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L’Annuncio e la luce

Il tema dell’Annunciazione indagato in una mostra al MUVE Mestre - Centro Culturale Candiani, fino al 2 luglio 2017


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PARTICOLARE DI: Lazzaro Bastiani (Attr.)(Venezia, 1449 – 1512) - Madonna con Bambino e ai lati - Annunciazione, 1490 ca. - olio su tavola, 45 x 83,5 cm - MUVE, Museo Correr


Un momento centrale nella storia del Cristianesimo, uno degli attimi decisivi nella storia spirituale dell’umanità.
L’Annunciazione - l’incontro soprannaturale tra l’Arcangelo Gabriele e Maria, gioia della nascita del Figlio e al contempo memento della sua morte, - è al centro della nuova esposizione progettata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia per Mestre, con la straordinaria collaborazione della Scuola Grande di San Rocco. La mostra mette in dialogo capolavori dell’arte antica e icone dell’arte contemporanea, valorizzando soprattutto il patrimonio dei Musei Civici, accanto ad alcune straordinarie opere provenienti da collezioni private e dalle più importanti istituzioni veneziane.



L’Annuncio, per la sua centralità e per il suo significato, è stato tra i soggetti più indagati nella storia dell’arte, e non solo sacra, di volta in volta adattato al gusto e allo stile delle diverse epoche.
Così la mostra, ospitata nelle sale del Centro Culturale Candiani - trasformate dal genio scenografico di Pier Luigi Pizzi – ripercorre fino al 2 luglio 2017, la vicenda iconografica di questo complesso tema e il visitatore viene portato alla scoperta della sua evoluzione storica, in un dialogo tra passato e presente fatto di cortocircuiti visivi ed emozionali. È il Mercurio alato, Hermes, la preziosa scultura del Giambologna (XVI sec.) proveniente dalle collezioni della Galleria Franchetti, che c’invita ad entrare nella mostra, con un gesto della mano che indica il mondo ultraterreno.

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PARTICOLARE DI: Benvenuto Tisi detto Il Garofalo (Ferrara, 1481 – 1559) - Annunciazione, 1506-1508 - tempera a uovo e olio su tavola, 220,7 x 171,5 cm - Venezia, Fondazione Giorgio Cini

Quindi la mostra procede mostrando le fonti più antiche come i preziosissimi fogli miniati e testimonianze rarissime. 
Si viaggia nei secoli e si scoprono opere nelle collezioni lagunari molto spesso ignote, come una tavola del XIV secolo di ambito veneto che sarà una vera scoperta per i visitatori. Straordinaria è anche la scelta di opere grafiche. Perno e culmine dell’esposizione è comunque il pittore veneziano per eccellenza, Tiziano Vecellio, con la sua Annunciazione prestata dalla Scuola Grande di San Rocco. In dialogo con questo capolavoro, l’Annunciazione di Benvenuto Tisi detto il Garofalo. Quindi l’Annunciazione di Antonio Canova (1820-1823),  accanto a “Concetto spaziale. Teatrino” di Lucio Fontana. Il mistero della luce appare in tutta la sua forza anche nello straordinario Sole in Piazza San Marco, della serie delle “Venezie”, di Lucio Fontana. In mostra il tema della luce continua nei lavori di Liz Larner, Arthur Duff, Aldo Grazzi e del californiano Barry X Ball che mescolano luce, neon, oro; ma soprattutto appare prepotente in quella che è stata definita la “teologia dei tubi al neon” di Dan Flavin, eccezionalmente in mostra a Mestre.

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PARTICOLARE DI: Benvenuto Tisi detto Il Garofalo (Ferrara, 1481 – 1559) - Annunciazione, 1506-1508 - tempera a uovo e olio su tavola, 220,7 x 171,5 cm - Venezia, Fondazione Giorgio Cini

•LA MOSTRA: “Attorno a Tiziano. L’annuncio e la luce verso il contemporaneo. Garofalo, Canova, Fontana, Flavin” - MESTRE (VE), Centro Culturale Candiani - fino al 2 luglio - INFO: tel. 848082000 - http://www.visitmuve.it

 

Editoriale Tricolore srl, via Pasteur 2 - 42100 (RE)| tel. 0522.557893 | fax 0522.557825 | privacy
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