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Caro Gesù Bambino

In cera, in terracotta, in ceramica o in gesso, le statue raffiguranti il Bambinello erano sin dal XV secolo preziosi oggetti devozionali donati e tramandati nelle famiglie più abbienti. Oltre settecento gli esemplari della collezione di Stefano Tessaro per la maggior parte di provenienza italiana, che vanno dalla fine del Settecento ai primi decenni del Novecento


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PARTICOLARE DI: Il giuramento, acquaforte da Brescia

La collezione di antiche statue raffiguranti Gesù Bambino di Stefano Tessaro, settantaduenne di Santo Stefano di Zimella, in provincia di Verona, ha davvero dello straordinario. Non solo per il numero di esemplari raccolti, più di settecento, ma soprattutto per lo stato di conservazione e per la varietà di esemplari raffigurati nelle svariate posture iconiche con cui di solito si usa rappresentare il Bambinello. Una raccolta unica, in grado di ripercorrerne oltre alla storia iconografica anche l’evoluzione dei molteplici significati attribuitigli nel corso del tempo e la storia di questo tipo di artigianato che racconta le importanti maestranze e l’abilità delle suore nel creare e arricchire anche vesti e teche con lavori certosini di ricamo e composizione. I Bambin Gesù diventano così oggetti devozionali preziosi donati e tramandati nelle famiglie più abbienti. Stefano, partendo dal numero uno della sua collezione, un Bambin Gesù di Praga ritratto nella sua consueta posizione, in piedi e vestito con abiti di stoffa, illustra le curiosità di questo settore del collezionismo.



Stefano, osservando la sua ricca raccolta disseminata in ogni angolo della casa deduco che lei abbia iniziato molto tempo fa a collezionare queste sculture raffiguranti Gesù Bambino…
Ho incominciato negli anni Novanta quando ad un mercatino dell’antiquariato, rimasi colpito da un Bambinello di Praga. Un’iconografia a me molto cara poiché presente in un capitello che si trova vicino casa mia, fatto realizzare durante la Seconda Guerra Mondiale come voto dalle donne del paese affinché tutti i giovani di Santo Stefano partiti per la guerra tornassero sani e salvi. Quindi trovarlo quel giorno mi sembrò una cosa straordinaria, non esitai un attimo e lo acquistai per poche decine di migliaia di lire. Di quel momento ricordo tutto, ogni sensazione e soprattutto che rimasi folgorato dalla ricchezza delle sue vesti che seppur lise conservavano ancora tutto il loro fascino. 

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Quindi, si tratta di un esemplare a cui lei è particolarmente legato?
Sì, non solo perché è tra i più belli, ma anche per la sua preziosità. Un esemplare di inizio Ottocento, ben eseguito e non solo vestito con abiti preziosi finemente decorati con passamanerie e ricami, ma anche adorno di accessori come corona e gioielli. Non è difficile, infatti, trovare questi dettagli realizzati con pietre dure o materiali pregiati come il corallo o le perle. È stato il numero uno della mia collezione, da allora non mi sono più fermato e ogni volta che riuscivo a mettere da parte un po’ di soldi, andavo alla ricerca di qualche nuovo esemplare. 

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Quante di queste sculture possiede? 
Difficile contarle tutte, comunque più di settecento. Sono soprattutto esemplari di provenienza italiana, anche se in raccolta sono presenti pezzi creati in altri Paesi. L’elenco sarebbe lunghissimo, ma tra tutti quelli spagnoli, portoghesi e francesi sono tra i più interessanti. Le sculture in mio possesso sono databili dalla fine del Settecento ai primi decenni del Novecento. Anche se ultimamente ho trovato dei Bambin Gesù curiosi e ben eseguiti degli anni Settanta. Inutile dire che non acquisto nulla che sia realizzato in plastica. 

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I materiali utilizzati per la realizzazione di questi Bambinelli, sono molteplici…
Queste preziose opere d’arte sono state realizzate con materiali differenti come: gesso, ceramica, terracotta e ovviamente con la cera. Questi ultimi sono molto frequenti e a differenza degli altri venivano realizzati spesso dalle suore nei conventi. 

Sono pezzi molto fragili e quindi facilmente deteriorabili, non sarà stato facile recuperarli in buone condizioni…
Assolutamente no, per non parlare di adesso. Trovare quelli antichi è praticamente impossibile, anche perché chi li possiede non li vende. Essendo stato di professione un restauratore li ho acquistati anche in condizioni non perfette, per poi ripararli con attenzione applicando sempre le regole del restauro conservativo. Devo però, precisare che una parte della mia raccolta mi è stata donata. Molte persone che avevano in casa questi Bambinelli, me li hanno portati sapendo che avrei avuto cura di loro senza rivenderli. 

