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India preziosa

I tesori dei Moghul e dei Maharaja. Oltre 270 oggetti dalla Collezione Al Thani esposti a Palazzo Ducale raccontano cinquecento anni di storia dell’arte orafa legata al subcontinente indiano


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PARTICOLARE DI: Collana di rubini di Nawanagar Cartier, 1937 - Platino, rubini, diamanti  - h. 20,5 cm, largh. 19,5 cm © The Al Thani Collection

Arriva a Venezia, per la prima volta in Italia, la prestigiosa e celebre mostra dedicata alle gemme e ai gioielli indiani, dal XVI al XX secolo, appartenenti alla Collezione Al Thani. Oltre 270 oggetti esposti a Palazzo Ducale ci raccontano cinquecento anni di storia dell’arte orafa legata, per origine o ispirazione, al subcontinente indiano. Gemme splendenti, pietre preziose, antichi e leggendari gioielli, accanto a crea- zioni contemporanee ci conducono in un viaggio attraverso cinque secoli di pura bellezza e indiscussa maestria artigiana, specchio della gloriosa tradizione indiana: dai discendenti di Gengis Khan e Tamerlano ai grandi maharaja che, nel XX secolo, commissionarono alle celebri maison europee gioielli d’inarrivabile bellezza e straordinaria modernità. Fin dall’antichità l’India è stata una terra ricca di pietre preziose e patria di una tradizione orafa di estrema raffinatezza.



Qui gemme e gioielli sono parte inte- grante dell’abbigliamento e dello stile di vita quotidiano. L’impareggiabile qualità dei diamanti di Golconda, gli spinelli - pietre preziose simili a rubini - del Badakhshan, le spettacolari tonalità degli zaffiri del Kashmir resero celebre l’Asia meridionale, dove confluivano anche i rubini di Ceylon (l’attuale Sri Lanka) e della Birmania (l’attuale Myanmar), e le perle del Golfo persico. Così quando i Moghul assursero al potere, nel XVI secolo, i loro maestri gioiellieri elevarono l’oreficeria a vera e propria forma d’arte. Ospitata nella cornice suggestiva di Palazzo Ducale, la mostra Tesori dei Moghul e dei maharaja: la Collezione Al Thani offre l’opportunità al pubblico italiano di ammirare per la prima volta quasi trecento pezzi provenienti dalla preziosa collezione creata da Sua Altezza lo sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar. In India, i gioielli rappresentano qualcosa di più di un semplice ornamento.

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PARTICOLARE DI: Aigrette - Mellerio dits Meller, Parigi, 1905 - Oro, platino, diamanti, fondo a smalto h. 15,5 cm, largh. 6 cm © The Al Thani Collection

Ogni gemma ha un suo significato particolare nell’ordine cosmico o le viene attribuito un carattere propiziatorio. Nella cultura popolare, alcuni tipi di gioielli riflettono il rango, la casta, la terra d’origine, lo stato civile o la ricchezza di chi li indossa. Metalli e gemme preziose, del resto, venivano utilizzati anche nell’arredamento degli ambienti di corte, nella confezione degli abiti cerimoniali, delle armi e del mobilio. La mostra di Venezia rappresenta un incredibile viaggio nell’universo dell’oreficeria indiana dal XVI secolo ai nostri giorni. Il percorso è scandito da alcune pietre miliari di un’arte che non ha mai smesso di colpire e affascinare lo spirito occidentale, alimentando un immaginario popolato da sovrani e divinità ricoperte di gioielli.

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Pugnale di Shah Jahan - India settentrionale, elsa 1620-1625, lama 1629-1636 - Elsa: giada. Lama: acciaio damasco - Elsa h. 11,1 cm, testa largh. 2,4 cm, h. 29,7 cm/ Iscrizione in persiano: Secondo signore della congiuntura propizia e l’anno di regno, 2 o 9 © The Al Thani Collection

•LA MOSTRA:  “Tesori dei Moghul e dei Maharaja. La Collezione Al Thani” - VENEZIA, Palazzo Ducale – Sala dello Scrutinio - dal 9 settembre al 7 gennaio 2018 - INFO:  041.2715911 - http://palazzoducale.visitmuve.it

 

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