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Cézanne / Renoir. Capolavori dal Musée de l’Orangerie e dal Musée d’Orsay

In mostra a Palazzo Reale cinquantadue capolavori, capaci di offrire un esaustivo spaccato del lavoro dei due artisti, dalle prime tele degli anni settanta dell’Ottocento alle prove più mature dei primi del Novecento, riuniti dal mercante d’arte Paul Guillaume (1891-1934) e, dopo la sua morte, dalla moglie Domenica

Auguste Renoir, Jeunes filles au piano (© 2024 RMN-Grand Palais / Franck Raux/ Dist. Foto SCALA, Firenze)

Auguste Renoir, Jeunes filles au piano (© 2024 RMN-Grand Palais / Franck Raux/ Dist. Foto SCALA, Firenze)

Nel 2024, anno in cui si celebreranno i 150 anni della nascita del movimento Impressionista, apre a Palazzo Reale a Milano, dal 19 marzo al 30 giugno, una delle iniziative d’arte più suggestive e importanti della primavera che porrà a confronto le personalità e le opere di due pittori, Paul Cézanne e Pierre-Auguste Renoir, che hanno contribuito in maniera decisiva alle fortune dell’Impressionismo e che hanno influenzato le future generazioni di artisti.

 

L’esposizione presenterà cinquantadue capolavori, capaci di offrire un esaustivo spaccato del lavoro dei due artisti, dalle prime tele degli anni settanta dell’Ottocento alle prove più mature dei primi del Novecento, riuniti dal mercante d’arte Paul Guillaume (1891-1934) e, dopo la sua morte, dalla moglie Domenica (1898-1977), tutti conservati presso la sede prestigiosa del Musée de l’Orangerie di Parigi, affiancati da una selezione di opere dei due maestri provenienti dal Musée d’Orsay di Parigi e da due tele di Pablo Picasso.

“Mentre nel 2024 festeggiamo i 150 anni del movimento impressionista, sono lieto di aprire le porte di Palazzo Farnese per presentare la mostra che si terrà dalla prossima primavera a Palazzo Reale, con due pittori emblematici di questo movimento: Cézanne et Renoir” ha detto Martin Briens, Ambasciatore di Francia in Italia. L’Ambasciatore si è voluto soffermare sulla figura dei pittori: “Paul Cézanne, un nome predestinato che dicono provenga dal toponimo “Cesana”; non venne mai in Italia ma la sua opera ha, nella luce della sua Provenza molto della luce dell’Italia, e ha sicuramente ispirato grandi artisti italiani del Novecento. Renoir invece disse, dopo il suo viaggio di circa due mesi in Italia, di avere capito qui “che cos’è la pittura”, visitando tra l’altro Roma, Venezia, Napoli o Palermo”. L’Ambasciatore ha sottolineato: “con questa mostra, nella prestigiosa cornice di Palazzo Reale, dedicata a due grandissimi pittori francesi, Francia e Italia si uniscono attraverso la passione comune per la cultura. Il Trattato del Quirinale, del quale abbiamo festeggiato i due anni dalla sua firma nel 2023, pone anche l’arte al centro della sua cooperazione. Tra il Settecento e l’Ottocento, il Grand Tour permise a molti artisti europei e francesi, di scoprire l’Italia, paese ricco di arte e di storia. Abbiamo voluto rianimare questo spirito con il Nuovo Grand Tour, promosso dall’Institut français Italia e dal Ministero della Cultura italiano, che permette a giovani artisti francesi, italiani, europei di partecipare a residenze incrociate tra i due paesi. Cézanne e Renoir ci avrebbero sicuramente partecipato!”.

Paul Cézanne, Pommes et biscuits (© 2024 RMN-Grand Palais / Franck Raux/ Dist. Foto SCALA, Firenze)

Paul Cézanne, Pommes et biscuits (© 2024 RMN-Grand Palais / Franck Raux/ Dist. Foto SCALA, Firenze)

 

Partendo dai loro dipinti più apprezzati e conosciuti, la rassegna darà conto delle diverse traiettorie che i due autori seguirono lungo le rispettive carriere: una più rigorosa e geometrica in Cézanne, una più rotonda e armonica in Renoir. Il percorso espositivo segnalerà i punti d’incontro di questi due itinerari, sviluppati in parallelo alla nascita di una sincera amicizia, iniziata già nel 1860, che sfociò in un’ammirazione reciproca, portando i due maestri a porsi interrogativi comuni e a coltivare un interesse condiviso per alcuni generi, come la natura morta, il paesaggio, il ritratto e il nudo.

Questo dialogo tra l’opera di Cézanne e quella di Renoir costituisce la naturale estensione dello scambio intrapreso dai due nell’atelier di Charles Gleyre all’inizio delle rispettive carriere. Le loro affinità elettive si manifestano già negli anni Settanta, al Café de la Nouvelle Athènes e in occasione delle prime mostre impressioniste cui partecipano insieme. Nonostante il progressivo allontanamento di Cézanne dalla scena parigina, i due amici continuano a frequentarsi e, nell’ultimo ventennio dell’Ottocento, Renoir sarà più volte ospite del maestro di Aix-en-Provence.

Paul Cézanne, Le vase bleu (© 2024 RMN-Grand Palais / Hervé Lewandowski/ Dist. Foto SCALA, Firenze)

Paul Cézanne, Le vase bleu (© 2024 RMN-Grand Palais / Hervé Lewandowski/ Dist. Foto SCALA, Firenze)

 

L’allestimento, che seguirà un criterio tematico, consentirà di apprezzare la loro evoluzione stilistica, che li porterà a soluzioni estetiche assai diverse, un dialogo in cui la calda espressività di Renoir si contrappone alla precisione analitica di Cézanne.

SCHEDA

Titolo: Cézanne | Renoir. Capolavori dal Musée de L’Orangerie e dal Musée D’Orsay

Dove: Palazzo Reale, Piazza Duomo, 12 – Milano

Quando: dal 19 marzo al 30 giugno 2024

Orari: Mart.-dom.  10-19.30, Giov. 10-22.30. Lun. chiuso.

Ingresso: open euro 17, intero euro 15, rid. euro 13. Cat. Skira

Info: tel. +39028929921, palazzorealemilano.it, mostracezannerenoir.it

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