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Bernardo Bellotto. Vedute di Toscana

A Lucca, Complesso monumentale di San Micheletto, dal 12 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020


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PARTICOLARE DI: Bernardo Bellotto, Piazza San Martino con la cattedrale, Lucca, 1740 - olio su tela, 50, 8 x 72 cm. - York, City Art Gallery

La mostra dell’autunno della Fondazione Ragghianti di Lucca, dedicata all’eccelso pittore veneziano Bernardo Bellotto (1722-1780), nipote di Canaletto, è al contempo un grande evento espositivo e una mostra di studio, presentandosi come un’occasione unica per ammirare alcune opere preziosissime e rare mai viste insieme, tra cui il più importante dipinto della storia avente come soggetto la città di Lucca, capolavoro di Bellotto, e cinque suoi disegni, sempre di soggetto lucchese, prestati straordinariamente dalla British Library.
La mostra vuole illustrare il viaggio di Bernardo Bellotto in Toscana, uno dei temi più affascinanti del vedutismo settecentesco. L’artista ricevette infatti la propria formazione nello studio di Canaletto quando quest’ultimo era al culmine della sua fama, alla fine degli anni Trenta del Settecento. Bellotto assorbì i modelli e le tecniche compositive dello zio con una capacità di emulazione tale da ingannare gli stessi contemporanei. L’eredità del maestro è alla base di tutta la sua opera, ma non appena il giovane Bellotto iniziò a viaggiare fuori da Venezia – e il soggiorno in Toscana è il primo e fondamentale a questo riguardo – sviluppò il proprio stile espressivo in maniera originale, accentuando il rigore prospettico e il realismo della rappresentazione.



I più recenti studi archivistici hanno permesso di datare questo viaggio di Bellotto al 1740, due anni prima rispetto a quanto si ritenesse, evidenziandone così l’importanza come manifesto della precocità artistica del pittore, allora diciottenne.
Il focus di questa mostra è il nucleo di vedute di Lucca, con il dipinto che raffigura piazza San Martino proveniente della York City Art Gallery e i cinque disegni di diversi luoghi intorno alla cattedrale e alla chiesa di Santa Maria Forisportam eccezionalmente concessi dalla British Library. Questo gruppo di opere, mai esposte insieme – i disegni, incollati in un album del primo Ottocento già di proprietà del re Giorgio III d’Inghilterra, e poi di Giorgio IV, saranno per la prima volta staccati – fornisce una documentazione straordinaria della città di Lucca nel Settecento.

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PARTICOLARE DI: Bernardo Bellotto, Piazza della Signoria, Firenze  - olio su tela, 61 x 90 cm. - Budapest, Szépmúvészeti Múzeum

Accanto alle opere di soggetto lucchese sono inoltre presentate alcune delle vedute conosciute di Firenze realizzate da Bellotto durante e a seguito della sua visita in Toscana, e il disegno a penna e inchiostro Capriccio architettonico con un monumento equestre del 1764. Sono inoltre esposti anche altri magnifici dipinti di Luca Carlevarijs, Giuseppe Zocchi e di alcuni anonimi ma talentuosi artisti.
Altro manufatto di eccezionale valore e interesse per i visitatori è la camera ottica in legno, vetro e specchio usata da Canaletto e concessa in prestito dal Museo Correr di Venezia.


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PARTICOLARE DI: Bernardo Bellotto, L'Arno verso il Ponte Vecchio, Firenze, 1743-1744 - olio su tela, 73,3 x 105,7 cm - Cambridge, Fitzwilliam Museum


•LA MOSTRA: “Bernardo Bellotto 1740. Viaggio in Toscana” - LUCCA, Complesso monumentale di San Micheletto  – dal 12 ottobre al 6 gennaio 2020 - INFO: 0583.467205 - www.fondazioneragghianti.it

 

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