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Le civiltà e il Mediterraneo. All’alba della storia

Intrecci, confronti, dialoghi dal bacino del Mare Nostrum alle montagne del Caucaso. Oltre 550 opere a Cagliari, Museo Archeologico Nazionale, fino al 19 maggio 2019


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PARTICOLARE DI: Fibbia - Cimitero di Koban – bronzo - 12,9 cm - Museo Statale Ermitage, San Pietroburgo


“Che cos’è il Mediterraneo?” si chiede lo storico Fernand Braudel, e risponde: “Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una cultura ma una serie di culture accatastate le une sulle altre. Viaggiare nel Mediterraneo significa profondare nell’abisso dei secoli, perché è un crocevia antichissimo”.


Sorta di continente in miniatura per diversificazione territoriale e climatica, come altre grandi isole, la Sardegna ha sviluppato specifiche forme di civiltà straordinarie e comunicanti. Questa regione, che è sempre stata ritenuta isolata e lontana dai contatti più fecondi, si rivela invece punto di scambio materiale e culturale e centrale nel sistema delle relazioni geopolitiche, di cui la Sardegna torna protagonista e artefice al tempo stesso.



Con questa consapevolezza e grazie agli studi fin qui effettuati, è nato il progetto del grande evento espositivo “Le Civiltà e il Mediterraneo” - dal 31 gennaio 2019 nelle sedi del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e di Palazzo di Città - che ha coinvolto importanti musei internazionali, mettendo in luce connessioni e differenze, in modo da restituire un’immagine della Sardegna fondante e attrattiva. Un complesso di oltre 550 reperti è dunque il fulcro del progetto.

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Ascia di tipo Colchide - S. Anukhva, Abkhazia - bronzo - 16,3 cm - Museo Statale Ermitage, San Pietroburgo

Il nucleo centrale dell’esposizione è dedicato all’archeologia preistorica sarda - circa 120 opere rappresentative dell’evoluzione delle culture dal Neolitico alla metà del primo millennio a.C. - mentre gli altri reperti, sono chiamati a rappresentare diverse culture e aree del Mediterraneo e del Caucaso, nel medesimo arco temporale e provengono da grandi musei archeologici afferenti per geografia o collezioni a documentare come il bacino del Mediterraneo non sia stato un luogo chiuso ma contaminante e in continua evoluzione. Un corpus espositivo di grande significato e fascino; un evento culturale internazionale unico e fondamentale per la valorizzazione della storia, della cultura e dell’arte della Sardegna. Vasellame in terracotta, elementi in ceramica, armi e utensili, oggetti di culto e antichi idoli, monili e, soprattutto, straordinari oggetti in bronzo di diverse provenienze approderanno a Cagliari per ricordare le antiche rotte e ritrovare porti già conosciuti. Un viaggio nel tempo, nello spazio, nella storia delle civiltà che si sono intessute in quel Mare Nostrum che appare matrice primigenia, luogo permeabile di culture, arti e saperi.


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Ascia di tipo Koban con raffigurazione - Rutschi Tig, Ossezia settentrionale-Alania, Russia - 15-11 a.C. - Berlin Museum for Pre- and Early History, Berlin


•LA MOSTRA: “Le civiltà e il Mediterraneo” - CAGLIARI, Museo Archeologico Nazionale - fino al 19 maggio 2019 - INFO: 070.655911 - museoarcheocagliari.beniculturali.it

 

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