La prima retrospettiva dell’opera di Brion Gysin in un museo parigino. Nato in Gran Bretagna nel 1916, Brion Gysin è stato un artista poliedrico – pittore, poeta, performer, fotografo e musicista – spesso associato alla Beat Generation. Inventore della tecnica del Cut-up e della Dreamachine, la sua opera si sviluppa all’intersezione tra pittura e scrittura, impiegando una gamma di linguaggi visivi in continua evoluzione. Appassionato dell’alterità ed esploratore dei margini, Brion Gysin ha viaggiato per il mondo, frequentando movimenti alternativi e underground. I suoi vagabondaggi lo hanno portato a contatto con una vasta gamma di ambienti creativi e intellettuali, dove spesso ha trovato risonanza inaspettata e ha goduto di un’aura quasi magica. Alimentato da questi incontri, il suo incessante impulso creativo trovò espressione in forme quali la poesia sonora e visiva, il cinema sperimentale, la performance art, il romanzo e la musica, senza dimenticare la pittura e la fotografia. La mostra ripercorre le tappe principali di questo straordinario viaggio, che attraversò tutte le avanguardie del XX secolo, e presenta, in contrappunto, le opere di artisti a lui vicini o da lui ispirati: William Burroughs, Françoise Janicot e Bernard Heidsieck, John Giorno, Keith Haring, Patti Smith, Ramuntcho Matta e altri. La mostra, composta da oltre 140 opere dell’artista, si basa sulla Collezione Gysin del Musée d’Art Moderne di Parigi, una collezione di ineguagliabile ricchezza, integrata da prestiti eccezionali provenienti da collezioni pubbliche e private francesi e straniere. Presso il Musée d’Art Moderne de Paris – 11 avenue du Président Wilson 75116 Paris. Orari: mart.-dom. 10-18, il giov. fino alle 21,30.
Parigi
Brion Gysin: L’ultimo museo
Quando
Dal 10/04/2026
fino al 12/07/2026
Infoline
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