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Impeccabile interprete

Benozzo Gozzoli a San Gimignano. Alla Pinacoteca, fino al 1 novembre 2016, l’insieme ricco e variegato della produzione artistica benozzesca


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Particolare di: Benozzo Gozzoli Pala di Santa Maria Maddalena. Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta. Predella con Beata Fina e santa Maria Maddalena - tempera e oro su tavola - Avignone, Musée du Petit Palais

La Pinacoteca di San Gimignano ospita una mostra dedicata al pittore fiorentino Benozzo Gozzoli (Firenze 1420-21 – Pistoia 1497), artista tra i più rappresentativi e prolifici del Quattrocento italiano. La mostra Benozzo Gozzoli a San Gimignano intende celebrare, per la prima volta e in modo esaustivo, il quadriennio sangimignanese del maestro, uno dei periodi più intensi e fecondi nella sua lunga attività



Dopo le mostre dedicate a Pintoricchio e a Filippino Lippi, quest’anno protagonista del progetto espositivo è la tavola di Benozzo Gozzoli con la Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta che verrà ricomposta per la prima volta nella sua interezza grazie a prestiti internazionali e prestigiosi. Benozzo di Lese – cui Vasari attribuì il cognome Gozzoli – fu, infatti, interprete impeccabile della prospettiva teorizzata da Leon Battista Alberti, combinandola con un sapiente realismo e una curiosità spiccata verso la natura e l’antico. Allievo di due tra i maggiori artisti del secolo, Lorenzo Ghiberti e il Beato Angelico, dopo aver collaborato alla Porta del Paradiso del Battistero di Firenze e alla Cappella Niccolina in Vaticano, Benozzo operò da maestro indipendente a Montefalco (1450-52), in Umbria, poi a Viterbo (1453), Perugia (1456), Roma, dove allestì gli apparati per l’incoronazione di papa Pio II nel 1458. 

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Particolare di: Benozzo Gozzoli Pala di Santa Maria Maddalena. Madonna col Bambino e angeli tra i santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Agostino e Marta. Predella con Cristo in pietà tra la Vergine e Giovanni evangelista, tempera e oro su tavola - Milano, Pinacoteca di Brera


L’anno dopo gli fu assegnata la commissione più prestigiosa della sua carriera, la decorazione della Cappella dei Magi in Palazzo Medici a Firenze. Dal 1464 al 1467 si trasferì a San Gimignano, per poi insediarsi nel 1468 a Pisa, prescelto dall’Opera del Duomo per l’ambitissimo ciclo con Storie dell’Antico Testamento in Camposanto: vi rimase per ben cinque lustri, lavorando anche a Volterra, Legoli, Castelfiorentino. A seguito della discesa di Carlo VIII in Italia, Benozzo lasciò Pisa e trascorse i suoi ultimi anni di vita tra Firenze e Pistoia, dove morì nel 1497. Nella città delle torri il Gozzoli realizzò affreschi e pale d’altare: ad affresco, nel coro di Sant’Agostino, Benozzo eseguì il ciclo più importante mai dedicato al Padre della Chiesa e una straordinaria raffigurazione di San Sebastiano. La mostra ambisce a ricostruire con completezza l’insieme ricco e variegato della produzione artistica benozzesca a San Gimignano, frutto della sua efficiente organizzazione di bottega. Da un lato si raccoglieranno in Pinacoteca, e in parte nel Museo d’Arte Sacra, tutte le opere note degli anni sangimignanesi, dall’altro si predisporrà un itinerario ai cicli di affreschi nel Duomo, nella chiesa di Sant’Agostino e in particolari occasioni al Monastero di Monteoliveto.


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Particolare di: Benozzo Gozzoli - Due nudi maschili e due cani che dormono - Penna e inchiostro marrone, acquerello marroncino, biacca su carta filigranata tinta di rosso - 1459 circa - Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi

•LA MOSTRA: “Benozzo Gozzoli a San Gimignano” - SAN GIMIGNANO (SI), Pinacoteca, San Gimignano, Duomo, Museo d’Arte Sacra, Chiesa di Sant’Agostino, Abbazia di Monteoliveto - fino al 1° novembre - INFO: 0577/286300 - www.sangimignanomusei.it

 

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