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Il Bambin Gesù più antico in collezione?
Un Bambinello settecentesco in trono, adornato con abiti sontuosi e incoronato con una corona gioiello fatta di perle. 

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di ripercorrere la storia iconografica di questi Gesù Bambini, deve essere molto antica…
Le prime sculture di questo tipo risalgono al XV secolo. La più famosa è la statua del Bambin Gesù di Praga, conservata nella chiesa di Santa Maria della Vittoria. Un esemplare del XVI secolo, in legno ricoperto di cera che si pensa abbia origini spagnole.
Divenne famoso in tutta Europa poiché gli furono attribuite doti miracolose, da quando a detta di una legenda, salvò la città durante gli assedi.

Quando parliamo del Bambin Gesù di Praga, cosa si intende?
Si parla di tutti quei Bambinelli che si ispirano alla scultura di Praga, ovvero posizionati in piedi, con la corona e vestiti con abiti di stoffa che spesso venivano sostituiti a seconda del periodo liturgico come per esempio il Natale e la Pasqua. 
Questi abiti venivano realizzati dalle suore in conventi femminili, ecco il motivo della preziosità di stoffe, ricami e passamanerie. 

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È vero che sono comunque molte le posture raffigurate e ognuna di queste rimanda ad altrettante tipologie di statue originali?
Sì, per esempio c’è il classico Bambinello accogliente o benedicente, ovvero quello a braccia aperte utilizzato per il presepe e voluto da San Francesco, oppure quello fasciato, riferibile al Bambin Gesù di Monaco di Baviera. Un altro tipo è il Gesù Bambino seduto sul trono che rimanda a quello di Vienna.

I Bambinelli venivano spesso dati in dono alle giovani spose e potevano assumere diversi valori augurali…
Esatto, erano dei veri e propri portafortuna. Solitamente erano donati alle spose come auspicio di fecondità. Per questo motivo venivano collocati sui comò accanto al letto. Altri invece li usavano come voto contro la morte infantile in culla. Insomma si tratta di veri e propri oggetti devozionali solitamente di proprietà di famiglie abbienti. Tra l’altro una curiosità è che in molti ho trovato dei gioielli antichi appesi, questo significa che chi li ha ricevuti in dono ha fatto dei veri e propri voti.

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Trattandosi di opere molto delicate venivano spesso conservati dentro teche di vetro che recano spesso ulteriori decorazioni…
L’abilità delle suore certe volte mi sorprende, in queste cassette di vetro si trovano fiori realizzati in stoffa o con passamanerie o addirittura fiori essiccati. Dei veri e propri giardini paradisiaci destinati ad accogliere il Bambin Gesù. In alcune teche si ritrovano anche i simboli della Passione di Cristo, come la corona di spine. 

Una cosa che sorprende molto è osservare che in qualche bacheca si trova al posto del Bambinello, Maria neonata…
Sì, non è raro. Ne possiedo qualcuna anche se non le colleziono. Avevano lo stesso significato augurale del Bambin Gesù. 

Vi sono diversi approcci artistici e diversi stili. Esistono dei maestri più celebri e quindi  più ricercati che firmavano i loro pezzi? 
Assolutamente sì, anche se io non ho mai dato importanza a questo dettaglio. Solitamente venivano firmati nella parte posteriore oppure tra il ‘700-‘800 si metteva addirittura una targhetta con il nome dell’esecutore. 

Diamo qualche dato tecnico, questi Bambinelli che dimensione possono avere e che prezzi possono raggiungere? 
Le dimensioni variano dai 15cm ai 60-70 cm. I Bambin Gesù di Praga, invece vanno dai  40 ai 60 cm circa. Così come le dimensioni variano anche i prezzi. Se devo dare un range direi tra i duecento agli ottocento euro. 

Chiudiamo con una curiosità?
Spesso i Bambin Gesù si rifanno molto alla cultura del Paese in cui sono stati realizzati. Così quelli Spagnoli si differenziano dagli Italiani, quelli Francesi da quegli Austriaci e così via. Una curiosità è che possiedo dei Bambinelli vestiti come Lord inglesi, ovviamente immaginerete la loro provenienza. 

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