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I Ciardi. Paesaggi e Giardini. Le infinite declinazioni della luce

A Palazzo Sarcinelli di Conegliano, la novità pittorica di una delle più affermate “famiglie” di artisti veneti del periodo. Dal 16 febbraio al 23 giugno 201


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PARTICOLARE DI: Guglielmo Ciardi - Mattino di maggio - 1869 - Olio su tela, 57 X 77,8 cm Fondazione Musei Civici di Venezia, Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca'Pesaro, Inv. 699

Dal 16 febbraio al 23 giugno 2019 si apre la nuova stagione espositiva di Palazzo Sarcinelli con la mostra I Ciardi. Paesaggi e giardini, dedicata a una delle più affermate “famiglie” di artisti veneti di quel periodo. In una fase di grandi cambiamenti della pittura, sempre più orientata verso lo studio dal vero o en plein air della realtà, Guglielmo (Venezia, 1842-1917) e i figli Beppe (Venezia, 1875-Quinto di Treviso, 1932) ed Emma (Venezia, 1879-1933) assumono un ruolo di protagonisti assoluti della scena artistica veneziana, italiana ed internazionale, partecipando alle Biennali di Venezia e ai più importanti appuntamenti espositivi nazionali, avendo anche una buona visibilità all’estero.



Come osserva il curatore Giandomenico Romanelli, «la ricchezza della loro scelta a favore del paesaggio si misura nelle radicali novità che essi (e soprattutto Guglielmo) sanno introdurre in questo genere pittorico: la luce declinata in tutte le possibili atmosfere, la presenza viva e palpitante della natura nelle piante, nei campi, nelle messi, nelle distese di eriche; la maestosità spesso scabra delle masse montuose, colte nella luce azzurra dell’alba o in quella struggente e aranciata dei tramonti, i filari, i covoni, i corsi d’acqua». La rassegna consente di apprezzare attraverso più di 60 opere e con un taglio originale, legato principalmente alla rappresentazione della natura e del paesaggio veneto, gli elementi qualificanti della produzione di questa famiglia, mettendo in evidenza peculiarità, convergenze e divergenze tra i tre artisti, ben riconoscibili grazie ad alcuni confronti proposti in mostra..

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PARTICOLARE DI: Beppe Ciardi - Il ritorno delle barche da pesca, 1920 ca. - Olio su tela, 124 x 104 cm  - Bottegantica, Bologna-Milano

I prestiti provengono da alcune istituzioni pubbliche oltre che da collezioni private. 
Il percorso si apre con un focus sugli esordi di Guglielmo ancora influenzato dalla tradizione paesaggistica ottocentesca. La seconda sezione è dedicata al lavoro di Emma, instancabile pittrice e viaggiatrice apprezzata a livello internazionale, cultrice della tradizione del vedutismo veneziano, capace di rielaborare le esperienze macchiaiole, impressioniste e tardo impressioniste con un’originale chiave espressiva. Il percorso si chiude con l’opera di Beppe, presentata sotto una luce nuova che vuole mettere in evidenza la modernità e gli accenti simbolisti dell’autore.
L’itinerario segue, dunque, l’evoluzione del linguaggio di ciascuno dei tre autori, ripercorrendo la vicenda di una delle più importanti famiglie della storia dell’arte veneta a cavallo tra Otto e Novecento.


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PARTICOLARE DI: Beppe Ciardi - L’ultimo gradino, 1911-1912 circa - Olio su tela, 95 x 125 cm - Collezione privata


•LA MOSTRA: “I Ciardi. Paesaggi e giardini” - CONEGLIANO (TV), Palazzo Sarcinelli - dal 16 febbraio al 23 giugno 2019 - INFO: tel. 0438.1932123 - www.mostraciardi.it

 

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