzari, Martinati, Garretto, propone il “Manifesto per l’esposizione aeronautica italiana”, opera del 1934 dell’unica artista donna presente in mostra, Carla Albini.

Si riconferma il binomio automobile-areo espressione di dinamismo e velocità. Nelle macchine, scie di colore, circuiti automobilistici, linee a zig zag e a spirale.”

Raffaele Francisi: Ministero dell'Aeronautica, 1934 copia

Raffaele Francisi: Ministero dell’Aeronautica, 1934 copia

“Il cielo, la terra ma anche l’acqua: motoscafi che sfrecciano lasciando profonde scie e lanciano alti spruzzi, eliche in primo piano (Codognato, Riccobaldi Del Bava). Complice la spinta alle attività sportive, protagonista di molti manifesti di questo momento è il corpo in movimento, quale strumento dinamico: nuoto, tennis, rugby (Mancioli. Boccasile).
La figura umana viene ancora interpretata in chiave di modernità per impersonare le continue novità dell’industria: l’uomo Fiat di Nizzoli o il meccanismo antropomorfo dello Sniafiocco di Araca (Enzo Forlivesi), per esempio.

Anche il volto umano diventa spesso soggetto di affiche, scomposto in chiave quasi cubista, geometrizzato o reso quasi un sogno, come nel manifesto per Illy Caffè di Xanti). A proporre una visione onirica e irrazionale, libera da suggestioni logiche. E la grafica si dimostra già pronta a voltare pagina”.

Umberto di Lazzaro: Crociera Aerea, 1933

Umberto di Lazzaro: Crociera Aerea, 1933

Scheda

Titolo: Futurismo di carta. Immaginare l’universo con l’arte della pubblicità

Dove: Museo nazionale Collezione Salce (Complesso di San Gaetano) Via Carlo Alberto, 31, Treviso

Quando: dal 1° marzo al 30 giugno 2024

Orario: Orari da venerdì a domenica: 10-18 (ultimo ingresso 17.30)

Biglietti: intero 9 euro, ridotto 5 euro

Info:  +39 0422 591936 drm-ven.collezionesalce@cultura.gov.it

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