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Profeti del nuovo

I NABIS e la pittura italiana d’avanguardia a Rovigo. I Nabis crearono un linguaggio pittorico fatto di colori intensi, profili marcati, esplosione di emozioni violente. A Palazzo Roverella, dal 17 settembre 2016 al 14 gennaio 2017


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PARTICOLARE DI: Cagnaccio di San Pietro: Primo denaro, 1928, olio su tavola, Collezione privata

Da mare a mare, anzi da Oceano a Laguna, lungo percorsi che si sono dipanati, intrecciati, fusi in giro per tutta l’Europa. Questa è la grande avventura d’arte che descrive l’affascinante mostra che sarà raccontata al pubblico di Palazzo Roverella, a partire dal 17 settembre 2016. Già il titolo “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” offre l’idea di un percorso di colore e di emozioni; unitario eppure variegato, fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode. E non solo nel campo dell’arte. Un centinaio di opere, molte conosciute, altre da scoprire, quattro grandi “isole” e tanto, tanto colore. Sarà una mostra di emozioni. E di storie intense. Storie di artisti in fuga, da città, da legami, da loro stessi in molti casi.



A Pont Aven, sulla costa della Bretagna, Paul Gauguin giunse nel febbraio del 1888. Qui si era andato formando un eden primitivo e quasi incontaminato, popolato da una comunità internazionale di giovani artisti che, dipingendo spesso insieme, traevano ispirazione dal paesaggio e dalle loro comuni esperienze e riflessioni. Alla loro ricerca sottendevano tensioni intellettuali. Molti cercavano la semplicità, nella vita così come nell’arte. Una semplicità fortemente creativa, decantata dai fumi tardo-impressionisti, tesa all’essenziale. Profeti di un nuovo che attingeva ad un primigenio, all’essenza. Pur in una visione assolutamente soggettiva della realtà e della natura essi cercavano anche di coglierne i significati simbolici nascosti. Il linguaggio espressivo e antinaturalistico del gruppo confluì in varie correnti artistiche e ne influenzò nascita e caratteri. 
Su tutti spicca l’esperienza parigina dei Profeti, o meglio Nabis, dall’antico ebraico. Fu una stagione straordinaria: essa segnò davvero la nascita dell’arte moderna. Liberi dal naturalismo e dalla ‘imitazione’ della realtà, i Nabis crearono un linguaggio pittorico nuovo: colori intensi, profili marcati, rinuncia al dettaglio, esplosione di emozioni violente. Sarà una pittura sintetica ed elementare, frutto di una semplificazione fino all’essenziale. Questi stimoli innovativi contaminarono l’Europa, senza tralasciare l’Italia. Ed è proprio sul versante nazionale che si concentra la seconda parte di questa magnifica rassegna.

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PARTICOLARE DI: Felice Casorati: Bambina che gioca su tappeto rosso, 1912, olio su tela, Gand, Museum voor Schone Kunsten


La “stagione bretone” dell’arte italiana tra gli anni ’80 dell’Ottocento e i primi decenni del secolo successivo è ben individuabile. La si incontra in diversi artisti, o meglio in precise fasi della loro produzione.
Sono pittori che in molti casi hanno vissuto a Parigi e che nella capitale francese, o comunque oltralpe, hanno acquisito caratteri e cadenze linguistiche di inequivocabile qualificazione gauguiniana a Pont–Aven. 
Non a caso la rassegna continua con Gino Rossi e la sua Burano. E, con lui, il grande Arturo Martini e il gruppo gravitante su Ca’ Pesaro. L’ultima parte della rassegna è un grande capitolo dedicato agli eredi di questo universo artistico. Il Sintetismo, calato nella nuova sensibilità borghese e moderna, vive una stagione straordinaria anche in Italia: Felice Casorati, Oscar Ghiglia, Cagnaccio di SanPietro, Mario Cavaglieri. 
Sarà una scoperta per molti poter leggere sotto una nuova luce e grazie a un insolito e rivelatore punto di vista opere e artisti in grado di affacciarsi senza complessi d’inferiorità sul palcoscenico dell’arte mondiale in anni di rivoluzionarie esperienze culturali e morali.


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PARTICOLARE DI: Maurice Denis: Belle au crépuscule, Olio su tela, Saint Germain

•LA MOSTRA:  “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana” - ROVIGO, Palazzo Roverella - dal 17 settembre al 14 gennaio 2017 - INFO: 0425.460093 - www.palazzoroverella.com

 

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