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Boldini e la moda. Il pittore dell’eleganza

A Ferrara, una mostra a Palazzo dei Diamanti, mostrerà come Boldini fu capace di farsi interprete della moda del tempo fino a giungere a influenzarne le scelte.  Dal 16 febbraio al 2 Giugno 2019


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PARTICOLARE DI: Giovanni Boldini, Consuelo Vanderbilt, duchessa di Marlborough, e suo figlio Lord Ivor Spencer-Churchill, 1906, Olio su tela, New York, Metropolitan Museum of Art. Dono di Consuelo Vanderbilt Balsan, 1946

Nel luglio del 1931, in occasione della prima retrospettiva allestita a Parigi, «Vogue» dedicava a Boldini, scomparso solo qualche mese prima, un articolo dal titolo emblematico: Giovanni Boldini. Pittore dell’eleganza. Nel momento in cui il ritrattista che per decenni era stato l’arbitro del gusto parigino lasciava la scena, iniziava il mito di un artista che, avendo dato vita a un canone di bellezza e di stile moderno e dirompente, avrebbe ispirato generazioni di stilisti, da Christian Dior a Giorgio Armani, da Alexander Mc Queen a John Galliano.



Il magnetismo dei ritratti di Boldini, nei quali i suoi modelli appaiono mondani, sicuri di sé e del proprio potere di seduzione, deve molto al rapporto che il pittore ebbe con la nascente industria del fascino e della celebrità alla quale, a sua volta, dette un contributo notevole. La mostra Boldini e la moda racconterà per la prima volta la storia di questo affascinante legame: la rassegna mostrerà infatti come Boldini fu capace di farsi interprete della moda del tempo fino a giungere a influenzarne le scelte, al pari di un contemporaneo trendsetter.  Affermatosi nella Parigi tra Otto e Novecento, crocevia di ogni tendenza del gusto e della modernità, Boldini ha immortalato la voluttuosa eleganza delle élite cosmopolite della Belle Époque.

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PARTICOLARE DI: Giovanni Boldini, Gladys Deacon, 1916, Olio su tela, Collezione privata

Il suo talentuoso pennello ha consegnato alla posterità le immagini dei protagonisti di quell’epoca mitica – da Robert de Montesquiou a Cléo de Mérode, da Consuelo Vanderbildt alla marchesa Casati – concorrendo a fare di loro delle vere e proprie icone glamour.  Grazie ad una pittura che unisce una pennellata nervosa e dinamica all’enfatizzazione di pose manierate e sensuali volte ad esaltare tanto le silhouette dei modelli quanto le linee dei loro abiti – e con la complicità delle creazioni dei grandi couturier Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot – Boldini dà vita a una personale declinazione del ritratto di società che diviene un vero e proprio canone, modello di stile e tendenza che anticipa formule e linguaggi del cinema e della fotografia di moda del Novecento. Un percorso suggestivo composto da oltre cento opere metterà insieme dunque splendidi dipinti, disegni e incisioni di Boldini e dei suoi colleghi Degas, Manet, Sargent, Whistler, Seurat, Blanche ed Helleu a meravigliosi abiti d’epoca, libri e oggetti preziosi. Ordinata in sezioni tematiche, la rassegna svelerà i suggestivi intrecci tra arte, moda e letteratura che hanno segnato la fin de siècle e, evocando la cornice di mondanità, charme e raffinatezza che fece da sfondo alla lunga carriera di Boldini, immergerà il visitatore nelle atmosfere raffinate e luccicanti della metropoli francese e in tutto il suo elegante edonismo.


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PARTICOLARE DI: Giovanni Boldini, Il conte Robert de Montesquiou, 1897, Parigi, Musée d’Orsay Parigi, © RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski


•LA MOSTRA: “Boldini e la Moda” - FERRARA, Palazzo dei Diamanti - dal 16 febbraio al 2 giugno 2019 - INFO: tel. 0532.244949 www.palazzodiamanti.it

 

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