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Emozioni di fede

IL TRECENTO IN UMBRIA  A Montefalco, Scheggino, Spoleto, e Trevi. 70 dipinti a fondo oro su tavola, sculture lignee policrome e miniature, raccontano la meraviglia ambientale dell’Appennino centrale nell’Italia trecentesca. Fino al 4 novembre 2018


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Particolare di: “Paliotto del Maestro di San Felice di Giano. Cristo benedicente in trono, apostoli, profeti, evangelisti e storie della vita di San Felice” Maestro di San Felice di Giano Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria, tempera e oro su tavola

Un grande secolo per una grande mostra in Umbria. “Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”.
La mostra, che si svolge nei comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino fino al 4 novembre prossimo, vanta l’esposizione di circa 70 dipinti a fondo oro su tavola, sculture lignee policrome e miniature, che raccontano la meraviglia ambientale dell’Appennino centrale e la civiltà storico-artistica, civile e socio-religiosa nell’Italia di primo Trecento. Sono quattro le sedi espositive: a Trevi il Museo di San Francesco; a Spoleto il Museo Diocesano - Basilica di Sant’Eufemia e il Museo Nazionale del Ducato; a Montefalco il Complesso Museale di San Francesco. Nello Spazio Arte Valcasana di Scheggino sarà possibile vivere uno sguardo corale, emozionante, sulla trama di chiese, pievi, eremi e abbazie in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio dove questi artisti di cultura giottesca hanno lavorato tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, connessi attraverso itinerari organizzati che permetteranno di scoprire luoghi ed opere d’arte incantevoli.



Il successo, nel cuore verde d’Italia, della lezione rivoluzionaria di Giotto e dello stupefacente virtuosismo dei caposcuola senesi Pietro Lorenzetti e Simone Martini, sarà raccontata in mostra attraverso una costellazione di artisti, spesso anonimi, che si fecero interpreti dell’anima più profonda e vera dell’Appennino, declinando emozioni di fede e dolcezza, dipinte con un linguaggio pittorico intenso, ed un magistero tecnico sorprendente. Fino alla meraviglia che nasce dalla visione di capolavori conservati in musei e raccolte di grande prestigio, come la Fondazione Cini di Venezia, il Museo Poldi Pezzoli di Milano, l’Alana Collection di Newark (USA).

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Particolare di: “Incoronazione della Vergine e Storie della morte della Vergine” Maestro di Cesi - Parigi, Museo Marmottan Monet, tempera e oro su tavola

I visitatori di queste mostre potranno vivere il privilegio di ammirare opere rese visibili per la prima volta al vasto pubblico. Ricordiamo i due stupefacenti dossali esposti nell’appartamento di rappresentanza di Sua Santità il Pontefice, entrambi provenienti da Montefalco, restaurati per l’occasione dai magistrali laboratori dei Musei Vaticani; oppure lo straordinario riavvicinamento del Trittico con l’Incoronazione della Vergine del Maestro di Cesi e il Crocifisso con Christus triumphans dipinti entrambi per il monastero di Santa Maria della Stella di Spoleto, oggi separati tra il Musée Marmottan Monet di Parigi e il Museo del Ducato di Spoleto. Per la prima volta, dall’inizio dell’Ottocento, torneranno insieme.


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Particolare di: “Crocifisso” Maestro di Sant’Alò - Trevi, Raccolta d'Arte di San Francesco, tempera su tavola

•LA MOSTRA:  “Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino” - MONTEFALCO - SPOLETO - TREVI - SCHEGGINO (PG), Complesso Museale di San Francesco di Montefalco, Spazio Arte Valcasana di Scheggino, Museo Diocesano - Basilica di Sant’Eufemia e Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto di Spoleto e Museo di San Francesco di Trevi - fino al 4 novembre 2018  - INFO: 0744.422848  www.capolavorideltrecento.it

 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
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